Nuovo Masada

maggio 3, 2008

MASADA n. 690. 1-5-2008. Trovare le ali

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:16 pm

La democrazia di Tocqueville- Sgarbi ad Annozero- Giornalisto coraggiosi- Le denunce fiscali di Visco – E’ morto Sbancor – Una sconfitta europea – Crozza
Nessuno ci dara’ le ali. Ma, se servira’ volare, ci faremo spuntare anche quelle”.
Viviana

Mariapia
Nel dolore serve un grande coraggio, ed e’ in quella circostanza che si “scevra il grano dal loglio”, senza ammirazione particolare per il grano che fa il suo lavoro di grano e senza critica distruttiva per il loglio che fa il suo lavoro di loglio.
“Perdona loro perche’ non sanno cio’ che si fanno”. Cristo, e’ stato il piu’ grande genio della psicologia umana.
La vita di ogni creatura umana e’ un attimo d’infinito, non lasciarti turbare troppo da chi e’ esaurito perche’ ancora non trova il proprio posto nella vita. Lo trovera’, poiche’ la Vita, il Cosmo non sono caos insensati
.”
..
Paola Urso
Stanchezza

Sento la mia stanchezza come
immense cattedrali che l’anima
sovrastano, e luci soffuse infondono
gemiti attraverso sconfinate vetrate.
Ho attraversato arcate ove
il tempo si e’ fermato, ove i secoli
si ripetono sempre uguali, senza fine,
ignorando ogni vagante passo;
cerco ovunque il sogno di me,
e rincorro onde passate perche’
ritrovino quel denso mare, oltre cio’
che sono stata, nei sonnolenti ricordi.
Ma altro non vedo che la mia
stanchezza, come suono morto di
stremate acque che i sogni allungano
in infiniti mari di nebulose speranze

….

Tratto da ‘De la democratie en Amerique’ di Alexis De Tocqueville, 1840

Puo’ tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi e’ un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa piu’ rapidamente della civilta’ e dell’abitudine alla liberta’, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperita’ di tutti. In casi del genere, non sara’ neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronisrsi del potere in un simile momento critico, trovera’ la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Bastera’ che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamera’ a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine e’ gia’ schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro puo’ presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati, i piu’ piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non e’ raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilita’ disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si puo’ fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo”.

Addio Sbancor
Bifo
Da RK

Il funerale di Sbancor avra’ luogo domani, sabato 3 maggio alle ore 15, in forma privata, presso l’Abbazia di Fossanova, a Priverno.
Ma siamo certi del fatto che a Sbancor sarebbe piaciuto essere ricordato anche in un luogo laico.
Percio’ i suoi amici e i suoi compagni si troveranno un giorno che presto decideremo e comunicheremo.
Potrebbe essere l’occasione per parlare di Sbancor, ma anche di tutte le cose di cui Sbancor ha cominciato a parlarci, che restano inconcluse.
Potrebbe essere l’occasione per fare il punto su quel che oggi significa comunita’ desiderante, comunita’ pensante, comunita’ che conosce il potere e la morte, e guarda in faccia il potere e la morte, sorridendo.

