
Terrorismo – Magistratura al guinzaglio – De Magistris aveva ragione? – Citta’ oggi: Napoli – L’inferno dei migranti – I grandi del mondo discutono di fame – L’odiosa offensiva mediatica contro Napoli e i suoi abitanti – Fa comodo parlare di camorra – Un edificio eco-compatibile – Napolitano, il maestro dell’ovvio – Un miliardo d’ICI tolto alle infrastrutture – Le bugie su Chiaiano
Sul reato di clandestinita’ che non esiste in nessun paese del mondo, Berlusconi ha fatto tutta la confusione possibile. Che questo fosse l’uomo forte e chiaro, abbiamo qualche dubbio, forse l’eta’ annebbia.
Per affibbiargli una citazione di Altan:
“Mi piacerebbe sapere chi e’ il mandante di tutte le cazzate che faccio.”
Terrorismo
Viviana
Sul piano internazionale dicesi terrorista lo Stato che contrasta gli interessi di qualche grossa potenza per rivendicare i diritti che gli dovrebbero essere riconosciuti dall’equita’ di un diritto internazionale.
Sul piano interno dicesi terrorista il cittadino che contrasta gli interessi di qualche grosso politico per rivendicare i diritti che gli dovrebbero essere riconosciuti dall’equita’ di un diritto costituzionale e ordinario.
In entrambi i casi, la denominazione di terrorista e’ un’etichetta di comodo che viene appiccicata di arbitrio da chi gestisce il potere per difendere i suoi interessi, ogni volta che ritiene di poter stare sopra le legge comune e di arricchirsi contro il bene collettivo.
Dal che si deduce che la denominazione di terrorista attiene piuttosto a chi la usa a suo pro in modo iniquo che a chi ne e’ accusato.
In Italia sono stati accusati di terrorismo i pacifisti del G8 di Genova, i cittadini della Val Susa che si opponevano alla TAV, i cittadini di Vicenza che non volevano una base USA nella loro citta’, i cittadini di Chiaiano contro la discarica inquinante…
Sono risultati palesemente terroristi : D’Alema che ha facilitato l’ascesa di Berlusconi, Veltroni che adesso lo aiuta in tutto, Prodi che ha disertato il programma per cui era stato votato e ci ha imposto OGM, precariato e spese militari, chi ora ci impone discariche o centrali nucleari o altre guerre o inutili Ponti di Messina, i berlusconiani associati alla mafia e alla P2, i leghisti che hanno in odio l’Italia, i fascisti che hanno preso il potere e impongono il loro truce armamentario di morte, chi affama le famiglie, chi impone una religione insana e imperiosa, chi incapretta la magistratura, chi usa il suo titolo e la sua carica per aumentare il malessere dei cittadini e rubare risorse allo Stato e futuro ai nostri figli…
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Dal blog di Di Pietro
Magistratura al guinzaglio
Pubblico sulla vicenda dei rifiuti di Napoli un articolo di Marco Travaglio apparso sull’Unita’ di ieri che condivido pienamente. Riporto inoltre un’illuminante dichiarazione del Presidente del Consiglio: “le leggi devono essere adattate per far vivere meglio i cittadini”. Parole degne di un uomo che non ha la minima idea di quello che sia uno Stato, il diritto, la Costituzione e la democrazia.
“Non potevano trovare un nome migliore gli inquirenti napoletani per l’inchiesta su politica&monnezza. “Operazione Rompiballe” allude alle ecoballe, niente eco e molto balle. Ma anche, involontariamente, all’ennesima porcata del governo per mettere la magistratura al guinzaglio del potere politico con la scusa dell’emergenza rifiuti. Perche’ e’ di questo che stiamo parlando, come spiega Rodota’ su Repubblica e come sostengono 75 pm campani: il decreto del governo e’ incostituzionale, perche’ sospende “de jure” lo Stato di diritto in una regione dove gia’ era sospeso “de facto”.
Le trombette berlusconiane sono gia’ al lavoro per rivoltare la frittata e far passare per ribelli proprio i magistrati che difendono la Costituzione, non il governo che la calpesta. Spettacolare il Corriere che, sorpreso il giudice Nicola Quatrano, a spasso per Chiaiano, lo torchia per bene per sapere che ci facesse li’, vedi mai che alzasse barricate e lanciasse molotov. Come se un libero cittadino non potesse andare dove gli pare. In effetti, secondo il decreto, non si puo’ piu’ manifestare liberamente, in Campania: si rischia di passare per sabotatori delle discariche, dunque nemici pubblici.
Intanto il governo si fabbrica un bel superprocuratore regionale per i rifiuti, roba mai vista nemmeno sotto il fascismo, che accentra le competenze delle procure territoriali. Nessun giudice potra’ piu’ sequestrare discariche irregolari o pericolose, anche perche’ i rifiuti tossici e nocivi vengono equiparati a quelli urbani ordinari, per decreto, in barba a tutte le leggi nazionali ed europee, e soprattutto alla salute di chi se li beve o se li respira. Insomma, vietato disturbare il manovratore: che oggi e’ il supercommissario di governo – l’ineffabile Bertolaso, l’uomo per tutte le stagioni, quello che due anni fa da commissario non combino’ un bel nulla e ora, chissa’ perche’, dovrebbe fare il miracolo – ma domani potrebbe essere il presidente del Consiglio. Perche’, se passa il precedente di un “governo che si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative” (Rodota’), poi non ci si ferma piu’.
Lo Stato italiano ha sconfitto il terrorismo e combattuto la mafia con ottimi risultati – per due o tre anni, non di piu’ – senza strappi alla Costituzione. Non si vede perche’ oggi non possa rimuovere la monnezza senza violentare la Carta costituzionale. Se le nuove discariche saranno a norma di legge, nessun giudice le blocchera’. Ma impedire preventivamente ai giudici di bloccarle e’ come ammettere di sapere in anticipo che saranno irregolari, dunque inquinanti, dunque pericolose per la salute pubblica. Dunque l’intervento della magistratura rimane l’unico scudo per i cittadini.
