Nuovo Masada

Giugno 8, 2008

MASADA m. 721. 8-6-2008. Onda anomala

Archiviato in: Masada — MasadaAdmin @ 10:19 am

L’odio al diverso: zingari, islamici, iraniani, donne, migranti, poveri… – La propaganda che infama Ahmadinejad – Incontro del Papa con Berlusconi .

Certamente perdoniamo un bambino che abbia paura del buio; la vera tragedia e’ quando gli uomini hanno timore della luce.”
(Platone)
..
Se la norma deve essere un fascismo di ritorno benedetto dalla Chiesa, mi pregio di essere fuori dalla norma e contro questa Chiesa, come mi sarei pregiata di fare altrettanto nella Germania nazista e sotto Pio XII
(Viviana Vivarelli)
..
Ma davvero il mondo deve essere prevaricato da un maschio occidentale di razza bianca, ricco e reazionario e che si professa cristiano e predica la discriminazione del diverso?
Non era quello che voleva Hitler?

(Viviana)

Il diverso e’ opera di Dio
Viviana Vivarelli

Forse Dio ci ha dato il male come “diverso”?
Forse ci disse di odiare chi non ci somiglia?
E sembra che ci fece somiglianti?
Nemmeno il gemello al gemello
non fece uomo uguale all’altro uomo
non la goccia uguale alla goccia
la stella alla stella
l’atomo all’atomo
Volle Dio un mondo di diversi
dove la diversita’ fosse patria
e legge
e splendore divino
dove negli innumeri vari si leggesse
la straordinaria ampiezza del nome di Dio
.
.
Iran
Prima di preparare una guerra, puramente aggressiva, straordinariamente predatoria, fondatamente pretestuale, si prepara l’odio al nemico, come condizione psicologica necessaria per alterare gli animi e predisporli all’abominio, perche’ i capi sanno benissimo che senza l’odio nessun governato accetterebbe un’altra guerra che e’ puro abominio e vedrebbe il nemico non nel paese attaccato ma nei suoi capi che vogliono derubarlo.

Ogni diverso e’ Dio

E’ l’uguaglianza la legge del Male
che gli uomini li caccia nel diverso
li odia nell’odio
li perseguita nella disperazione
che mette il fratello contro il fratello
il cittadino contro il cittadino
il confinante contro il confinante
che separa in due il cuore dell’uomo
e mette una parte contro l’altra

Poiche’ Dio vuol dire amore
che vuol dire unione
e Demonio vuol dire Male
che vuol dire separazione

e’ facile capire chi sta dalla parte di Dio
e chi dalla parte di Satana
chi unisce gli uomini cercando cio’ che li unisce
e chi li separa cercando
cio’ che li divide.

Se volete riconoscere i figli del Male
cercateli tra i seminatori d’odio
tra coloro che hanno bisogno
di odiare per esistere.

Viviana Vivarelli
..
La propaganda e Ahmadinejad
Mauro Maggiora
Ieri sera i meravigliosi direttori dei TG nostrani hanno dato una volta di piu’ il meglio. Si sono esibiti in una gara chiamata ” la sparata piu’ grossa di Ahmadinejad “, con un florilegio sempre piu’ estremo delle minacce “urbi et orbi” dello show man iraniano. In un crescendo inarrestabile.
Ma, “fenomeni da baraccone” a parte, andiamo ad analizzare la politica criminale dello stato canaglia per antonomasia, dopo l’export di democrazia riuscito pienamente in Irak.

POLITICA INTERNA
Disprezzo dei diritti civili “ordinario”.
In Arabia Saudita e in Pakistan va molto peggio. Pero’ in fondo, chi se ne frega degli iraniani e delle loro limitazioni di liberta’ (come dei cittadini sauditi o pakistani), per cui andiamo oltre..

