
Il convegno della FAO –Folli e criminali – Sdoganamenti – Chi sta dalla parte dei poveri? – Calo del crimine, aumento della paura – Follie iraniane – La centrale nucleare di Krsko – La morte di Dino Risi
Paola Nugnes
“La camorra in Campania altri non e’ che la “badante”, che ha aperto la porta ai ladri. Poi con essi ha diviso, saccheggiato e stuprato”.
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Il vertice dei ciechi
Carlo Petrini, inventore dello Slow food e grande mente italica, critica cum iudicio l’inutile vertice FAO, il carrozzone creato per combattere la fame ma che paradossalmente aumenta la poverta’ del mondo.
Quando un grosso organismo internazionale si da’ un obiettivo e lo fallisce, dovrebbe come minimo licenziare qualche vertice o cambiare strategia. 12 anni fa la FAO promise che avrebbe ridotto i poveri del mondo, l’obiettivo e’ clamorosamente fallito: gli 800 milioni di poveri sono diventati 850 e l’attuale crisi alimentare li fara’ diventare 950 in breve tempo.
A che serve dunque questo costoso carrozzone parassitario che divora solo per il proprio mantenimento il 70% delle sue risorse? A che serve una Banca Mondiale che toglie agli Stati la loro liberta’ amministrativa e in cambio finanzia costosi progetti di dighe e mega-opera che peggiorano il clima e desertificano i territori? A che serve perpetuare un neoliberismo cosi’ cinico e corrotto da ignorare persino che l’aumento della miseria nel mondo ridurra’ persino i lucrosi traffici di chi vi prospera? Quanti milioni di poveri dovranno morire ancora per dimostrare che questo sistema spietato di sfruttamento contiene in se stesso i germi del proprio suicidio?
E’ abominevole vedere un convegno mondiale sulla fame che non fa parlare i rappresentanti dei popoli affamati ma le grandi corporazioni che sulla fame ci speculano, che hanno impoverito i contadini vendendo loro sementi OGM e fertilizzanti specifici e impongono monoculture che uccidono le piccole economie locali.
Eppure i media non si sono curati di sottolineare questo paradosso, tutti presi a demonizzare Ahmadinejhad per preparare il clima psicologico a nuove guerre. E persino la Chiesa non ha trovato meglio che appoggiare gli OGM, col supporto di Berlusconi, che qualunque sia il diavolo, sta dalla sua parte!
Non mostrano segni di crisi le multinazionali delle armi, del petrolio, dei farmaci, degli OGM! L’accentramento dei mercati nelle mani degli speculatori ha fatto lievitare i prezzi del cibo, ha creato patrimoni immensi e vergognosi che non cessano di crescere mentre i contadini si trovano di fronte la distruzione di futuro, l’impossibilita’ di sopravvivenza, l’impossibilita’ di salvare sistemi secolari e rispettosi del pianeta.
Di fronte a questa crisi smisurata si parla di aiuti finanziari. Briciole. La mancia ridicola dopo il furto colossale. Un paradosso, quando e’ il controllo da parte di pochi del cibo di tutto il mondo a causare la crisi, e’ la perversione del neoliberismo che accentra in poche mani fameliche i ricavi del mercato alimentare che produce la fame.
Il vertice ipocrita si chiude senza che si veda mutamento. E chi ha fame oggi, domani ne avra’ di piu’, per arricchire i signori del pianeta, col consenso di chiese altrettanto ipocrite, che fingono di ignorare che la morte di tanti riposa sul lucro di pochi.
Petrini dice: “Occorre tornare ad un’agricoltura biologica ed ecologica, decentrata, democratica e cooperativa, non controllata dalle multinazionali e attuata su piccola scala, come e’ stata praticata per millenni. Da sempre le comunita’ hanno avuto un’agricoltura sostenibile basata sui principi di diversita’, sinergia e riciclaggio… in una rete di economie locali che coniuga tradizione e innovazione, un tipo di culture miste che e’ piu’ efficiente delle monoculture finalizzate all’esportazione o ai biocarburanti. Questo tipo di agricoltura non influisce sul cambiamento climatico, consente di abbattere le emissioni e rida’ fiducia alla gente! L’80% dei poveri del mondo sono contadini, ma loro, al Summit, non c’erano! Il vero problema e’ l’agricoltura industriale e finanziaria! Mettiamocelo in testa una volta per tutte”.
Se gli OGM producono fame, fallimento e miseria, cosa hanno deciso alla FAO? Di aumentare gli OGM! Immaginiamo che se ci fosse un convegno sulla pace, avremmo aumentato le armi.
“Chiedere al sistema agro-industriale di risolvere problemi che ha creato, con gli stessi mezzi con cui li ha creati, e’ kafkiano”.