Resta da capire perche’ mai, dal Pd, non si sia levata una sola voce critica contro il colpo di mano berlusconiano. Anzi, dopo la parentesi dell’ostruzionismo su Rete4, si e’ tornati precipitosamente a un “dialogo” che conviene solo al governo. Eppure non occorre un genio per intuire che la guerra all’indipendenza e autonomia delle toghe con la monnezza non c’entra niente. C’entra con altre monnezze: per esempio, con l’ansia di vendetta del Cainano contro i pm di Napoli per l’inchiesta sull’acquisto di Sacca’ e di alcuni senatori. “Questi pm sono ingovernabili”, ha denunciato, sgomento per l’esistenza di qualche toga che ancora prende sul serio la Costituzione (“la magistratura e’ autonoma e indipendente da ogni altro potere”): un pericoloso precedente che va subito sanzionato.
Intanto si cerca un pretesto per varare l’agognata legge contro le intercettazioni, che proprio sulla monnezza han dimostrato la loro efficacia, dunque vanno abrogate. Il ministro ad personam Alfano annuncia che la nuova porcata e’ pronta. Meno pronta e’ la reazione dell’Anm, che seguita a “dialogare” col governo che si accinge a disarmarla. E ancor meno pronta e’ quella del Pd, che ha addirittura avviato consultazioni del ministro-ombra della Giustizia, tal Tenaglia, con l’Alfano medesimo, non si sa bene a che pro. Intanto Ermete Realacci si associa agli alti lai berlusconiani pro Bertolaso e contro il blitz dei giudici: “Intervento spettacolare e fuori contesto” che rischia di “ostacolare la soluzione del problema rifiuti”. La prossima volta, prima di arrestare qualcuno, i giudici chiederanno il permesso a lui (“Ci scusi, Realacci, avremmo intenzione di arrestare Tizio e Caio. Le pare il contesto giusto o gradisce un rinvio? Ha qualche data libera, in agenda?”). Dio salvi i rompiballe.”
www.antoniodipietro.com/2008/05/magistratura_al_guinzaglio.html
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De Magistris aveva ragione
Viviana
I giudici di Salerno, chiamati ad analizzare il caso De Magistris, chiedono l’archiviazione delle accuse che gli sono state rivolte, in quanto ci sono state “gravi ingerenze sul suo lavoro”.
Hanno concluso che non solo il PM ha agito in maniera “assolutamente legittima e corretta”, ma e’ stato vittima di “pressioni e interferenze” sulla sua inchiesta proprio da quelli che risultavano i maggiori accusati, i quali hanno abusato della loro posizione di potere.
I magistrati di Salerno lanciano un vero e proprio atto d’accusa contro i vertici della Procura di Catanzaro.
Chiamati a indagare sull’operato di Luigi De Magistris hanno riempito un dossier di 1000 pagine in cui danno ragione al PM. Il procuratore Luigi Apicella e il sostituto Gabriella Nuzzi hanno dimostrato che de Magistris e’ stato la vittima dello stesso sistema di interessi che era oggetto delle sue indagini. Dunque Mastella appare come un persecutore. E anche Prodi. Ma cosa dobbiamo dire di quel vicepresidente del CSM, Letizia Vacca, addirittura dei Comunisti Italiani, che si e’ accanita contro di lui? Nessuno di loro paghera’ per qualcosa? Non sara’ resa a De Magistris e ai suoi collaboratori la sua scottante inchiesta? Dobbiamo permettere che chi ha sottratto alla Calabria 20 miliardi di euro di fondi europei la faccia franca e passi anche come politico accorto e non come ladro?
Per quanto tempo ancora continuea’ questa farsa di un paese in cui i persecutori governano e le vittime debbono tacere, mentre gli elettori votano per i persecutori e anche li difendono in nome di una tifoseria rozza e squallida, indegna di esseri civili? ..
Da Ne’ servo ne’ padrone, di Gerardo Orsi
eddyburg.it/article/articleview/11381/0/40/
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Citta’ oggi: Napoli
Antonio di Gennaro
Una dolorante invettiva contro le bugie del Presidente del Consiglio e la diffusa omerta’ che le rende credibili.
No, cosi’ proprio non va proprio signor presidente. Siamo tra quanti hanno apprezzato il modo con il quale lei ha condotto la conferenza stampa dopo il CdM di Napoli, esponendo personalmente, con precisione e pertinenza il pacchetto di misure approvato dal governo per l’emergenza rifiuti. Al di la’ del merito dei provvedimenti, era riuscito a trasmettere l’idea di un recupero di impegno dell’amministrazione. C’era certo un’atmosfera strana, sembrava di essere tornati all’Italia di Giolitti, come ha ben colto Tremonti con la sua battuta al curaro, uscendo da Palazzo Salerno su Piazza del Plebiscito (“Che tristezza Napoli, da grande capitale a prefettura”).
Ad ogni modo, con le sue incredibili dichiarazioni di ieri, nel suo ritorno a Napoli, signor presidente, lei e’ riuscito a spezzare l’incanto, riportandoci alla realta’. Perche’ ci vuole coraggio ad affermare, come lei ha fatto, che il fallimento dell’azione dei commissariati e’ colpa delle proteste popolari, dei facinorosi irresponsabili che bloccano autostrade e aeroporti e paralizzano il Paese, contro i quali lei ora vuole schierare l’esercito. Lei sa bene che non e’ questa la causa della tragedia: certo conosce la lunga storia di gare truccate, normative comunitarie aggirate, ecoballe fasulle, progettazioni sbagliate, localizzazioni strampalate, assunzioni clientelari, collusioni con la criminalita’, il triste mercimonio dei suoli per i siti di stoccaggio, comprati e venduti lo stesso giorno moltiplicando per dieci il loro valore. Tutti reati commessi sotto il grande ombrello commissariale, che la magistratura ha gia’ accertato, che hanno sistematicamente sabotato l’uscita dall’emergenza, e con i quali le minoranze critiche non c’entrano proprio niente.
Alla fine di questa lunga serie di illegalita’ di Stato, la militarizzazione delle discariche appare come l’ultima disperata risorsa di un’amministrazione che ha speso per intero il capitale di credibilita’ e fiducia.
Sempre ieri, signor presidente, lei ha dichiarato che la magistratura sbaglia a perseguire i reati commissariali che, se pure accertati, sono stati compiuti in circostanze eccezionali, per superiori motivi di interesse pubblico. E’ la candida ammissione che l’inedita istituzione del tribunale speciale dei rifiuti risponde ad una necessita’ stringente, perche’ quando mai si e’ visto che gli atti compiuti durante lo stato d’eccezione, in regime dichiarato di sospensione della legalita’, possano essere giudicati dai tribunali ordinari. Insomma, e’ una insperata ciambella di salvataggio, quella che lei lancia alla Impregilo (proprietaria della FIBE) che deve costruirle il Ponte, ed al centrosinistra locale che, con la coda di paglia fino a Saturno, le si stringe intorno carico di meraviglia, chiedendole di andare avanti cosi’, di non stravolgere assolutamente quel decreto che fa strame dello stato di diritto. Un bel colpo di teatro, non c’e’ che dire, ma in fondo l’aria da feuilletons le si addice, perche’ alla fine, come in un romanzo di Dumas, a dipanare l’imbroglio basta un suo biglietto con su scritto “e’ su mio ordine, e per il bene dello Stato, che il latore della presente ha fatto quello che ha fatto”.