POLITICA ESTERA
L’Iran non ha mai finanziato il terrorismo islamista o non islamista, , e’ comprovato.
Arabia Saudita, Pakistan, USA (con attentati contro Cuba ) invece si’..
L’Iran di Ahmadinejad non ha mai invaso un paese straniero.
Cina, USA, Pakistan, Russia si’.
L’Iran non ha mai bombardato civili, USA. Israele,Russia Cina, PaKistan si’.
L’Iran non ha eluso la moratoria per le bombe a grappolo.
USA, Cina, Israele e Russia si’ .
L’Iran non pratica la tortura di nemici, fregandosene dell’ONU.
Russia, Cina, USA, Pakistan si’.
L’Iran non ha sulla coscienza alcun genocidio.
Russia si’ (Ceceni), Cina si’, (Tibetani), Pakistan si’ (Bengalesi).
L’Iran minaccia l’ONU, ma non ha fatto carta straccia di alcuna risoluzione, Israele si’.
L’Iran non e’ una potenza nucleare in conflitto permanente.
Il Pakistan,gli USA, e la Cina si’.
L’Iran non sfrutta le risorse, come una sanguisuga, di altri paesi succhiando il sangue, espropriandolo delle ricchezze, con un’ottica colonialista.
Cina, Russia, USA, Israele si’.
L’IRAN non ha mai finanziato colpi di stato in altri paesi, attraverso i propri servizi segreti per trarne vantaggio.
Russia, USA, Israele, Cina si’.
L’Iran , a parole,vorrebbe cancellare Israele.
Qui in Europa eravamo quasi riusciti a far sparire gli ebrei …
..
Qualunquismo atomico
Postato da Koclov su klochov.splinder.com/

Ahmadinejad e i pazzi fondamentalisti che tengono oppresso l’Iran con massicce dosi di autoritarismo e oppio dei popoli, sono delinquenti; la premessa si rende necessaria visto che a parlare di medioriente bisogna sempre andarci con i piedi di piombo.

Al solo scopo di aumentare la vostra percezione della mia equidistanza vi diro’ che l’influenza di imam, rabbini e papi nei comportamenti degli stati mi sembrano egualmente simboli del rincoglionimento delle masse. Aggiungo che piu’ un paese basa la sua identita’ nazionale su quella religiosa, piu’ mi pare propenso a commettere atrocita’. Su questo l’Iran e’ in pole position.
Detto cio’, stamattina leggo che dopo le solite svalvolanti dichiarazioni di Ahmadinejad sul tema “Israele scomparira’ dalle cartine geografiche”, il vice-premier israeliano Shaul Mofaz, ha commentato: “Se l’Iran proseguira’ nei progetti di sviluppo di armi nucleari, lo attaccheremo.” Nessuno si e’ scandalizzato.
Israele non conferma ne’ smentisce il possesso di armi di distruzione di massa (400 testate atomiche), pur essendo abbastanza chiaro che il suo parco missili e bombe e’ ben nutrito grazie alle cospicue forniture americane e al fatto che nessuno le contesta il diritto a far parte del club del nucleare.
Pero’ parla di attaccare l’Iran se soltanto quello non interrompera’ il processo di arricchimento dell’uranio: d’altronde – dicono gli osservatori occidentali – l’Iran sta violando il Trattato di Non Proliferazione Nucleare e Israele no. Israele non lo viola perche’ e’ uno dei pochi paesi che non ha nemmeno mai aderito!
Forse, se qualcuno s’impegna molto, puo’ convincermi che bombe atomiche, napalm e uranio impoverito degli americani o dei loro alleati facciano meno danno rispetto a quelli prodotti in Medioriente. Forse riuscira’ a farmi credere che spetti veramente agli Stati Uniti e all’occidente decidere chi e’ un pericolo per la pace mondiale e chi no. Ma dovrebbe essere molto persuasivo, perche’ immagino che ci sia una folta schiera di giapponesi, iraniani, vietnamiti, afghani, irakeni e palestinesi pronti a giurare il contrario…
Nel frattempo io resto con la mia teoria qualunquista: che le bombe sono tutte uguali, che chi le usa e’ un criminale e chi minaccia di usarle un terrorista.
..
Berlusconi e Benedetto XVI°!
Don Aldo