“Inquinamento dei suoli, Ogm, monoculture, sovvenzioni e dumping, perdita di sovranita’ alimentare e liberta’ di usare i propri semi, di trarre frutto dalla propria biodiversita’: la colpa non e’ dei contadini, e nemmeno del clima” (Petrini) .
Non c’e’ un disastro alimentare. C’e’ un disastro culturale.
www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=19503
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Michael Santhers
Guardatela di profilo
l’Italia, un cane arrabbiato, sgraziato
che sbatte violento contro il muro d’Europa,
testa fracassata di Piemonte-Lombardia
naso a becco Liguria con orecchie alzate
ma sorde Veneto-Trentino
in corsa con Zampe rachitiche di Calabria
e bilancio di spelacchiata coda di Puglia,
stomaco ulceroso Lazio-Campania
petto Umbria-Toscana
schiena infiammata Emilia-Marche-Molise
e testicoli persi all’urto,Sicilia-Sardegna
-Emorragie alterne Etna-Vesuvio
porro inoperabile-Gargano
-Sperma di masturbazione estiva
il popolo eiaculato in mare
-Batteri di cancrena i politici,
antibiotico placebo il Vaticano
-Ah! dimenticavo un bay pass San Marino
-Il tutto in cura all’ospedale Miracoli
-Io sono il poeta radiologo al capezzale
tra incensi di ciminiere e corone di copertoni
mi gratto …….al basso ventre.
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Folli e criminali!
Eliminateli, prima che ci portino a rovina!
Prima di tutto, la centrale slovena aveva l’intenzione di non dire NULLA sul guasto e la notizia e’ trapelata “dopo 3 ore!” e per “errore”, ma doveva restare segreta (cosi’ se ci fosse stata fuga radioattiva, gli altri paesi non sarebbero stati avvertiti, non sarebbero scesi in allerta, anzi non avrebbero saputo nulla!) e gia’ questo ci dice in che mani siamo, e pensiamo a un’Italia dove un decreto di B messo persino le discariche sotto segreto militare e dove la trasparenza e la diffusione di notizie vengono sanzionate penalmente!
Poi, Rubbia ha detto chiaramente che le centrali di 3° generazione di Scaiola sono vecchie di 60 anni e del tutto obsolete. Sarebbe totale follia solo pensarci!
Infine, ed e’ la 3° sciagura, all’infame convegno della FAO, Berlusconi non trova meglio da dire per la fame del mondo che appoggiare gli OGM!? che metterebbero tutta la produzione agricola sotto il cinico controllo di poche multinazionali americane proprietarie dei brevetti, riducendo l’agricoltura al geneticamente modificato e sterile, che necessita di concimi e antiparassitari delle stesse multinazionali, il che vuol dire lucrare sulla fame in modo osceno.
Insomma il diavolo non appoggia solo una o due delle piaghe del mondo, ma proprio tutte!! Come se non bastasse il fallimento totale degli OGM su piano mondiale, l’aumento di miseria che hanno provocato, le migliaia di suicidi, i fallimenti dovuti all’impossibilita’ di sostenere i costi crescenti delle sementi e degli antiparassitari, la scarsita’ di raccolti inferiore anche alle peggiori stime. Gli OGM si sono rivelati una delle peggiori minacce mai fatte ai poveri e B li appoggia! E la Chiesa li appoggia!? Ma questi sono il diavolo! Questi sono pazzi da legare, oltre che criminali! Non gli basta constatare nei fatti quale sfruttamento cinico e spietato sono questi OGM? Come puo’ esistere anche uno solo che possa pensare che siano un sollievo alla miseria? Nulla che sia stato fatto dalle corporazioni e’ mai stato sollievo alla miseria ma ha aumentato fame e dolore!
Berlusconi e’ cosi’ distorto da rinnegare persino gli interessi dell’agricoltura italiana, il cui vanto e’ proprio di essere esente da OGM e di presentare prodotti di qualita’, in cui non ci siano rischi alla salute o schiavitu’ produttive. Ma Berlusconi si mette a 4 zampe per riverire il presidente Bush che ha convinto gli agricoltori americani a produrre cereali geneticamente modificati che il mondo rifiuta ma che essi devono pur vendere a qualcuno, pena il fallimento, malgrado le copiosissime sovvenzioni governative. Ci sono paesi africani che gli OGM li hanno rifiutati anche sotto forma di aiuti alimentari. Ma noi dovevamo vedere anche questa vergogna: di un Presidente italiano che rinnega gli interessi nazionali pur di fare da schiavetto a un Presidente americano ormai sfiduciato e perdente, il peggior Presidente della storia degli Stati uniti. E’ proprio vero che ognuno e’ servo di qualcun altro ma Berlusconi e’ servo proprio dei peggiori: mafia, P2, corporazioni neoliberiste e conservatori USA.