Il fantasma col sigaro in bocca

Sbancor aveva molte cose da dirci, ed il suo e’ un messaggio a piu’ strati.
L’ironia e’ la chiave essenziale per penetrare nel suo regno.
Pensate al suo nome. Sbancor e’ la negazione dell’asservimento al dominio del denaro, la consapevolezza della menzogna implicita nel danaro, nell’economia.
Ma c’e’ una venatura amara di consapevolezza nel suo stile discorsivo.
Sbancor sapeva bene che il dominio dell’economia e’ tutt’uno con il dominio dell’ignoranza, e sapeva che l’ignoranza e’ interminabile, come Freud diceva della psicoanalisi. (Si tratta infatti dello stesso tema: l’analisi e’ il processo di liberazione dal nostro non vedere noi stessi. E il non vedere e’ costitutivo del nostro essere). Interminabile come il rapporto con il debito, e con la banca, da cui peraltro pare che Sbancor traesse i mezzi del suo sostentamento.
Ricordo la sua relazione al Convegno di Rekombinant dell’ottobre del 2005. Fuori pioveva a dirotto, e il clima era plumbeo.
L’intervento di Sbancor fu lungo articolato, documentatissimo, e tenne col fiato sospeso una sessantina di persone che stavano ad ascoltarlo.
Non e’ vero, disse, che gli americani abbiano perso la guerra iraqena. L’hanno vinta perche’ il loro scopo non e’ quello di rende il mondo piu’ governabile, ne’ di mettere le mani sul petrolio iraqeno. Lo scopo dei petrolieri della Casa Bianca non era tenere bassi i prezzi del petrolio, ma piuttosto il contrario. Lucrare sulla guerra e sul petrolio. Da questo punto di vista, diceva Sbancor, la Halliburton non ha certo perso la guerra. Tre anni dopo sappiamo che il prezzo del petrolio si e’ messo a correre, moltiplicandosi piu’ di quattro volte.
Quanto al costo della forza lavoro, disse quel pomeriggio, descrivendo davanti a noi il divenire prossimo del mondo, il dumping cinese sta producendo i suoi effetti sul potere di acquisto del proletariato internazionale. Nei prossimi anni assisteremo a un avvicinamento progressivo del livello salariale crescente degli operai indiani o cinesi e il salario calante degli operai occidentali. In questo quadro, diceva ancora, l’entita’ europea va considerata come un’entita’ economica, punto e basta. E la catastrofe italiana puo’ ormai
considerarsi compiuta. Quello che seguira’, diceva Sbancor nell’ottobre del 2005, (qualche mese prima del penultimo atto della tragica farsa italiota, la vittoria risicata del centrosinistra), quello che andra’ a seguire, e’ scritto nelle cifre del debito, nel peso decisivo dell’economia criminale, nell’inesistenza di una classe dirigente di ricambio, perche’ le elite sono state distrutte, incarcerate, perseguitate, affamate, espulse, umiliate, esiliate.
Come sappiamo, tutto quello che Sbancor ci ha detto in quel pomeriggio di ottobre, si e’ rivelato vero, parola per parola. Non faceva il profeta, ma semplicemente guardava alle cose con uno sguardo ironicamente disperato, o disperatamente ironico.
….Sbancor non suggerisce solo la negazione del dominio del danaro sulla vita umana, ma anche il nome della vittima della violenza idiota del potere. Una vittima invincibile, che non smette di ritornare, ossessionando il potere assassino. Ricordate il Banquo che MacBeth fa uccidere nel dramma shakespeariano? E ricordate che la vittima ricompare, come fantasma, al posto riservato per MacBeth? Cosi’ ora vedo Sbancor: come un fantasma che irride ai vincitori, perche’ sa bene che chi vince non vince niente, e l’importante e’ essere impeccabile.
Col suo sigaro in bocca ripete la canzone:
Life’s but a walking shadow; a poor player,
That struts and frets his hour upon the stage,
And then is heard no more: it is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury,
Signifying nothing. “

ben tornato, amico mio fantasma.
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Una sconfitta europea
Viviana Vivarelli