Non cambia niente ma rende evidente tante cose questo incontro mortifero tra una politica genuflessa ed una chiesa imperiale.
Si rincorrono a vicenda, si plaudono, si legittimano e si cooptano all’interno di un circuito chiuso in cui la democrazia da una parte e il Vangelo dall’altro sono solo degli optionals: il primo, frutto maturo di una democrazia putrescente e il secondo, espressione muscolare di una chiesa saccente.
E’ straordinario come i due “mondi” possano essere stati fotografati con tale proprieta’ di linguaggio in tempi non sospetti, da “profeti” per molti versi diversi e nella storia distanti.
Vi propongo come meditazione le loro osservazioni.

La Democrazia putrescente
Nel 1840 nel “De la democratie en Amerique” Alexis de Tocqueville scriveva:
“….Puo’ tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi e’ un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa piu’ rapidamente della civilita’ e dell’abitudine alla liberta’, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperita’ di tutti. In casi del genere, non sara’ neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, trovera’ la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Bastera’ che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamera’ a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine e’ gia’ schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro puo’ presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i piu’ piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non e’ raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilita’ disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si puo’ fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo“.

La Chiesa saccente
David Maria Turoldo, in un libretto che e’ un gioiello, “Chiamati ad essere”, a pagina 66-66 scrive:
“Pare che i vescovi siano sempre piu’ esposti al farsi prefetti di un impero, oltre che apostoli di una chiesa; il papa sempre piu’ monarca assoluto,oltre che papa… Quella unita’ che dovrebbe essere un valore sacramentale ed evangelico (”fa’ che siano una cosa sola…”) ecco che diventa una soggezione e una schiavitu’; e come, in politica, si va verso l’avvento di un unico governo mondiale, cosi’ pare che si imponga anche l’avvento di un imperialismo dello spirito…Tanto piu’ che la chiesa (e le chiese, piu’ o meno) si sono spesso affermate quali forze di conservazione delle strutture e delle forme, anziche’ offrirsi quali energie rivoluzionarie e liberatrici
“.
….E in un scatto di immagine prefigurativa azzardava, pensando al terzo millennio: “Avremo tempi sempre meno ricchi di fantasia; controllo e burocrazia saranno note dominanti, camicie di forza che tutti indosseremo. Saranno tempi senza estro e anche senza profezia?“.

La sua domanda e’ anche la nostra!
Requescant in pace. Amen.
..
Don Aldo

Non mi va di continuare a cantare nenie funerarie.
Vorrei svegliare l’aurora
e tessere inni
per un futuro oltre il sogno.
Ma la dittatura imperiale di una prassi di predomino
mi strozza in gola ogni grido di speranza.
Il meretricio matrimonio politico-ecclesiale
tra un Berlusconi plutocrate e un Papa onnicrate
depotenzia la politica e sterilizza la fede:
antidemocratico lui e fedifrago l’altro.

La militarizzazione della societa’ e la dogmatizzazione della chiesa:
fratelli gemelli della bulimia onnivora….

Dialogo osceno:
Berlusconi: “Ti do’ i soldi”!
Benedetto: “Ti benedico”!
Il Nano finanzia cio’ che distrugge:
con la politica finanzia le scuole cattoliche
e con le televisioni fa scempio della morale
e volgarizza i sogni.
Il Grande distrugge cio’ che finanzia:
con la sua omiletica abbraccia il povero,
con la sua pratica sodomizza il ricco.

Vorrei non pensare,
….. e,
come tra le crepe di una roccia,
impossibile,
un fiore nascera’.