Il sistema agro-alimentare e’ al centro dello sviluppo di un paese. L’associazione ItaliaEuropa- Liberi da Ogm conta un vasto schieramento di organizzazioni di agricoltori, commercio, distribuzione, artigianato, piccola e media impresa, consumatori, oltre ad ambientalismo, scienza, cultura, cooperazione internazionale e autonomie locali.
Come sempre nel marcio di questo paese, l’apripista e’ stato il governo di csx che con Prodi ha dato l’assenso all’introduzione di OGM nel nostro paese, come se non bastassero la crisi della nostra agricoltura, l’aumento esponenziale delle allergie, la crescita intollerabile dei prezzi pompati dalle speculazioni di Borsa, la miseria delle famiglie, la dipendenza dal petrolio e ora anche dal cibo controllato da pochi magnati mondiali. Ma i Verdi cosa fanno?
Non bastava che l’agricoltura italiana fosse uccisa dalle discariche, dovevamo vederla dipendente da grossi capitalisti privi di scrupoli che ci toglierebbero anche il diritto alle sementi?
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Sdoganamenti
Viviana
Berlusconi ha portato il Fascismo in Parlamento
Poi ci ha portato il Leghismo
Poi ci ha portato il Neonazismo
Poi ci ha portato la Mafia siciliana
Ora aspettiamo che ci porti la Camorra napoletana
Per la ‘Ndrangheta calabrese ha gia’ dato…
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Chi sta dalla parte dei poveri?
Viviana
La Santa Sede, da parte sua,
ha sdoganato, la Controriforma, le Crociate,
la lotta alle streghe, il Cardinale Bellarmino,
Pio IX e un po’ di Santa Inquisizione
La Santa Sede puo’ essere contenta
Basta vedere da che bottega dipende
La sua non e’ bottega che fa pane
per gli angeli
o i poveri del mondo.
E’ una bottega che alimenta
le mense dei troppo ricchi
quelli che non passeranno la cruna dell’ago
quelli che non andranno
nel Regno dei Cieli
quelli che non avrebbero avuto bisogno
anche del sostegno di una Chiesa.
Vi immaginate cosa poteva uscire dal carrozzone FAO, visto che erano a convegno i produttori di OGM e di fertilizzanti?
Non si puo’ lucrare sui guadagni di Borsa fatti sui poveri e difendere i poveri allo stesso tempo. Le due cose non stanno insieme perche’ sono semplicemente opposte. Chi lucra sui poveri e li fa diventare piu’ poveri dovrebbe essere cacciato da qualunque ragionevole Istituzione Umanitaria che ha solo la faccia di chiamarsi tale. Un convegno sulla fame fatto da coloro che hanno creato la fame e’ una bestemmia in atto.
Ogni operazione della Banca Mondiale, della Borsa, del WTO, dei carrozzoni dell’ONU e’ pura ipocrisia e ha peggiorato le condizioni dell’umanita’, bruciando nazioni, distruggendo popolazioni, contaminando territori, eliminando futuro al mondo, e tutto per ingrassare una cricca di potenti fine a se stessa.
Berlusconi dice che sta dalla parte dalla Chiesa. Visto che Berlusconi e la Chiesa si sono messi dalla parte di chi vuole gli OGM, vuole la dipendenza al posto della liberta’, le centrali nucleari al posto dell’energia pulita, e dunque odia gli uomini e ama il capitale e per esso e’ pronto a giurare il falso e a dannarsi l’anima, e visto che la sinistra ha suicidato se stessa, rinnegando perfino le proprie radici e mettendosi dalla parte del capitale, chi sta oggi dalla parte dei poveri? Nessuno.
Ma se nessuno sta dalla parte dei poveri e siamo tutti a rischio di diventare poveri, dovremmo avere molta paura. Il mondo non potra’ andare che peggio e il nostro futuro non puo’ che essere sempre piu’ allarmante, questa e’ la verita’ amara, anche perche’ nessuno conosce il suo domani e non c’e’ nulla di piu’ effimero della sicureza di oggi.
Che potere e’ dunque mai quello del denaro da calpestare ogni altra cosa che sia al mondo? Da distruggere la materia e l’anima? Un potere che ne’ partiti ne’ chiese riescono a non venerare?
Che ci sta succedendo a tutti quanti?
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Calo del crimine, aumento della paura
Alasinistra
Dall’ultimo ‘Rapporto sulla criminalita’ in Italia’ pubblicato dal ministero degli Interni emerge come gli omicidi e in generale i crimini violenti sono cresciuti nel corso degli anni 80 e hanno avuto il loro apice nel biennio 1990-1992. Da allora sono in costante calo. I crimini contro la proprieta’ registrano alcuni una leggera crescita, altri, come ad esempio il furto in casa sono sostanzialmente stabili. E’ del 7 maggio 2008 la notizia dell’Istat che il tasso di omicidi diminuisce costantemente, passando da 13,1 per milione di abitanti a 10,3. Nella classifica europea l’Italia si piazza all’8° posto tra i Paesi piu’ sicuri, dietro la Germania, ma davanti a Gran Bretagna, Francia e Spagna. E allora cosa sta succedendo?