Signor presidente, vorremmo rassicurala: siamo gente delle istituzioni, il tanto meglio tanto peggio non ci appassiona, e continueremo a lavorare per risolvere i problemi, anche cercando di correggere e migliorare il suo pacchetto di misure. Pero’, per cortesia, ci risparmi la pena di dover respirare, oltre al tanfo gia’ pesante dei rifiuti che marciscono, quello piu’ odioso delle menzogne.
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Benvenuti all’inferno
Da eddyburg.it/article/articleview/11375/0/153/
Ho comprato un clandestino
Fabrizio Gatti
Il 9,2% del Pil italiano deriva dal lavoro degli stranieri.
Il 95% dei braccianti stranieri in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Lazio e’ ingaggiato senza contratto di lavoro e piu’ dell’80% non ha permesso di soggiorno.
In agricoltura ci sono 150 mila lavoratori stranieri, di cui 70 mila al Nord.
Si stima che dalla Sicilia al Friuli i clandestini braccianti siano piu’ di 36 mila. Se scatta il reato di clandestinita’, si devono arrestare 36 mila braccianti agricoli e metterli in carceri che contengono gia’ 48.600 persone. Costi altissimi, piu’ i costi delle espulsioni: 103 voli a pieno carico di Boeing 747 per riportare tutti ai Paesi d’origine. Chi li paga? I leghisti? Senza contare che l’agricoltura si fermerebbe. E col cavolo che gli italiani prenderebbero il loro posto! Sparirebbe il 24% della produzione agricola italiana. Pomodori e uva marcirebbero sulle piante. Quello che e’ avvenuto in USA quando Bush ha bloccato i braccianti messicani. Poi che si fa? Un altro indulto? Siamo proprio ridicoli.
Prima dell’indulto, il 25% della popolazione carceraria era composto da stranieri detenuti solo per non aver rispettato il decreto di espulsione.
In edilizia va anche peggio. S 2943 imprese controllate nel 2006, ben 2004 avevano violato le norme di assunzione del personale straniero. Perfino nel Nord-Est i clandestini hanno ormai una funzione insostituibile. La presenza di lavoratori irregolari va dal 24% in provincia di Rovigo, al 22 a Venezia, al 20 di Verona. E naturalmente scatterebbe una sfilza di arresti anche agli imprenditori.
In Veneto nel tessile troviamo stranieri per il 27%. Chiudiamo il tessile?
Ormai il lavoro nero e’ parte strutturale del sistema Italia. Da sempre gli imprenditori chiedono anzi quote piu’ ampie nei flussi. La Lega sa benissimo anche questo.
Ma nessun governo, nemmeno di csx, si e’ adeguato.
Quest’anno si tocca un record: 758 mila dichiarazioni di assunzione per appena 170 mila permessi stabiliti dal decreto flussi.
Il 64% di questi poveretti vive in case abbandonate senza acqua. Il 62 senza servizi igienici. Il 92 senza riscaldamento.
La legge impedisce di accogliere clandestini, ma i datori di lavoro vogliono soprattutto clandestini. Il 39% dorme per le strade, il 27 in case abbandonate, il resto si arrangia in tende. E si feriscono o si ammalano i pronto soccorsi non potrebbero curarli.
L’Italia cattolica e’ spietata e cinica, disumana, senza Dio.
“Ogni settimana 22 mila stranieri presentano alle poste la richiesta di rinnovo del soggiorno. E aspettano la convocazione in questura: “Qui a Treviso non rispondono nemmeno perche’ il sistema informatico non e’ tarato per fissare appuntamenti nel 2010″, avvertono agli sportelli immigrazione in citta’. Proprio in questi mesi stanno entrando in Italia gli stranieri del decreto flussi 2006. Dopo 2 anni molti trovano che i loro datori di lavoro sono nel frattempo falliti, si sono trasferiti o sono morti. A loro le prefetture concedono permessi provvisori di 6 mesi: verranno convocati tra un anno e mezzo, per ritirare un documento gia’ scaduto da un anno.”
La brutalita’ del ‘sistema Italia’ non risparmia nemmeno gli immigrati regolari in fabbrica.
Il 20% ha subito intimidazioni sul posto di lavoro, il 5,3 violenze fisiche da parte dei colleghi, il 27,6 discriminazioni legate alla nazionalita’. Il 7,8 per cento delle donne ha sopportato attenzioni sessuali indesiderate e il 4,7 ha subito violenze fisiche.
Il 35% degli intervistati lavora in Italia da piu’ di 10 anni.
Il 10,7% degli operai immigrati ha una laurea, contro lo 0,4 degli italiani. Il 37,9 ha un diploma di scuola superiore (contro il 25,1 degli italiani). Le donne hanno il livello piu’ alto di istruzione: il 21,2% delle immigrate ha una laurea.
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I grandi del mondo discutono di fame
Don Aldo
Su Repubblica, vignetta di Ellekappa:
“I grandi del mondo discutono di fame”.
“Come azionisti di un immenso Business”!
E’ penosa questa sfilata di big che succhiano sangue e fanno i donatori: vampiri tesserati dell’Avis! Predatori che si auto riciclano come benefattori!
La situazione e’ drammatica
La situazione e’ drammatica. Ogni cinque secondi muore un bambino di meno di 10 anni per fame, e la situazione si sta aggravando. Circa 850 milioni di esseri umani non hanno nulla da mangiare. Il Pam [Programma alimentare mondiale] delle Nazioni uni¬te stima che, a partire dalla crisi attuale, ci saranno altre 100 milioni di persone ridotte alla fame. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni unite per l’agricoltura e l’alimentazione [la Fao], e’ esplosa una crisi alimentare in 37 paesi. Nel 2008 le nazioni piu’ povere pagheranno il 65 per cento in piu’ per le loro importazioni di cereali; in alcune nazioni africane l’incremento sara’ del 74 per cento. Jean Ziegler, relatore speciale dell’Onu per il Diritto al cibo, sostiene: «Questo e’ un assassinio di massa silenzioso».