..
Roberto Vignoli manda
Dall’agenzia stampa DIRE

Bush a Roma, spostati 220 detenuti: ‘Servono posti’

Il Garante regionale dei diritti dei detenuti, Angiolo Marroni, commenta ironico: “E’ da tempo che andiamo dicendo che Regina Coeli e’ un carcere sovraffollato. Visto quanto sta accadendo, basterebbe che un capo di stato venisse a Roma una volta al mese ed ogni problema sarebbe
risolto”. Secondo le informazioni in possesso di Marroni, “la scorsa settimana sono gia’ stati trasferiti, in altre carceri del Lazio, un centinaio di detenuti: accanto alle normali 40 unita’ se ne sono aggiunte, infatti, una sessantina trasferite in via straordinaria”.
Inoltre nell’arco dei prossimi 4 giorni altri 60 detenuti dovrebbero essere smistati nei penitenziari della Regione, e ulteriori 63 nel resto delle carceri di tutta Italia. Si tratta in tutto di 220 detenuti, che saranno trasferiti “per consentire di liberare due piani della settima sezione di Regina Coeli, quelli dove dovrebbero essere ospitati i responsabili degli eventuali incidenti legati alla visita di Bush a Roma”.
Come se non bastasse, denuncia ancora Marroni, “per la maggior parte dei casi ad essere trasferiti sono detenuti appellanti o giudicabili, che dovranno dunque tornare a Roma per i processi che li riguardano, con inevitabili costose spese di trasferimento a carico dello Stato. Quelli trasferiti fuori regione, poi, sono al 90% stranieri”.

Buona strada, perche’ anche le parole sono nomadi
Doriana Goracci

In Italia te simti discriminat? E’ la domanda che pone il sito alla sua comunita’ romena a Viterbo.
A Roma dicono “ce rimbalza” come il pallone…quello con cui i ragazzini giocavano in strada: a Roma quando vinse la Squadra del cuore erano 3.000.000 per strada.
Nella Roma de Noantri, in strada l’8 giugno ci saranno i Rom e i Sinti, ci saranno quelli che lottano contro ogni razzismo* perche’ qualcuno ha il coraggio di scrivere che “la mafia sta al cancro come la criminalita’ zingaresca ad una infezione, quella degli zingari e’ una invasione. Una pericolosa invasione allogena”: si trovano queste asserzioni in rete, su Euro-Holocaust ad esempio “Contro il suicidio dei popoli europei”. Devono essere cacciati, prima ancora che arrivino. Sono rifiuti da smaltire. Si aprono i cancelli dei campi per loro come si fa’ con i furgoni pieni di rifiuti tossici, e si tace.
Ce l’abbiamo anche noi nel viterbese il pericolo rom: “A Viterbo c’e’ una zingara che sono 6 ANNI che al semaforo espone il cartello “ho 4 figli, ho fame, sono povera, aiutatemi”. Negli altri semafori negli anni e a rotazione si sono alternati nuclei famigliari veri e propri: elemosina o lavavetri, ovvio! E se dici di no al lavavetri, la zingarella ti butta il sapone sui vetri e sulla macchina. Ma se sbrocchi,scendi dall’auto e ti incazzi, allora l’italiano e’ RAZZISTA, XENOFOBO!”. Gia’, dallo sciuscia’ lustrascarpe a quella che vivacchia pulendo le auto: un paese di furbi, non c’e’ che dire, di delinquenti dediti a “mille traffici illeciti sulla scia delle truppe d´occupazione”…
De Andre’ ne racconta un’altra di lettera che gli arrivo’ da Verona, feroce con gli zingari e con lui che li canta . “Non e’ anonima, per fortuna. Rispondero’. Spieghero’ che gli zingari sono stati raccontati persino da Erodoto, che non hanno mai fatto guerre a nessuno, che la Mercedes taroccata e’ tutto quello che possiedono. Che sentono l’impulso primario al saccheggio, di cui parla Campbell, ma che non hanno mai rubato milioni alle banche. E aggiungero’ che non ho mai visto una zingara battere il marciapiede a differenza delle nostre donne. Diro’, educatamente, che non sono abituato a prendere le cose alla leggera e che se decido di parlare dei nomadi in una canzone, prima mi informo. Spero lo faccia anche il signore che mi ha scritto. Si sono incattiviti i vecchi benpensanti dei miei primi dischi, ora che gli hanno toccato anche la tasca. Questo signore. per esempio. ha allegato pure duemila lire per umiliarmi, per essere sicuro di ottenere risposta. Mi auguro che la prossima volta quelle duemila lire le metta nella mano di una zingara, senza storcerle il polso… Spesso si odiano le cose soltanto perche’ non le si conoscono”.