I cittadini si sentono insicuri, ma non per il problema della delinquenza. Sono insicuri per il lavoro, sempre piu’ precario, insicuri perche’ non riescono ad arrivare alla fine del mese e quindi non possono ne’ risparmiare ne’ progettare il proprio futuro.
Perche’ allora l’emergenza criminalita’? La spiegazione non e’ poi cosi’ difficile: la colpa e’ dei mass-media. Essi hanno alimentato questa paura artamente. Furti e rapine non sono delle grandi notizie e il loro posto e’ sempre stato, sui giornali moderni, a pagina 10 nella cronaca locale, documentati da scarni trafiletti. Oggi una rapina ad un tabaccaio la troviamo nei titoli dei TG nazionali o sulla prima pagina dei quotidiani. Nonostante tutte le statistiche dicano il contrario, stampa e televisione continuano a parlare di ‘emergenza’ o di ‘allarme’.
Quanto poi ai delitti di sangue siamo passati dalla notizia alla “fiction”. I protagonisti diventano attori in commedia: il pubblico segue questi “gialli” che non hanno avuto bisogno del genio di qualche scrittore, come una specie di macabro “reality show” con le ricostruzioni filmate, i plastici, le “voci dei protagonisti” e cosi’ abbiamo Chiara e Alberto, Meredith, la “mamma di Cogne” e i “vicini di Erba”. Giornate di trasmissioni e fiumi di inchiostro.
‘Una bugia ripetuta 1000 volte diventa una verita’ ’ e cosi’ nella percezione degli italiani l’emergenza criminalita’ esiste veramente e guai a sostenere il contrario.
All’interno del tema criminalita’ si inseriscono gli “extracomunitari”. Mi permetto una piccola divagazione semantica: extracomunitario alla lettera e’ colui che non e’ cittadino dell’Unione europea. Eppure non e’ questo il significato in uso nel senso comune.
Quando la famosa Meredith e’ rimasta implicata nel delitto di Perugia nessuno ha parlato di ragazza extracomunitaria, ma di cittadina americana. Viceversa il suo amico africano era un extracomunitario. Nessuno pensa al permesso di soggiorno di George Clooney quando si rilassa nella sua villa sul lago dal Como, eppure e’ un extracomunitario.
Viceversa i rumeni, che non sono extracomunitari, rientrano nella categoria.
Insomma per il senso comune “extracomunitario” e’ una sorta di alieno, un essere antropologicamente diverso, la cui presenza non e’ gradita: qualcuno che non fa parte del “consesso civile”. L’uso corrente del termine, tuttavia, non e’ un uso razzista, ma classista.
Kaka’, il grande fantasista del Milan e vincitore del pallone d’oro e’ brasiliano, quindi senza dubbio extracomunitario: ma essendo ricco e famoso si e’ integrato subito alla grande e gode di ammirazione e rispetto da parte di tutti. Lo stesso vale per sportivi e artisti.
Se uno sceicco saudita volesse aprire un’impresa a Genova dando lavoro a migliaia di persone, non sarebbe forse ben accolto? Penso proprio di si’, e nessuno metterebbe in discussione la sua possibilita’ di professare liberamente la sua fede religiosa.
Chi sono allora, quelli che fanno paura? I poveri, semplicemente i poveri.
Extracomunitario nel senso comune e’ uno straniero povero, bianco, giallo o nero non importa, importa che sia povero e quindi pericoloso. Pericoloso perche’ deve soddisfare bisogni elementari, come mangiare e dormire sotto un tetto e per fare questo puo’ lavorare in nero, occupare abusivamente un edificio, chiedere l’elemosina oppure, per l’appunto, rischiare di diventare un delinquente.
La rabbia sorda dei cittadini in questo periodo di crisi ha finalmente trovato il suo bersaglio: gli extracomunitari.
Nasce cosi’ una vera e propria retorica, che si avvita su se stessa e porta a non poter in nessun modo risolvere il problema.
Essa si fonda su questo postulato che nessuna statistica riesce a far cambiare: gli extracomunitari sono tutti dei delinquenti e bisogna cacciarli dall’Italia.
Un gruppo di mussulmani si riuniva in un vicolo del centro di Genova per pregare, ad ore stabilite, rivolti verso la Mecca. Protesta dei cittadini: intralcio alla circolazione. Allora, pazientemente, si sono ritrovati all’interno di un portone: protesta dei condomini, disturbo della quiete. Si sono spostati nel vano caldaie per non dare fastidio: non si puo’, il locale non e’ a norma. Qual e’ dunque la soluzione?