C’era 30 anni fa e c’e’ ancora, in Europa, il pensiero del mondo nuovo, un pensiero socio-politico ed economico che si contrappone nettamente al dominio perverso del neoliberismo, delle corporation, dell’economia sporca, dell’avidita’ incontrollata e della corruzione politica, del sopruso, della guerra, del WTO e della BM, un pensiero no gobal che resta, al momento, l’unico punto fermo nella deriva paurosa della sx europea, che oggi trova nella sconfitta elettorale inglese la sua ulteriore ma non ultima disfatta.
Quelli che potevano ascoltare questo pensiero, lo hanno combattuto o irriso, per ignavia, concorrenza, invidia, faziosita’, stoltezza, solipsismo, obsolescenza, irridendo o negando anche i valori di cui il movimento era portatore, mentre esso raccoglieva previsioni di esperti e disagio delle masse.
La pessima condotta di Blair, filobushiano, neoliberista, guerrafondaio, torturatore, aggressore, prosecutore del distrutto welfare thatcheriano, ha affondato anche il blairismo, tanto elogiato dalla sx nostrana, dopo 11 anni di governo degli errori e delle menzogne, mettendo a repentaglio anche le prossime politiche inglesi.
Nel panorama europeo si salva al momento solo la Spagna, grazie ad una economia che ancora tiene e ad un governo che ha saputo ascoltare le istanze sociali ed economiche degli elettori, senza dimenticare la difesa del laicismo, la tutela dei deboli o i diritti degli esclusi, contro ogni confessionalismo obsoleto o pretesa feroce della dx e contro ogni tentazione di servilismo USA.
L’Italia e’ stata, invece ,la chiara dimostrazione di una deriva perversa da valori e diritti in cui si e’ consumata la modificazione genetica di quello che era il piu’ grande partito della sx europea.
14 anni di Bassolino in Campania, 7 anni di csx al governo, 15 anni di csx a Roma, mezzo secolo di sindaci di sx a Bologna, intere regioni del centro e del nord educate a valori di sx, una trimurti sindacale di valore inossidabile, mezzo secolo di battaglie dei lavoratori, gli interi valori della Resistenza, una totale generazione giovanile col suo diritto alla sopravvivenza, le nostre intelligenze migliori, tutto e’ stato bruciato da una classe di gerarchi insensibili e ottusi, tesi solo al proprio ricavo personale e al proprio piccolo potere, che si sono resi via via sempre piu’ sordi e incapaci di fronte al malessere popolare e sempre piu’ proni all’omologazione con la dx peggiore, con ignobili inciuci, indulti, precariato, veti alla giustizia, privilegi di casta, fino alla partecipazione a ogni riforma spregevole, per prima quella che stravolgerebbe la repubblica parlamentare in regime presidenziale, col che il nostro passaggio al 3°mondo sarebbe concluso.
Chiamare tutto questo dalemismo non giustificherebbe la follia collettiva di quanti lo hanno appoggiato. La sx italiana e’ morta con Berlinguer e il suo richiamo inascoltato alla questione morale. E’ finita con Lama e il suo rigore etico. Quello che e’ venuto poi ha portato la sx fuori da ogni storia di decenza. La frase di D’Alema “Contro la globalizzazione non possiamo far nulla” ha posto una pietra tombale alla sx italiana, e l’appoggio europeo alle nefandezze neoliberiste fino al precariato voluto da D’Alema, alle spregiudicate distorsioni costituzionali, alle scalate bancarie, agli abusi di casta, alla lotta al potere giudiziario ha sempre piu’ deluso gli elettori fino al rigetto finale. Veltroni ha proseguito la cattiva strada, epurando il Pd da ogni rimasuglio di sx, e con l’accoglienza prodiana agli OGM e la richiesta di alleanza di Veltroni a Berlusconi si e’ chiusa ogni attendibilita’ possibile.