La scalata inflazionaria
Ad aggravare il quadro della situazione c’e’ da rilevare una scalata inflazionaria che tocca molti prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento. In Messico il litro di olio e’ salito da 6,73 pesos nel gennaio del 2006 a 36,50 nell’aprile del 2008, mentre il pane in cassetta e’ passato da 13,21 pesos nel gennaio del 2006 a 24 nell’aprile di quest’anno. In quasi tutto il mondo sono aumentati i latticini, le carni, le uova, i vegetali e la frutta. Amara ironia, nel corso del 2007 la produzione mondiale di granaglie e’ aumentata del 4 per cento sul 2006. La raccolta e’ stata di 2 miliardi e 300 milioni di tonnellate, un volume tre volte maggiore di quello del 1961. Eppure, in questo stesso periodo la popolazione umana e’ raddoppiata. Il problema della fame non e’ quindi la scarsezza di cibo ma il fatto che milioni di esseri umani non possono comprarlo. Al contrario di quel che dicono le leggi del mercato, secondo cui se la produzione aumenta i prezzi diminuiscono, il costo degli alimenti e’ salito.
Il grande affare
Parte del problema risiede nella crescente concentrazione monopolistica dell’industria agro-alimentare mondiale. La fame di molti e’ l’abbondanza per pochi. In momenti di avversita’ come la crisi attuale, un piccolo numero di imprese hanno visto crescere i suoi profitti in modo esorbitante. E’ il caso delle compagnie che fabbricano fertilizzanti. Nel 2007 Potato Corp ha incrementato i suoi guadagni del 72 per cento in confronto al 2006. Yara ha avuto un aumento dell’utile del 44 per cento. I profitti di Sinochem sono cresciuti del 95 per cento e quelli di Mosaic del 141. Vale anche per i grandi commercializzatori di grani. Nei primi tre mesi del 2008 Cargill ha ottenuto guadagni dell’86 per cento maggiori che durante lo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel 2007 Adm ha avuto profitti superiori del 67 per cento in piu’ sul 2006, Conagra del 30 per cento, Bunge del 49 e Noble Group del 92. La stessa fortuna conoscono le multinazionali trasformatrici di alimenti come Nestle’ e Unilever, e le impre¬se che si dedicano alla produzione di sementi e di agro-chimica, come Dupont, Monsanto e Sygenta.
Perche’?
Perche’ allora, se il volume del raccolto di granaglie nel 2007 ha raggiunto un record mondiale, i prezzi degli alimenti aumentano a questa maniera? Sostanzialmente, per il combinarsi di cinque fattori, nel quadro della crisi generale di un modello di produzione agricolo e dell’allevamento. Questi fattori sono:
1. L’utilizzazione di grani basici per produrre agrocombustibili;
2. L’aumento del prezzo degli investimenti;
3. Gli ef¬fetti del riscaldamento globale sull’agricoltura;
4. I cambiamenti nel modello del consumo alimentare;
5. La speculazione in borsa.
Tutto questo fa parte della crisi del modello agricolo industriale su grande scala, che e’ altamente dipendente dal petrolio, basato sulla logica dei vantaggi comparativi e del libero commercio: il modello oggi dominante.
In parallelo con l’aumento del prezzo del petrolio, nel mondo si e’ intensificata la produzione di agro combustibili…
La crescita della domanda mondiale di agrocombustibili ha ridotto la produzione di granaglie, riconvertito le coltivazioni di ampie superfici agricole e fatto esplodere i prezzi. La popolazione mondiale consuma direttamente meno della meta’ delle granaglie che si raccolgono. Il resto serve a nutrire il bestiame e i veicoli a motore.
Il Petrolio
L’incremento del prezzo del petrolio ha fatto salire i costi della produzione agricola. Il modello prevalente e’ drogato di petrolio. Non si puo’ seminare senza combustibili fossili. I fertilizzanti e parte della chimica agricola utilizzati nei raccolti sono fatti con il petrolio. Le macchine e i veicoli per seminare, raccogliere, lavorare e trasportare hanno bisogno di combustibili e di oli derivati dal petrolio. Parte dell’energia elettrica richiesta per estrarre l’acqua e irrigare i seminati si produce con i derivati del petrolio. I teli di plastica che coprono le serre e le pompe per irrigare i campi sono fabbricati con materie prime provenienti dal petrolio. I materiali per inscatolare e trasportare fino ai mercati richiedono derivati del petrolio. E tutti questi prodotti costano di piu’, adesso…; anche il 70% in piu’ nel confronto del 2003!
Il mercato agricolo si e’ finanziarizzato. Il cibo fa parte del casino’ della speculazione finanziaria. Messi di fronte alla crisi dei mutui, alla debolezza del dollaro e alla recessione negli Stati uniti, i fondi di investimento si sono gettati sul lucroso affare della fame. Il cibo si e’ trasformato – molto piu’ di quanto gia’ non fosse – in un bene speculativo. Nel 2007 questi fondi hanno investito 175 miliardi di dollari nel mercato dei “futures” (contratti che obbligano a comprare o vendere una merce a un prezzo o in una data predeterminati).
Il cibo e’ uno strumento di pressione imperiale. John Block, ministro dell’agricoltura tra il 1981 e il 1985, ha affermato: «Lo sforzo di alcuni paesi in via di sviluppo di essere autosufficienti nella produzione alimentare deve diventare un ricordo di epoche passate. Questi paesi potrebbero risparmiare denaro importando alimenti dagli Stati uniti»….
Queste riflessioni le prendo da un ottimo articolo pubblicato su “Carta” n. 20 del 30 Maggio….
Aldo
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L’odiosa offensiva mediatica contro Napoli e i suoi abitanti
Nicolai Caiazza
Da quando si e’ insediato il nuovo governo la strategia del capitalismo di imporre una serie di inceneritori e quindi garantirsi una rendita pagata dai cittadini per qualche decennio ha avuto una accelerazione e un coordinamento che sta avendo conseguenze molto negative sul modo di vedere la realtá da parte di molti cittadini.
Il nocciolo della questione e’ noto ormai a tutti. Il gruppo camorro-imprenditorial-politico (CAMOIMPREPOL) vuole costruire gli inceneritori, perche’ con la loro costruzione guadagnera’ una barca di soldi, (anche perche’ il costo sará moltiplicato nel corso dell’opera).