La logica vorrebbe che si costruisse una moschea, o una sala per il culto, ma e’ impossibile anche questo perche’ potrebbe diventare un covo di terroristi e perche’ loro, “a casa loro”, non ci fanno costruire le Chiese ( cosa che e’ ampiamente falsa, benche’ anche questo sia entrato a far parte della retorica popolare). Insomma, se ne devono andare e basta. Peccato che cio’ sia impossibile, sia quando governa la dx che quando governa la sx.
Tre quarti del mondo sono alla disperazione, nella fame, nella guerra, nella poverta’: non e’ possibile fermare le migrazioni, non sarebbe possibile neanche sparando con i cannoni sulle boat-people, come proponevano i leghisti qualche anno fa.
Il numero di stranieri nel nostro Paese e’ costantemente cresciuto sia negli anni dei governi di csx sia durante quelli di cdx, malgrado la Bossi-Fini e la retorica del pugno di ferro; anzi la Bossi-Fini, rimasta sempre in vigore anche durante il governo Prodi, e’ stato un fenomenale volano per la clandestinita’, essendo di fatto una legge inapplicabile.
Nella recente campagna elettorale il Pd di Veltroni ha fatto sua la retorica della dx sugli stranieri, proponendo al governo Prodi un decreto sulla sicurezza al limite della violazione dei diritti umani, che per fortuna e’ stato modificato dal ministro Amato, ma e’ risultato davvero poco credibile, e gli esiti elettorali hanno dimostrato che inseguire la dx sul suo terreno non ha spostato un solo voto. Quale puo’ essere allora la soluzione? Il 1° punto e’ non farsi trascinare dal meccanismo della paura.
Barack Obama non ha come solo slogan il famoso “Yes, we can”; ne ha anche un altro : “uscire dalla paura”.
Ritrovare, a tutti i livelli, la forza di tessere nuovamente una rete di solidarieta’ produttiva, giocata per qualcosa e non “contro qualcuno”. La storia, infatti, ci insegna che dalle guerre tra poveri escono sempre vincitori i ricchi.
Mettere in atto una seria politica di integrazione, anche se e’ impopolare, e’ l’unico modo per garantire la sicurezza e la legalita’ per tutti; una seria politica di integrazione non vuol dire mettere in campo delle “scorciatoie” per gli stranieri, ma delle politiche di tutela dei diritti che siano per tutti.
Insomma ritrovare le ragioni per uscire dal cinismo, organizzare nelle forme e nei modi opportuni un cammino comune di speranza, uscendo da una retorica negativa che pero’, in fin dei conti, e’ molto utile a qualcuno.
alasinistra.blog.kataweb.it/2008/06/05/emergenza-criminalita/?rep=rephpsbsx
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Morte preventiva
V.
Sta ricominciando il martellamento ignobile, la demonizzazione che precede una prossima guerra. Oggi nei confronti di Ahmadinejad, come ieri nei confronti di Saddham.
E oggi come ieri la sinistra affianca la destra nell’esibizione del suo peggio.
Non si demonizzano i vertici militari della Birmania, della Corea del Nord, i governi dell’Egitto, della Libia, degli innumerevoli stati africani o asiatici ai limiti dell’orrore. Si demonizza l’Iran perche’ interessa il petrolio iraniano, perche’ si intende allargare la guerra del Medio Oriente a nuove predazioni. E i media, in modo bolso e complice, sostengono il futuro disastro, mentre le chiese si affiancano, in modo altrettanto complice e reo, alla preparazione preventiva della futura morte.
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Follie iraniane
Paolo De Gregorio
Tutti a sparare addosso ad Ahmadinejad perche’ auspica la sparizione di Israele.
Magari se valutassimo che 50 anni di guerre in Medio Oriente e la distruzione dello stato palestinese sono la conseguenza della nascita di Israele, e se ci mettessimo dal punto di vista palestinese e dei musulmani, la cosa non sembrerebbe poi cosi’ sproporzionata.
Questo capo di stato iraniano, che somiglia ad un emigrante calabrese degli anni 50, dimesso e grigio nel vestire, mi muove una strana simpatia, sa di antico, e dice anche cose molto sensate, tipo che l’America dovrebbe spendere i soldi che butta negli interventi militari per soccorrere i 40 milioni di americani poveri senza assistenza medica.