Ma veniamo a chi li conosce bene gli zingari. Era il 2 gennaio 2007 e il quotidiano Libero, di nome e di fatto, in prima pagina scriveva : “Arrivano 30 mila zingari. L’Europa si allarga a 27 Stati. Risultato: noi italiani dovremo stringerci un po’. Soprattutto, a quanto pare, dovremo lasciar spazio ai rumeni, ed in particola ai rom, insomma gli zingari”.
Il 29 gennaio Fiorello annunciava: “Ho paura, ci si deve difendere da soli”.
E l’8 marzo il Giornale rincalzo’:” Gli zingari continuano a occupare abusivamente aree come il parcheggio di Saxa Rubra”.
E’ il 7 novembre 2007 e la Trincea Padana sostiene: “Si’ alle espulsioni di massa, e di corsa! Ma quale pacchetto anticrimine ed espulsioni facili. Il Governo due mesi fa ha creato il Fondo per l’integrazione forzata degli zingari, dei romeni e degli stranieri nullafacenti!
Alla fine della fiera, la politica dell’Italia verso i rom, romeni compresi, era stata gia’ decisa da un pezzo: ce li teniamo tutti. Bella zingarata! Altro che espulsioni, pacchetto sicurezza, altro che cattivi da cacciare. Chi se ne frega se le citta’ se la fanno sotto dalla paura”.
Siamo all’8 maggio 2008 e il sindaco Alemanno sulla questione campi nomadi abusivi e abusivismo commerciale dichiara: “Fare in modo che ci sia una prospettiva per eliminarli tutti”.
Partono le Ronde nel Viterbese, organizzate da Forza Nuova, a Marta, sono “le ronde notturne per riportare ordine e tranquillita’ nel meraviglioso centro situato sulle sponde del lago di Bolsena…60 persone hanno aderito all’appello ed, ogni notte, a turno hanno sorvegliato e sorvegliano il territorio. Dopo due o tre uscite, a Marta e’ tornata la tranquillita’. Il servizio, tuttavia, continuera’ ad ulteriore garanzia dei cittadini”.
Dieci anni fa’, con altro stile in Turismo Itinerante, un pellegrino di Novara a Lourdes, scriveva il 27 Maggio dalla sua sosta: “Devo ammettere che, per chi come me ha intenzione di passare e sostare almeno un giorno a Lourdes durante le prossime ferie d’agosto, le notizie che giungono da Giuseppe Scalabrini non sono propriamente incoraggianti. Che ci sia folla e’ un dato di fatto, spero pero’ che l’occupazione dei parcheggi da parte degli zingari peraltro autorizzata dall’amministrazione comunale sia stato un episodio dovuto a qualche raduno di carattere etnico”.
Un po’ in anticipo sui tempi, roghi a parte, la stagione venatoria si e’ aperta, torna trend la mimetica e out lo stile gipsy. Come disse Goethe, viaggiatore in Italia: “Qualsiasi cosa sogni d’intraprendere, cominciala”, io inizio cosi’ a preparami per il mio viaggio a Roma, domenica 8 giugno. E Buona Strada : “Perche’ anche le parole sono nomadi”, come scriveva De Andre’, il senza gregge ne’ legge.
..
Persone e pecore
Francesco Lamendola