Per il loro funzionamento hanno bisogno di quanta piú monnezza e’ possible (saranno pagati per tanto al quintale). Per questo hanno sabotato tutte le proposte regolarmente documentate e i progetti presentati dalle organizzazioni dei cittadini e anche delle istituzioni, per attuare la raccolta differenziata e il trattamento a freddo. Il CNR del resto ha gia’ da tempo un progetto pronto per il trattamento meccanico a freddo di tutti i rifiuti e che abbisogna di solo 4 mesi per montarlo e entrare in funzione.
Tutto cio’ e’ ormai risaputo. Per neutralizzare questa presa di coscienza del problema e quindi dell’individuazione dei veri responsabili il Camoimprepol e’ passato al contrattacco dando via a una campagna di diffamazione della popolazione napoletana. La strategia e’ classica: prima di attaccare il nemico bisogna mostrarlo non come essere umano ma come sottospecie animale che non merita nessun riguardo. La stessa strategia fu usata dal Piemonte all’epoca della conquista del Sud e della sua colonizzazione. Da allora non c’e’ stata nessuna sosta nel processo di diffamazione e conseguente appropriazione di tutto quanto era possible espropriare. Purtroppo la batosta delle elezioni ha creato un tale sbandamento mentale in tutti settori della sinistra che quasi non si riesce a ragionare piu’ con la propria testa libera dall’inquinamento della propaganda. Vale per tutto la sorpresa e indignazione del Manifesto per i fatti di Ponticelli “rossa”contro i Rom. L’idea e’ che la massa deve appoggiare un certo partito perche’ questo per definizione difende i suoi interessi. Questa puo’ essere una conclusione mentale, che pero’ non ha piu’ riscontro con la realtá. Le politiche del capitalismo degli ultimi anni hanno aggravato le condizioni di vita materiali e morali di tutta la popolazione. Il senso di rivolta contro le ingiustizie ha conosciuto una straordinaria accumulazione negli ultimi anni, che oscilla tra la violenza e la disperazione. E che sta li’, e che si muoverá. In che senso questo e’ da vedere. Nella Storia della Rivoluzione russa Trotsky analizza ïl potenziale di insoddisfazione e di rivolta che si era accumulato nella gioventú europea dell’epoca e di come il capitalismo riuscí a incanalare questa energia nella 1a Guerra mondiale. Anche allora il Partito socialista si svuoto’ di contenuto e voto’ i crediti di guerra cosi’ come i sindacati si sbandarono a tal punto che successivamente aderiranno al fascismo.
La popolazione della provincia di Napoli, Acerra, Chiaiano, Pianura ha il grande merito di stare svolgendo un ruolo ( bon gre’ mal gre’) che e’ di sbudellare il problema degli inceneritori, proprio quando nessuno ci avrebbe mai pensato. Ha spinto la gente a informarsi sulla diossina, su che cosa sono le nanoparticelle, quali effetti nocivi presentano, a rispolverare Lavoisier (“nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma”). E’ certo che nei movimenti di massa c’e’ di tutto, pero’ guai a condannarli a causa della loro composizione chimica. Al contrario e’ importante vedere qual e’ la posta in gioco. Berlusconi ha deciso di partire da Napoli per un confronto con la popolazione per imporre un regime di autarchia dove ogni opposizione e’ illegale. Contando sul fatto che la maggioranza in Campania lo ha votato e spera in lui. Ma soprattutto contando sull’appoggio della camorra, con la quale spartire il potere, seguendo la lezione di Garibaldi e degli Alleati nella 2a Guerra. Per lui Napoli e’ diventata la roccaforte da abbattere e l’occasione per imporre le misure di controllo delle istituzioni affinche’ nessuna voce possa opporsi.
Napoli, questa e’ una trincea dalla quale o si esce vincitori o si soccombe per un bel periodo. Ma questo a Chiaiano lo hanno gia’ capito.
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Fa comodo parlare di camorra
Mauro Maggiora
Problema della monnezza?
Napolitano dice che e’ tutta colpa della camorra.
Questi uomini delle “istituzioni” mi fanno impazzire.
Quando nominano la camorra sembra sempre che parlino di un’entita’ appartenente ad un mondo astrale, qualcosa di estraneo al globo terracqueo.
E’ un po’ come parlare di una malattia psicosomatica, che produce danni , ma non ha radici biologiche .
Il contrasto tra la fisicita’ dei cumuli di monnezza ed il senso etereo che ometti come Napolitano e i suoi compagni di merende danno alla parola “camorra” e’ stridente.
Suona come un’autoassoluzione, di questo sfacelo campano Bassolino,Jervolino e gli altri amichetti non hanno alcuna colpa ,poverini.
Che ci possono fare se la camorra incombe nella regione dove sono nati e dove sono stati votati ,come se fosse una maledizione divina,gravante sulle loro capocce?
La camorra non e’ composta da uomini ,e’ appunto un’entita’ soprannaturale, secondo questi mentecatti alla Napolitano.
Invece di spendere milioni in commissari ed emergenze,allora, potevano chiamare Milingo per tentare un esorcismo…
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Napolitano, il maestro dell’ovvio
Mauro Maggiora
Il presidente Napolitano continua il suo insulso ed inutile ufficio da uomo di casta.
La sua ultima scoperta, oggi, a Napoli:le industrie del nord hanno sversato veleni al sud per anni.
Complimenti presidente per la sua prontezza di riflessi!!
Poi, la solita solfa della camorra, colpevole dello sfascio campano.
Una maledizione divina, come ho scritto prima
Il presidente Napolitano stigmatizza la camorra, nella migliore delle tradizioni dello “scarica barile” , seduto a fianco di quel cumulo di monnezza di Bassolino.
Qualche sedia piu’ in la’ la Jervolino che ride, saluta ed abbraccia.
Jervolino, che cazzo ci avra’ da ridere, poi…
Il nostro uomo delle istituzioni Napolitano stigmatizza a fianco di due tra i maggiori responsabili dell’avvelenamento di un territorio, dello spreco di milioni e milioni di euro di soldi dei contribuenti, senza avvertire alcun conato di vomito…
Napolitano, del resto, stigmatizza anche il “ribellismo deleterio”.
Quello dei cittadini che urlano in piazza, che certo non sono immuni da colpe , avendo legittimato per anni uomini di merda come Bassolino.
Ma che legittimamente si riappropriano del proprio territorio, della propria qualita’ di vita, almeno vorrebbero..