Pero’ gli vorrei dire, benedetto figliolo, anche se in termini di diritto puoi farti la bomba atomica e non accettare i diktat di chi gia’ la possiede (come Hilary Clinton che minaccia di cancellare l’Iran dalla faccia della terra proprio con l’arma atomica), non sarebbe meglio cominciare dalla capacita’ di difendere il proprio territorio da una incursione aerea o missilistica, che attualmente e’ una passeggiata sia per gli israeliani che per gli Usa, che minacciano apertamente e praticano quando e come vogliono? (solo poche settimane fa un bombardamento in Siria)
Mettere tutti gli scienziati nucleari iraniani a lavorare su queste armi di difesa, sospendere il nucleare, mi sembrerebbe una cosa infinitamente piu’ saggia di minacciare un paese di distruzione, prima ancora di possederne le capacita’ e senza nemmeno essere in grado di difendere il proprio territorio.
Gli americani e gli israeliani ricorreranno facilmente alle guerre finche’ queste si combattono con l’aviazione e con i missili dove hanno una superiorita’ assoluta. Se i loro aerei non tornassero cosi’ facilmente a casa e i loro missili fossero intercettati in volo (con tecnologie che gia’ esistono), le prepotenze guerrafondaie diminuirebbero, e meno che mai scenderebbero sul terreno dove gia’ oggi sono in difficolta’.
Lavorare su armi difensive, annullerebbe anche la campagna mediatica che parla di un Iran che minaccia il mondo (panzana colossale) e queste armi potrebbero essere offerte anche al popolo palestinese con cui i sionisti fanno il tiro al bersaglio come alle giostre o ai videogame.
Far finire l’egemonia occidentale in Medio Oriente e’ un obiettivo storico giusto, avere capacita’ di difesa e’ giusto, ma e’ anche giusto usare l’arma del petrolio, invece dell’atomica, negandolo ai paesi occidentali guerrafondai per fornirlo alle emergenti economie di India e Cina.
E poi c’e’ lo scandalo della divisioni politiche del mondo arabo che accetta ancora la dittatura del dollaro per i pagamenti del greggio (e gia’ basterebbe una misura liberalizzatrice per mettere in crisi il valore del dollaro), e poi c’e’ lo scandalo degli investimenti dei petrodollari degli sceicchi nella economia occidentale che viene sostenuta e stabilizzata.
Credo che queste politiche indebolirebbero l’Occidente, molto piu’ delle minacce atomiche, per avere realmente un “libero mercato” dove il petrolio e’ di proprieta’ dei nativi e se lo vuoi comprare ci vai con il cappello in mano e il prezzo lo decide chi lo vende, e non come ora che viene fissato a Londra e a New York.
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(Io credo invece che rifiutare o accettare il nucleare sarebbe indifferente ai fini di un futuro attacco, ormai deciso e programmato. Saddham non aveva armi di distruzione di massa, gli e’ forse servito a qualcosa? Se non va bene una scusa, gli USA ne troveranno un’altra. Qui la favola del lupo e dell’agnello e’ sempre attuale. Se Ahmadinejad non e’è colpevole di qualcosa, sara’ stato suo padre, o suo fratello. Il criminale trovera’ sempre una buona scusa per aggredire. Sta al buon senso del mondo capire dove sta il vero crimine. E attaccare guerre per derubare ricchezze dicendosi sceriffi del mondo non potra’ mai stare dalla parte della ragione).
V.
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La centrale nucleare di Krsko
I media si sono compiaciuti di seguire l’andazzo che vuole le centrali nucleari buone e sicure a prescindere. Eppure gli ingannatori sanno benissimo che in 60 anni non e’ stato fatto nulla di meglio e che la centrale slovena e’ e resta un pericolo pubblico.
La centrale nucleare di Krsko rappresenta uno dei maggiori rischi per la sicurezza dell’Italia settentrionale, dell’Austria meridionale (Carinzia), della Slovenia e della Croazia, per il semplice fatto che ha in funzione un reattore Westinghouse da 632 MW che fin dall’inizio dell’attivita’ (1983 con 5 anni di ritardo sui tempi previsti causa problemi tecnici) ha manifestato numerosi problemi. Una Commissione Internazionale nominata, su pressioni di Austria ed Italia, per verificare gli standard di sicurezza, gia’ nel 1993 espresse 74 raccomandazioni sui cambiamenti tecnici e procedurali necessari per adeguare l’impianto alle piu’ severe normative dell’UE.
Uno dei principali problemi dell’impianto e’ costituito dalle crepe dei generatori di vapore che determinano perdite (con fuoriuscita di radionuclidi dispersi nell’atmosfera). Il problema e’ di tutte le centrali Westinghouse. Per cercare di tamponare questo grave inconveniente, nella primavera del 2000 vennero installati due nuovi generatori dalla NEK in seguito ad un accordo sottoscritto con il consorzio Siemens/Framatome. Il costo fu di 205 milioni di marchi.
Dopodiche’ si aumento’ la produzione del 6% (45 MW) con rischi di sovrasfruttamento del reattore e senza che i problemi dei generatori fossero stati definitivamente risolti. Attualmente la centrale ha una produzione superiore ai 700 MW.