Che cosa e’, esattamente, che fa la differenza fra una persona, una persona umana pienamente realizzata, matura e consapevole, e un pecorone che s’intruppa nel primo gregge che passa e si dissolve nell’anonimita’ di una vita totalmente eterodiretta e deresponsabilizzata? Il fatto di possedere, o meno, una concezione unificatrice della vita, un chiaro progetto esistenziale, una chiara consapevolezza della chiamata che ci e’ stata rivolta, una chiara tavola di valori ai quali fare costantemente riferimento. Senza coscienza della propria chiamata, senza progetto di vita e senza valori saldi cui ispirarsi, non si puo’ nemmeno svolgere dignitosamente il proprio ruolo sociale. Non si puo’ essere decentemente ne’ lavoratori o professionisti, ne’ figli o fratelli…Non si puo’ essere niente di niente.

Gordon W. Dice: “L’intuizione di se’ e il senso dell’umorismo procedono di pari passo, probabilmente perche’, in fondo, sono un fenomeno unico: il fenomeno dell’auto-oggettivazione. L’uomo in possesso del piu’ completo senso delle proporzioni per quanto riguarda le proprie qualita’ e i valori che gli sono piu’ cari, e’ anche in grado di percepirne le incongruenze e le assurdita’ La maturita’ necessita, oltre che del senso dell’umorismo, di una chiara comprensione dello scopo della vita formulato nei termini di una teoria intelligibile o, in altre parole, di una qualche forma di concezione unificatrice della vita.”
..
Rivogliamo le leggi razziali?
Doriana manda:
www.osservatoriosullalegalita.org/08/int/06/084rom.htm

Sono passati sessant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla pubblicazione della rivista ‘La difesa della razza’ di Guido Landra e dei primi rastrellamenti che sfociarono dopo un breve periodo di tempo in un ordine esplicito di ‘internamento degli zingari italiani’ in campi di
concentramento (Circ. Bocchini 27/04/41), quei ‘campi del Duce’ di cui in Italia si e’ preferito perdere la memoria.
Sono passati sessant’anni, ma le preoccupazioni, la percezione del pericolo, I PROVVEDIMENTI PUBBLICI SONO GLI STESSI DI OGGI.
E’ agghiacciante quello che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi, a Milano. Rimanere in SILENZIO oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.
NESSUNA collaborazione di Enti o Associazioni e’ giustificata (Vergogna!)……..
Mi appello alla societa’ civile, chiedo un sostegno per le comunita’ di rom e sinti Milanesi……. voci dal silenzio……..
Ricordo che domani sara’ schedato anche mio padre, CITTADINO ITALIANO, che ha patito la persecuzione nazi-fascista con l’internamento in campo concentrazionale italiano (Tossicia)…. mio nonno deportato a Birkenau e uscito dal camino….VERGOGNA!
MI VERGOGNO, IN QUESTO MOMENTO, DI ESSERE CITTADINO ITALIANO E CRISTIANO………
Chiedo in questo momento tragico per la democrazia e la cultura a Milano ed
in Italia, di URLARE il proprio dissenso per questa politica razzista, incivile e becera.
RICORDO E NON DIMENTICO che oggi siamo noi e domani…………………………

Rag. Giorgio Bezzecchi (Rom-medaglia d’oro al valor civico)

Giorgio Bezzecchi e’ vice-presidente nazionale dell’Opera Nomadi e da anni lavora per la promozione sociale, politica e culturale dei rom a Milano. La sua famiglia vive in un campo a Milano, il padre e’ stato deportato in un campo di concentramento, a cui fortunatamente e’ sopravvissuto. Il nonno, deportato in un altro campo non e’ sopravvissuto. Domani tutta la sua
famiglia sara’ fotografata e schedata, conformemente alle attuali decisioni del Prefetto che prevedono un rilevamento completo di tutti i rom residenti nel territorio milanese. E’ stato deciso un rilevamento di identita’ da parte della polizia su base esclusivamente etnica.
Credo che la sua e.mail debba essere letta e ragionata.
Per inviare messaggi di solidarieta’ e’ importante scrivere sia all’indirizzo dell’opera nomadi di Milano, sia della cooperativa Romano Drom, di cui Giorgio e’ presidente.
mailto:segreteria@operanomadimilano.org
mailto:ROMANDROM@libero.it
Un saluto molto cordiale,
Tommaso Vitale
..
Paura e intolleranza
Luciana Licitra manda:

Assistiamo in questi giorni ad attacchi ripetuti e sempre piu’ violenti ai diritti e alle liberta’: retate, ronde, pestaggi, intimidazioni, caccia alla trans, persino l´omicidio a firma neonazista. La recrudescenza di atteggiamenti omofobici, sessisti e razzisti mette a nudo il vero volto di questo modello di comando sulla societa’ che proclama “sicurezza” e diffonde paura e intolleranza – mentre papa Ratzinger gioisce del “nuovo clima” politico piu’ fiducioso e costruttivo.
Le politiche securitarie perseguite con la stessa enfasi dai partiti di destra e di sinistra alimentano le passioni tristi di chi alla liberta’ e alle diversita’ preferisce l´odio e la violenza subiti e agiti.
Le aggressioni alle persone transessuali avvenute poche settimane fa nel quartiere Prenestino di Roma non rappresentano soltanto uno tra i piu’ feroci episodi di violenza di questo primo mese della sindacatura Alemanno,
ma ci dicono molto su qual e’ la posta in gioco. Da una parte un modello di “governance”, tanto flessibile quanto brutale, che impone con la forza, pubblica e privata, ordine, sicurezza e decoro; dall´altra la liberta’ di essere, con i propri corpi e con le proprie scelte, fuori dalla Norma.
Al cuore di tutte le forme di neofascismo – globale e compiutamente “postmoderno” – c´e’ l´attacco alla vita e ai corpi.
Il potere dello stato, l´uso strumentale del sapere scientifico, l´invadenza vaticana concorrono a imporre modelli di normalita’ sulle nostre vite e sui nostri desideri in nome di una “Vita” che pretendono di definire e governare.
La famiglia eterosessuale, riproduttiva e regolata diviene il criterio di inclusione/esclusione dal godimento dei diritti, la norma alla quale commisurare la legittimita’ delle nostre esistenze.
Quella stessa famiglia che nega alle donne la liberta’ di autodeterminarsi e le relega a ruoli subalterni; al cui interno si consuma quotidianamente il piu’ alto numero di violenze maschili, stupri e omicidi di donne. Quella stessa famiglia che e’ il primo dispositivo di controllo sui corpi, di disciplinamento dei desideri, di rimozione e repressione di una sessualita’ eccedente i confini dell´eterosessualita’ obbligatoria.
Alla violenza dei tentativi di normazione di stato e chiesa opponiamo il piacere dei nostri corpi indisciplinabili, le nostre esistenze irregolari, i nostri desideri abnormi, la nostra autodeterminazione.

Il 7 giugno saremo al Roma Pride 2008 per affermare che i corpi e i desideri non si normano.

L´unica sicurezza e’ la liberta’ di tutti:
autodeterminazione, liberta’ di movimento, liberta’ dal lavoro, laicita’, antifascismo.
..
Da ‘ Ne’ servo ne’ padrone’ di Gerardo Orsi
Insulti e minacce a studenti rom: “Schifosi, tornatevene a casa”

Zita Dazzi
www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-7/sicurezza-politica-7/sicurezza-politica-7.html