A Napolitano questi sporchi ribelli avranno ricordato gli altrettanto sporchi ribelli che si sono opposti ai sovietici nel 56 in Ungheria e nel 68 in Cecoslovacchia.
Con sua somma indignazione, all’epoca..
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Un edificio eco-compatibile
da www.marcoboschini.it
Inaugurato a Conegliano il 1° edificio interamente ecologico ed eco-compatibile d’Italia, per la sede della SAVNO (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale). L’edificio a 2 piani, superficie di 600 metri quadrati, e’ stato progettato coi criteri della ‘bio-architettura’ e realizzato in ogni sua parte, dalle fondamenta fino al tetto, utilizzando rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, come acciaio, metallo riciclato e riciclabile all’infinito e soprattutto non dannoso per l’uomo, che ne compone la struttura portante. I materiali usati vengono: dal recupero delle bottiglie in Pet della differenziata dei 35 Comuni trevigiani vengono gli speciali fogli in poliestere utilizzati per l’isolamento termo-acustico.. L’isolamento e’ ottenuto attraverso fibre di plastica altamente fono e termoisolanti, ‘termolegate’ cioe’ prive di resine leganti e colle, che non producono fumi tossici in caso di incendio. L’isolamento dei pavimenti e’ ottenuto con una particolare fibra di cellulosa realizzata utilizzando i quotidiani riciclati, un materiale naturale e con ottime caratteristiche isolanti che richiede poca energia per essere prodotto e puo’ essere riciclato all’infinito. I pannelli in legno-cemento utilizzati per il tamponamento, sono anch’essi riciclabili al 100% e prodotti con il consumo di pochissima energia, provengono dagli scarti delle segherie’. Tutti i materiali utilizzati sono quindi riciclati e riciclabili, e dotati di certificato bio-ecologico. La sezione impiantistica della struttura e’ stata progettata per ottenere un’elevata sostenibilita’ ambientale, risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili. La dispersione di calore e’ limitatissima; il sistema di climatizzazione geotermica, per riscaldare e rinfrescare l’edificio, aumenta il risparmio energetico. Ci sara’ anche un giardino pensile sul tetto, utilizzando il compost della raccolta differenziata, che sara’ in grado di proteggere dalle escursioni termiche, trattenere le polveri sottili dell’aria e conservare l’umidita’. C’e’ un impianto per la raccolta di acqua piovana, utilizzabile per piante ed servizi igienici Il costo complessivo della nuova sede e’ di circa un 20% in piu’ rispetto ad un normale edificio, ma grazie alle caratteristiche ecologiche del fabbricato, nel giro di breve tempo tali costi verranno ammortizzati’.
www.acquistiverdi.it
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I dati dell’OCSE
L’OCSE, che aveva riconosciuto la riduzione del debito pubblico realizzata da Prodi, di fronte alla linea Berlusconi, ha disegnato prospettive tetre per l’Italia, che buttano all’ultimo posto in Europa:
recessione economica, crescita dello 0,5 cioe’ nulla
stime di crescita dimezzate
crescita del PIl di appena lo 0,5%
aumento dei prezzi del 3,6%
aumento esponenziale del deficit
aumento della disoccupazione
L’OCSE ha detto che Berlusconi si pentira’ amaramente delle sue promesse fatte sull’ICI e l’IRAP, assolutamente inopportune viste le condizioni dell’Italia.
Si apre intanto una procedura formale europea contro l’Italia rea del prestito ponte concesso da Berlusconi ad Alitalia e considerato illegale dalle regole comunitaria. Berlusconi pensa di cavarsela dicendo che non si tratta di un prestito, ma di regalo. Non ci mancava altro che i denari pubblici venissero regalati ai peggiori parassiti dello stato! Chissa’ come sono contenti leghisti e fascisti di scialacquare cosi’ i soldi pubblici!
L’Italia e’ tenuta in vita come un moribondo a spese nostre. Quante volte capita che Tremonti dica che non mettera’ le mani nelle nostre tasche? Lo dice tre volte al giorno, ogni volta che in realta’ fa esattamente il contrario.
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Di Pietro e l’ICI
Berlusconi vi ha detto che arrivava lui e toglieva l’ ICI. E infatti l’ha tolta, ma siccome ai Comuni bisogna darli, dove li ha presi i soldi? Da fondi che gia’ erano stati destinati in parte ad infrastrutture e in parte ad ancora piu’ disperati di quelli che devono pagare l’ICI per la prima casa. Sono stati tolti dal fondo per i terremotati, dal fondo per le vittime di violenza sessuale, e al sistema delle infrastrutture della Calabria e della Sicilia per circa un miliardo. Vale a dire, tutti quanti sono capaci di dire “non ti faccio pagare le tasse, pero’ i soldi che mi servono li vado a prendere da altre persone piu’ disperate di te, alle vittime di molestie, alle vittime di terremoto, alle situazioni di mancanza totale di infrastrutture”, dove stiamo parlando di acquedotti, di metropolitane, della Jonica. Cosa voglio dire con tutto questo? Dobbiamo stare molto attenti, perche’ se il buongiorno si vede dal mattino, credo che avremo molti provvedimenti che faranno gli interessi di pochi a danno di molti
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Inchieste e studi nel triangolo della morte
Cavallo pietrino
Nell’agosto 2004 “The Lancet Oncology”, una tra le prime riviste scientifiche al mondo, ha pubblicato uno studio di Alfredo Mazza, giovane ricercatore napoletano di Fisiologia clinica in forza al Cnr di Pisa, intitolato “Il triangolo della morte”. L’agghiacciante definizione si riferiva al territorio compreso tra i comuni di Nola, Acerra e Marigliano, nel napoletano, nei quali si muore di tumore con una frequenza ben piu’ alta che nel resto d’Italia. A dimostrarlo sono le statistiche degli ultimi anni: in questa zona abitata da oltre mezzo milione di persone l’indice di mortalita’ per tumore al fegato ogni 100 mila abitanti sfiora il 35.9 per gli uomini e il 20.5 per le donne rispetto a una media nazionale che e’ del 14. La mortalita’ e’ decisamente piu’ alta che nel resto d’Italia anche per quanto riguarda il cancro alla vescica, al sistema nervoso e alla prostata.
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Le bugie su Chiaiano
Viviana Vivarelli
I governi cambiano, gli inetti Bertolaso e de Gennaro restano, con poteri aumentati, tutto peggiora. Un presidente corrotto ordina, manu militari, che 700.000 tonnellate di rifiuti anche tossici siano portati in una cava di tufo, tra 200.000 abitanti e 5 ospedali.