C’e’ poi il rischio sismico. Il sito di Krsko e’ infatti uno dei meno adatti per una centrale nucleare vista la presenza di faglie, ma nel progetto le faglie furono cancellate e lo studio non fu pubblicizzato.
Cosi’ la centrale non sarebbe in grado di resistere ad un terremoto molto forte. Si ricordi che la faglia che passa vicino alla centrale e’ causa di terremoti disastrosi terremoti che ciclicamente colpiscono l’area e che hanno completamente distrutto Lubjiana due volte.
C’e’ poi il problema delle scorie radioattive. La Slovenia non ha una destinazione finale per i rifiuti nucleari, ma solo due siti di stoccaggio temporaneo e per ora ha rimandato il problema.
Nonostante questa situazione tutt’altro che tranquillizzante il governo sloveno sta pensando di aumentare la centrale.
Se accadesse una catastrofe nucleare, l’Italia sarebbe il paese piu’ colpito.
Quali sono le nostre misure di prevenzione ? Nessuna.
In caso di incidente, saremmo nel caos.
Riferendosi solo alla citta’ di Trieste, la piu’ vicina a Krsko, si pensi che, la nube radioattiva potrebbe raggiungere la citta’ in sole 2 ore. 250.000 persone sarebbero in pericolo, in un ambiente fortemente contaminato.
La popolazione non potrebbe utilizzare l’acqua degli acquedotti e la maggior parte delle riserve alimentari presenti nell’area. Non basterebbero i circa 8.000 volontari della Protezione Civile regionale, che oltretutto non hanno una preparazione valida per affrontare tali emergenze (si consideri che a Trieste la Protezione Civile Comunale non e’ nemmeno operativa!), e le
poche centinaia di uomini messi a disposizione dalle forze dell’ordine e dalla forze armate.
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La morte di Dino Risi
Mauro
Ieri e’ morto un grandissimo regista, artefice insieme agli Ettore Scola, Monicelli, Nanny Loy, Zampa ecc di quell’incredibile filone artistico, la cosiddetta commedia all’italiana degli anni cinquanta-sessanta-settanta.
Dino Risi.
E la sua meravigliosa alchimia di satira corrosiva, contenuti, comicita’, che ha cristallizzato un paese nel suo cambiamento radicale, post-bellico.
Una galleria impressionante di mostri e difetti nostrani, spesso in chiave comica, ma in una declinazione sempre “intelligente” e, spesso, con un retrogusto amaro e disilluso.
Molti i films, secondo me, geniali di Risi. Ricordo quelli a cui sono piu’ affezionato:
Il vedovo (1958), con Alberto Sordi e Franca Valeri, in cui un debosciato ed inconcludente pseudo imprenditore, nel pieno del boom italiano cerca in tutti i modi di assassinare la moglie ricca, interpretata appunto dalla grandissima Franca Valeri.
Per poi precipitare nell’ascensore da lui stesso sabotato
Una vita difficile (1961) con Alberto Sordi e Lea Massari, la difficile collocazione di un ex partigiano giornalista nell’Italia del dopoguerra e nel delirio della trasformazione consumistica del paese
E poi quelli che considero i suoi quattro film piu’ significativi:
Il sorpasso (1962), un film che ha fatto scuola all’estero, progenitore di decine e decine di altri lungometraggi, un capolavoro denso di cinismo, amarezza, sarcasmo. Innovativo. E’ stato definito da tutti il primo “road movie” della storia del cinema
I mostri (1963):
il mio preferito di Risi, in assoluto.
Un film ad episodi, una galleria di atrocita’ nostrane, personaggi paradossali, la fotografia di un paese di “mostri”, in una realta’ che cambia a velocita’ vertiginosa.
Vi consiglio di rivedere questo film, se non lo ricordate: ha 45 anni ma e’ di una preveggenza inquietante.
Guardandolo oggi, ci ritroverete tutti i mostri che ammorbano la nostra esistenza, nell’anno 2008.
Ovviamente tutto trattato dalla sensibilita’ di Risi, spietata, iconoclasta, irriverente e poetica.
Il punto piu’ alto, l’ultimo episodio del film “la nobile arte”, un’immagine densa di struggente bellezza, ultima inquadratura, Gassman e Tognazzi , con Gassman pugile sulla sedia a rotelle per i pugni micidiali presi nell’ultimo incontro, voluto dall’allenatore fallito Tognazzi. Spiaggia del litorale romano, autunno, Tognazzi con un aquilone e Gassman sulla sedia che applaude come un bimbo: bellissimo…
In nome del popolo italiano (1971), anche questo film incredibilmente attuale, con Tognazzi nella parte di un PM intransigente ed ideologizzato e Gassman imprenditore disonesto, trafficone, in un paese cialtrone e disonesto che specula ed inquina.