Rincorsi fuori da scuola e minacciati, insultati. Gli alunni rom di una scuola media della periferia milanese sono perseguitati dai giovani del quartiere. Ma in loro difesa scendono in campo gli insegnanti della loro scuola, che scrivono al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini denunciando il “clima di intimidazione e gli effetti devastanti degli ultimi sgomberi, dopo i quali molti ragazzi hanno abbandonato le lezioni”.
La lettera aperta e’ firmata dal collegio docenti dell’istituto “Martinengo-Alvaro”, frequentato da una trentina di ragazzi dei diversi campi nomadi di Chiaravalle, zona sud della metropoli, dove esistono diversi insediamenti abusivi, alcuni gia’ smantellati, altri in attesa di esserlo.
Nell’appello al ministro, i professori, impegnati da anni per integrare i figli degli zingari che vivono nella zona, parlano della “situazione di angoscia e di profondo disagio vissuto dagli alunni di etnia rom”. Il documento sottolinea la situazione dei piccoli nomadi che nelle ultime settimane sono stati piu’ volte attesi al varco da un gruppo di coetanei milanesi, pronti a insultarli: “Denunciamo la paura di questi bambini che rischiano di perdere ogni punto di riferimento, costruito con fatica nel tentativo di attuare una lenta, ma costante integrazione nel territorio”.
Alla decisione di scrivere al ministro, i professori sono arrivati dopo il quarto agguato teso agli alunni, alla fine delle lezioni. La professoressa Angela Quattrone racconta come vivono gli alunni: “Sono terrorizzati, hanno gia’ subito diversi sgomberi. Vivono in un altro quartiere e per venire ogni giorno in classe si sobbarcano un lungo viaggio in autobus”.
Uno sforzo che non viene ripagato. Anzi. “Negli ultimi tempi hanno paura di venire a scuola – continua la professoressa – Temono di trovare brutte sorprese all’uscita, quando vanno al doposcuola dalle suore qui vicino. Il rischio e’ che ora abbandonino gli studi, dopo tutti gli sforzi fatti. Alcuni se ne sono gia’ andati e non abbiamo piu’ notizie di loro”.
Gli alunni rom vengono insultati con cori razzisti e minacce di ogni tipo. “C’e’ un giovane, un trentenne che organizza i raid, al grido di “Zingari schifosi, dovete tornarvene al vostro paese”", racconta suor Ancilla, responsabile dell’associazione Nocetum, che da anni segue quei ragazzi rom nel doposcuola. E aggiunge: “Quel che sta accadendo e’ gravissimo. Prima gli sgomberi senza preavviso, adesso le aggressioni vere e proprie. Ogni giorno gli alunni sono piu’ spaventati, rischiamo di perdere tutto il lavoro svolto con loro e con le loro famiglie. Se quei bambini lasciano la scuola per paura, proprio loro che sono il tramite con le famiglie, sara’ difficile riuscire ad integrare queste persone nella nostra societa’”.
Alcuni studenti in effetti si sono gia’ ritirati dalla scuola, dopo le ruspe che hanno abbattuto il campo abusivo dove abitavano, in via San Dionigi. I docenti concludono l’appello al ministro con un ammonimento: “L’intenzione di delocalizzare gli insediamenti rom e di criminalizzare tutta l’immigrazione clandestina vanificano il processo educativo, aumentano il rischio di far uscire dal percorso scolastico i minori, gettandoli nell’illegalita’”.
..
Paola:
Piazza Alimonda di Francesco Gucccini
www.youtube.com/watch?v=0NugzbUZqto

..
Hugo Martinez manda:

DEFINICION DEL AMOR

Desmayarse, atreverse, estar furioso
áspero, tierno, liberal, esquivo,
alentado, mortal, difunto, vivo,
leal, traidor, cobarde y animoso;
Lope de Vega
..
http://www.masadaweb.org

No hallar fuera del bien, centro y reposo,
mostrarse alegre, triste, humilde, altivo,
enojado, valiente, fugitivo,
satisfecho, ofendido, receloso;

Huir el rostro al claro desengaño,
beber veneno por licor suave,
olvidar el provecho, amar al daño,

Creer que el cielo en un infierno cabe,
dar la vida y el alma a un desengaño,
esto es AMOR, quien lo probo’, lo sabe.

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