In questo trapasso degenerativo, fazioso o interessato, si e’ persa la difesa del mondo degli esclusi e degli oppressi, tradendo i valori giustificativi della sx, nell’autodistruzione masochista della propria ragione storica. Inutile incolpare gli elettori di non aver votato cio’ in cui non si riconoscevano. Quando l’opposizione diventa inciucio anche quando e’ al governo e la protezione del nemico politico supera quella dei propri elettori, non resta piu’ nulla in cui credere. Il silenzio dei media sui numeri dell’astensione ha fatto il resto, confermando che la disinformazione ormai e’ il linguaggio di un sistema partitico indifferenziato.
In un mondo precario dove ogni sicurezza e giustizia sono allo sbando e dove presente e futuro si colorano di ombre nere, non si perdona chi era delegato a opporsi ai fascismi trionfanti e ha fatto massa con essi.
Se ti scelgo come tutore e mi svendi al nemico sei peggio di lui e non posso che rinnegarti, con tutta l’amarezza di chi si e’ stato tradito.
E’ per questo tradimento che un vento di dx scorazza in Europa e, se la vittoria americana dara’ alla Clinton il diritto di attaccare anche l’Iran, nulla piu’ salvera’ l’Occidente dalla propria rovina.
Oggi i cieli sono foschi. E qualcuno pensa che il ciclo della sx europea sia finito.
I segni della disfatta c’erano tutti: un’Europa sempre piu’ neoliberista dove la sx non ha mosso cenno contro le perversioni del libero mercato, le delocalizzazioni selvagge, la riduzione dei salari, le basi di guerra, la precarizzazione del lavoro, la distruzione del welfare, i ricatti all’Africa, la svendita dei beni comuni, il protezionismo alle banche, la deregulation della Borsa….
Una sx che invece di combattere i guasti di un neoliberismo affossatore del lavoro, di un confessionalismo distruttore dei diritti umani, e di un militarismo negatore delle liberta’ dei popoli, si e’ appoggiata ad essi e li ha difesi non puo’ piu’ legittimarsi. La sx europea ha appoggiato il neoliberismo e non le sue vittime, le lobbyes di potere e non i deboli, la guerra e non la pace, in un vuoto assoluto verso il WTO o la BM o le corporazioni europee o le lobbyes del petrolio e delle armi, di cui anzi ha aumentato gli utili, ha difeso la protervia delle banche e della Borsa, con cui anzi ha cercato di fare profitti, ha corroso diritti e liberta’, ha distorto l’informazione e aiutato chi la monopolizzava, ha rinnegato la Costituzione e la Resistenza, ha corroso i diritti e le liberta’ della gente comune, ha ucciso i capisaldi della democrazia, sostituendovi un’oligarchia feroce e spartitoria, ha manifestato un servilismo alla destra economica, politica e religiosa da far rivoltare i capi storici del socialismo. Ha rinnegato tutte le sue basi e le sue radici senza diventare un moderno partito europeo.
E’ stata come un corridore che si taglia tutte e due le gambe. E in queste condizioni, vincere la corsa diventa impossibile.
Tra questa dx di rinnegati inefficienti e la dx vera, dura ma efficiente, gli elettori hanno scelto quest’ultima o il non voto (23%). E questo e’ quanto. Che si continui sulla stessa strada, strozzando sul nascere ogni cambiamento interno e persistendo nel sostenere i fautori di una simile disfatta e’ totalmente folle. Avremo un esercito di trionfatori senza limite ne’ controllo e una sx che gli fa da zerbino, nel tentativo disperato di salvarsi qualche briciola di torta rinnegando tutto e tutti.
Purtroppo non solo l’Italia ma l’Europa intera da’ questo spettacolo, che stravolge ogni senso della liberta’ e della storia e mostra come il neoliberismo abbia portato l’occidente alla crisi economica e morale e questa abbia generato una crisi politica che porta al trionfo della dx. La dx vince sul disgusto degli elettori di sx per un tradimento perpetrato senz’ombra di pentimento.
Non sempre le difficolta’ economiche portano a governi di sx. La Germania nazista ne e’ l’esempio.
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I giornalisti coraggiosi
Beppe Grillo