Esattamente come quello in cui viviamo oggi..
Profumo di donna(1974)
Altro film meraviglioso, malinconico, denso di vita, rimpianto, passione e morte.
Un po’ pomposamente, ma doverosamente, una pietra miliare del cinema italiano.
Per rendersi conto del livello artistico del cinema dei Risi e’ sufficiente vedere il patetico remake statunitense “Scent of a woman”.
Improponibile, malgrado fosse interpretato da un grande come Al Pacino.
Il cinema di registi come Risi ha onorato l’Italia..
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La Roma di Dino Risi
Doriana Goracci
Anche Dino Risi a 91 anni ha fatto il suo Sorpasso. E’ andato avanti a noi tutti e non sappiamo dove: ci ha lasciato con le piu’ belle storie dell’Italia del Cinema, girate fin dagli anni 50, anche quelle senza lieto fine, che ti lasciavano incredulo tanto erano amare.
Proprio il Sorpasso, che in America venne chiamato The Easy Life, mi fa risprofondare nei ricordi degli anni ’60.
Famiglia al completo in una 1100 grigia, le file interminabili per andare al mare e tornare a Roma. Tra ragazzini ci guardavamo dai vetri, c’era chi si fingeva James Bond, o la Bardot, io mi accontentavo del triangolino sulla testa, appena annodato sotto il mento come volevano in Chiesa, credevo di essere Cristina Gajoni. C’era il transistor in automobile: i grandi seguivano le partite cosi’ tra la pineta di Fregene o ancora piu’ su, al Castello di Santa Severa che un po’ di spiaggia ce la trovavi. Se andate a via Proba Petronia, dove Vittorio Gassman nel film fa una sosta dopo aver girovagato per il quartiere e guarda all’insu’ lo studente affacciato, tutto e’ rimasto come allora, neanche fosse il 1962.
Tra palazzi di cooperative della fortunata e lungimirante borghesia, oggi residenze eleganti, e’ rimasta l’isola verde che confina con la Valle dell’Inferno, solcata dalla ferrovia del Vaticano con un ponte che vola solo per il clero, strappata dopo anni di lotte all’Immobiliare Roma. Da una parte trovi il Policlinico Gemelli, proprio sotto alla ferrovia, dall’altra arrivi a Via delle Fornaci, sempre il Vaticano con le sue Mura, ma davanti a via Proba Petronia, alla casa dello studente Trintignant, e’ rimasta intatta un’area verde e smisurata, un parco dove vanno con i cani,i boy scout ogni tanto, gente in cerca di funghi e corteccia di sughero delle querce, qualche pazza come me che ci portava i figli magari a trovare il muschio e scovare uno scoiattolo o un riccio, a fare cicoria… Bastava attraversarla con lo sguardo o a piedi e di fronte e’ rimasto l’”altro” quartiere, a pezzi ancora il 19° municipio di Roma, dove una volta c’era la piccola borghesia, tanto piccola che era anche proletariato.
Dall’altra, lì dove si giro’ Il Sorpasso, c’erano Mina, Don Lurio, Colletti… insomma i volti noti e meno della Rai e della cultura, gli avvocati e i professionisti, i primi palazzinari e i commercianti, i fascisti… dell’altra una massa di romani inurbati nella zona nord, che crebbe a dismisura, i compagni… C’era ancora una strada che delimitava i due quartieri, una specie di zona di frontiera selvaggia, composta da vari nomi ma per tutti era la famigerata Largo Damiano Chiesa: si faceva in motorino, con l’auto, ti scassavano le buche tutto, anche la testa ed era sempre freddo e umido anche ad agosto…
Noi siamo ancora li’, un po’ per strada a guardare col naso all’insu’, forti del nostro saperci fare e sapere tutto, a guardare se ci può dare una mano quello studente, magari ancora bamboccio, istruito, l’intellettuale che debutterà nel precariato…”Con le pinne, il fucile e gli occhiali…” a vedere come dondola la memoria e a non decidere mai: il sorpasso puo’ mettere fine ai nostri sogni.
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“Si fa tutto con quella lenta angoscia che sta in fondo, ma la cosa piu’ tristee’ appunto quel sapere che non c’e’ altro da fare che le solite cose“.
(Sandro Penna)
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it.youtube.com/watch?v=rnFNpqdIqv8
“La nobile arte”, con due eccezionali Gassman e Tognazzi..
it.youtube.com/watch?v=vHDBZJOztKM (parte uno)
it.youtube.com/watch?v=mCzZVKq35QI&feature=related (parte due)
Sempre da ” I mostri”
Episodio “L’educazione sentimentale”
monumentale!!
Nota Bene: il bimbo e’ Ricky Tognazzi, proprio suo figlio…
it.youtube.com/watch?v=bBAT4BWI75c&feature=related
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