Di fronte a questo abominio, il presidente Napolitano non trova di meglio che attaccare i cittadini “che si mettono contro le giuste decisioni dello Stato”. Giuste???!!! Manteniamo un uomo che e’ servito da 1859 addetti e ci costa 235 milioni di euro e tutto quello che esce da questa montagna di soldi e’ una rampogna ai cittadini di Chiaiano! Non una parola contro i massimi poteri che calpestano la Costituzione, la legge italiana, la legge europea e la legge internazionale. Se Bertinotti fece capire gentilmente che la casta non si tocca, Napolitano fa capire fermamente che il potere e’ potere si autogiustifica.
A Chiaiano continuano i presidi ma i media hanno deciso che non fanno piu’ notizia, meglio ripiegare su Cogne o Ahmanejad, perche’ gli italiani devono essere preparati alla guerra dell’Iran, altro che Chiaiano! Per male che vada, Vespa puo’ sempre ripiegare sul plastico di Cogne o sulla dieta per le vacanze e Sansonetti puo’ dire la sua in proposito, aumentando lo spamming. Bertinotti dov’e’? Sul Monte Athos? O si candida anche lui alle Europee?
I media dicono malvagita’: che a sobillare e’ la camorra (quando la camorra le discariche le apre non le chiude), che tra i cittadini che protestano ci sono incalliti delinquenti (i cittadini che difendono il territorio per i media sono sempre delinquenti!), che ci sono armi e droga (?), che si attaccano bombole del gas a petardi (???), screditandosi per sempre dinanzi all’opinione pubblica e affondando sempre piu’ nella melma. Nessun protestarlo di Chiaiano e’ riuscito finora a leggere qualcosa che rispecchiasse i fatti| Qualcuno (Veltroni) ricorre all’esaurito e screditato effetto Nimby, si vede che non ha altro per le mani. Si parla di facinorosi e non di diritti umani. Truce follia ovunque!
Tutto come a Pianura, col sindaco che finge non sia accaduto nulla e il governatore che fa lo gnorri in attesa delle europee che gli salveranno la testa. Demonizzazione, totalitarismo, servilismo, truffe e oscenita’.
Berlusconi dichiara l’emergenza, quando la Campania e’ in emergenza dal 1980. Ci prende in giro? I delinquenti dei blog insultano i napoletani come non si fossero mai ribellati, ma quando si muovono, li bollano come camorristi.
Berlusconi prima annulla il ministero della sanita’, poi aggredisce la salute dei cittadini, va contro le norme sanitarie e ambientali; ordina sversamenti di rifiuti tossici; stanzia 150 milioni di euro agli amici degli amici; assegna infrastrutture senza gara d’appalto; rafforza i poteri di chi ha gia’ causato disastri e dovrebbe essere imputato non responsabile; intimidisce i Comuni che non accettano le sue imposizioni che vanno solo a favore di pochi raccomandati, sempre gli stessi. L’Italia peggiora restando nella stessa melma.
Le direttive UE ci chiedono di chiudere le discariche e noi ne apriamo 10.
E perche’ Bertolaso non ha ridotto gli imballaggi? Non ha ordinato la differenziata? Non ha fatto nulla per ridurre i rifiuti a monte? Perche’ non siamo capaci come altrove di trarre energia dai rifiuti? Perche’ come altrove non siamo quotati in Borsa per questo con alti utili? Da Prodi a Berlusconi, da Pecoraro a Bertolaso, infuria la cafonaggine, la soperchieria, la corruzione, l’incuria, l’incapacita’ pelosa e malefica.
Perche’ la Sassonia dalle nostre ecoballe ci trae materiali utili che rivende all’Italia e noi non possiamo fare lo stesso? Non e’ osceno tutto questo? Non mancano in Italia esempi di sindaci virtuosi che hanno risolto con eccellenza il problema rifiuti guadagnandoci. Perche’ non si diffonde mai il meglio ma sempre e solo il peggio? Perche’ si insiste su errori plateali anche ora che le carte Impregilo sono state scoperte e con la vergogna di tutti quelli che lo hanno sostenuto e protetto?
Se l’esercito deve essere mobilitato non e’ contro i Sindaci che hanno il sacrosanto dovere di difendere la salute dei cittadini ma contro costoro: Berlusconi, Bertolaso, De Gennaro, Bassolino, Iervolino e tutti i degni compari di destra come di sinistra, etichette che coprono oggi solo lo stesso malaffare.
Avremmo voluto, a Chiaiano, vedere l’estrema sinistra, se ancora esiste. Non abbiamo visto nessuno. Sono tutti intenti a fare i loro assurdi congressi dai quali uscira’ il niente? Dove pensano di rifarsi una verginita’ con gli elettori? Nei congressi? Quando si sta fuori del tempo e della storia, si diventa come fantasmi esangui che non significano piu’ niente e i convegni di fantasmi non interessano alla fine piu’ nessuno.
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Vaccate
Viviana
E cosi’, dopo aver detto la sua vaccata sulle centrali nucleari, eliminando del tutto abbattimento dei rifiuti alla fonte, raccolta differenziata, trasformazione della munezza in energia ed energie pulite.. e dopo aver ribadito la sua vaccata sul ponte di Messina di cui vorrei sapere chi ne ha bisogno, oltre ai soliti mestatori politici e mafiosi… e dopo aver detto la sua vaccata sulle discariche scelte secondo gli interessi degli Impregilo…
E dopo aver detto altre vaccate su termovalorizzatori uno per regione (ve lo immaginate la Liguria, la Val d’Aosta o il Molise?)..E dopo aver bovinamente deciso che saranno i soliti Fibe e Impregilo gia’ sotto inchiesta della Magistratura a occuparsene…e magari anche della costruzione delle centrali, cosi’ siamo proprio nella vaccata completa…
E dopo aver detto altra vaccata sulla munnezza a Napoli, che dopo averci mangiato due baba’ a colazione ora se n’e’ gia’ stufato…e dopo aver detto la sua stra-vaccata sulla riconferma di Rete4 contro le direttive UE…e dopo aver detto altre vaccate su Alitalia che ci resta sul groppone e la paghiamo noi, piu’ tutti gli altri addebiti, e anche questo contro le direttive europee che vietano aiuti pubblici ad aziende private…
…ora si rimangia una delle sue tante vaccate, quella sulla clandestinita’ come reato, respinta dall’UE come dal Vaticano, e rattoppa dicendo che non sta capito (ma non sta mai capito!!), che intendeva che la clandestinita’ valeva solo come “aggravante in caso di reato”.. e allora i raid sui bus di Milano alla ricerca di clandestini a che reato si riferivano? Al fatto che uno prende l’autobus? Alla possibilita’ che non abbia fatto il biglietto? Ma questo non e’ un reato, e’ un’infrazione amministrativa passibile di multa. Quali altre vaccate ci aspettano? Ma veramente, dice Berlusconi, io parlavo solo di una opinione privata! Privata????
E questo sarebbe l’uomo forte che rimette a posto l’Italia?!
Questo e’ un pupazzo che fa quel che gli dicono e dopo disfa quel che ha fatto perche’ piu’ che vaccate non sa fare. Altro che non sta capito!
Il 9 maggio 2008 Berlusconi ha giurato fedelta’ alla Repubblica.
In soli 26 giorni guardate quanti guai ha combinato! Uno sfracello!!
Un’azione antidemocratica dietro l’altra!
E quelli della Lega hanno giurato con lui, maledetti ipocriti, hanno giurato fedelta’ a una bandiera che vogliono nel cesso, ad una Repubblica che ingiuriano ogni giorno, ad un paese che non rispettano mai, hanno giurato fedelta’ ad una democrazia che odiano e che faranno di tutto per uccidere, e rispetto ad una Costituzione che pensano solo di distruggere! Hanno giurato fedelta’ a valori che nemmeno capiscono nella loro gretta barbarie, con l’intenzione di far trionfare egoismo, razzismo, xenofobia, isolazionismo, negazionismo… tutti i contenuti demoniaci, antidemocratici e anti-italiani di cui sono capaci, una vera strategia di neonazismo imperante, che fa leva sugli istinti piu’ bassi di gente ignorante e inesperta, sollecitandoli al peggio. Le camicie verdi al posto delle camicie brune, ma con gli stessi intenti.
Questo dovevamo vedere! E questo e’ anche peggio del fascismo
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Assenteismo parlamentare
Viviana
Brunetta vuol licenziare gli assenteisti del sistema pubblico italiano. Bene! Cominci col mandare a casa i lavativi del Parlamento.
Il primo ASSENTEISTA in testa e’ Silvio Berlusconi col 98,5% di assenze.
Qualcuno potrebbe dire che ha altre attivita’… ma anche i lavativi della pubblica amministrazione spesso hanno altre attivita’, e allora? Sono forse pagati per quelle?
Verdini FI 93,8 % di assenze
Pezzella AN 92,5
Giordano Prc 90,2
Cicchitto FI 89,9
Fassino Pd 89
Bondi FI 87,5
Boselli 86,5
Siliquini AN 82,5
Capezzone 67,6
Sircana 64,2
Diamo un bell’esempio! Licenziamo i lavativi di Stato! Un bel calcione nel didietro a casa, questi mangia a ufo, pelandroni!!! Che la pulizia cominci dall’alto!!!
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Un bluff che ha stancato
Viviana
E cosi’ i cari cattolici sono tanto zelanti da censurare chi denuncia cio’ che tutti sanno: che del miliardo regalato alla Chiesa solo l’8,5 va in opere pie e il resto viene introiettato dallo IOR che ci paga il clero e ci si arricchisce! Lo sapete che l’ipocrisia e la menzogna sono peccati capitali? E che il vostro spot sulle buone opere fatte dalla Chiesa cattolica e’ piuttosto spudorato? Pensate che censurando il vero vi lavate le mani della vostra ipocrisia? Volete che nessuno sappia che l’Italia e’ l’unico paese in Occidente che mantiene una chiesa preferenziale anche a spese di chi e’ ateo o agnostico o di altre fedi? E che non si sappia della stortura italiana, di una chiesa parassita dello Stato, quando in USA e altrove chi vuole una chiesa se la mantiene a sue spese, senza gravarla sugli altri, versando il 10% del suo stipendio? Quanti ve lo darebbero qua il 10%? Molto pochi, temo, a cominciare da quei parlamentari che si professano tanto zelanti cattolici.
Pensate che nascondere il vero basti a salvarvi?
Voi non avete nessun rispetto per la verita’. Ma che cristiani siete?
Non volete far sapere che non vengono nemmeno contate le firme a favore dell’8 per mille alla chiesa cattolica? E che “per convenzione” le si da’ una somma crescente, senza nessuna legittimita’? Come se poi ne le bastassero le donazioni, le rendite, i redditi immobiliari, le esenzioni, i ricavi da esercizi vari, i versamenti che nessuno sa mai a quanto ammontano, ma che permettono al Vaticano di fare spregiudicate azioni politiche, come Voitila fece nei Balcani o nel Sudamerica? A quanto ammonta la ricchezza dello IOR? A quanto ammonta il gigantesco patrimonio del Vaticano? Nessuno deve sapere delle vostre ciniche speculazioni in Borsa? Se investite in armi, in petrolio, nella Coca Cola o in aziende che sfruttano i poveri del mondo?
Lo scandalo dell’Ambrosiano sollevo’ il velo che nascondeva operazioni finanziarie a dir poco diaboliche, ci furono dei morti, ma poi il velo torno’ a ricoprire uno degli Stati economicamente piu’ ricchi del mondo e la sua ipocrisia. Ma che addirittura gli si debba pagare le bollette!?!
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Ridiamaro : – )
Giovanna p
L’onorevole durante il comizio: “Cittadini, voi sapete che i miei oppositori parlano male di me. Eppure vi assicuro che da queste tasche non e’ mai passato denaro illecito…”. Una voce dal fondo della piazza: “VESTITO NUOVO, EH?”.
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Pier Pensante
Mi ricordo il Berlusconi 1.
Mi ricordo anche benissimo il Berlusconi 2.
Spero di ricordare un giorno anche il Berlusconi 3.
Ogni popolo ha il governo che si merita ma stavolta il popolo ha esagerato.
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http://www.masadaweb.org
Sulla frase di Altan, chi è il mandante… risposta : IL MANDANTE E’ UN CERTO GIANNI LETTA, riassunto come segretario alla presidenza del Consiglio grazie ai bellissimi successi della volta precedente (con il quasi affondamento dell’ Italia).
Aspettiamoci altre cavolate…a breve.
Ciao, Franco
Commento di MasadaAdmin — giugno 5, 2008 @ 9:44 am |