In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio. Prima vengono diffamati, poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l’informazione di regime li sotterra con grande velocita’. Un po’ si vergogna, ma in fondo e’ soddisfatta.
In Italia per scrivere la verita’ o per applicare la legge bisogna essere eroi. Molti si scoraggiano, si adeguano, si ritirano. Non ha un futuro un Paese in cui neppure le morti di Falcone, Borsellino e di Livatino scuotono l’opinione pubblica. Non ha un futuro un Paese in cui i condannati si rifiugiano in Parlamento e ci irridono.
I giornalisti che ancora danno dignita’ a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verita’.

Sonia Alfano

“Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l’informazione, e mi ha molto colpito cio’ che e’ stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma cio’ che mi ha sconvolto e’ stato l’ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire “che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo”.
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perche’ sono stanca di sentire dire che mio padre e’ stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perche’ sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati ne’ uccisi ne’ eroi.
Insomma voglio proprio dire dopo 15 anni che papa’ e’ morto, dopo 14 anni di processi celebrati sempre in religioso silenzio e con la regolare assenza dei giornalisti che venivano chiamati da noi familiari con la preghiera di raccontare delle indagini e del processo, beh voglio proprio dire che dopo tanto tempo non ce l’ho solo con i mafiosi che lo hanno ucciso, ma ce l’ho soprattutto con la casta dei giornalisti che con il loro isolamento e silenzio sono stati complici di quel delitto; con la loro indifferenza e servilismo nei confronti dei direttori padroni, hanno taciuto sugli sviluppi delle indagini e sui furbetti del quartierino coinvolti nel delitti.
Provo rabbia perche’ quella casta non si e’ mai costituita parte civile nei processi e soprattutto non ha mai detto che avrebbe voluto farlo. Ho sperato per tanti anni che si sarebbero comportati nei confronti della mia famiglia come si comportano i poliziotti o i carabinieri quando muore un loro collega; si stringono attorno alla famiglia di chi e’ morto e ne condividono i momenti del dolore, alzano un muro di difesa. In questi anni non e’ accaduto nulla di tutto cio’, non ho mai visto lo stato e a 36 anni non sono in grado si spiegare ai miei figli che cosa sono le istituzioni nel nostro paese e soprattutto da che parte stanno, forse perche’ non dovrebbero esserci delle parti. Cerco di nascondere ai miei figli le mie paure quando ammetto a me stessa che viviamo sotto dittatura. Ma che paese e’ il nostro, dove non solo non c’e’ liberta’ d’informazione ma non c’e’ proprio la liberta’ di cittadini? Perche’ la vera informazione in Italia deve essere affidata a pochissimi giornalisti seri e indipendenti come Travaglio? Solo da noi accade che un critico d’arte, spero almeno che sia tale, si permette di dire, in riferimento a De Magistris, che i magistrati non hanno il diritto di fare certe inchieste; e che credibilita’ potrebbe avere Berlusconi in un paese civile se affermasse che Mangano e’ un eroe? Anche per questi motivi rivendico con orgoglio di far parte di quelle centinaia di migliaia di italiani che hanno aperto gli occhi, non si sentono piu’ ne’ rappresentati ne’ tutelati e hanno capito che devono darsi da fare e non delegare piu’ ad altri cio’ che puo’ essere fatto da noi. E il punto e’ proprio questo: noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per tornare a vivere in un paese veramente libero e civile dove l’informazione possa essere davvero tale.
Pretendo che i miei figli possano vivere in un paese pulito e senza inceneritori, libero e non complice di guerrafondai, dove i giovani possano avere la certezza di un lavoro e di poter nascere e morire nella propria terra senza l’incubo della valigia in mano perche’ costretti ad emigrare. Voglio per loro un paese in cui le istituzioni meritino davvero rispetto e il parlamento non continui ad essere centro a 5 stelle di riabilitazione per pregiudicati e delinquenti. Esigo per loro un paese in cui ci sia la certezza della pena perche’ questo e’ democrazia.
Noi abbiamo appena iniziato a fare tutto questo con le “ininfluenti” liste.”

Ps. Per tutto il mese di maggio potete continuare a firmare per i referendum del V2-Day.
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Sgarbi ad Annozero
Riccardo

Ieri sera c’e’ stata l’ennesima sceneggiata di sgarbi ad Anno Zero. Non c’e’ che dire. Un personaggio studiato apposta per essere sciolto nei momenti di difficolta’. Il comico della situazione e’ che sa solo abbaiare come un cane quando si vede nel torto. Parlava degli americani e delle basi NATO come un simbolo di democrazia e liberta’. Diceva cazzate su Biagi, su De Magistris. Non faceva altro che insultare un vero Signore come MARCO TRAVAGLIO. Forse perche’ TRAVAGLIO diceva delle cose vere sulla realta’ marcia di questo paese amministrato da maiali. Proprio gli stessi maiali che sciolgono Sgarbi per farlo abbaiare nei momenti di difficolta’. Maiali che lo hanno portato avanti e appoggiato per tutti questi anni. Ecco perche’ Sgarbi li difende tanto! Perche’ deve ringraziare loro se e’ diventato un politico del niente e un critico di non so cosa. Forse questa gente crede che gli italiani, quelli veri, quelli furbi per davvero, si facciano infatuare dal primo venuto. Credono che gli italiani veri, non siano capaci a vedere con i propri occhi qual’e’ la realta’ di questo paese. La realta’ di questo paese si vede benissimo quando usciamo fuori dalla porta di casa. Quando chiadiamo un diritto che non ci danno. Quando giriamo per i nostri comuni, le nostre province e le nostre regioni e vediamo tutte le porcate che fanno le amministrazioni pubbliche. Quindi, dico a questa gente: gli italiani veri gia’ sanno! I GRILLO e i TRAVAGLIO sono solo megafoni che fanno da voce a tutti quelli che vorrebbero dire e che non trovano modo per farlo. Se la gente si fida di quello che dice Grillo o Travaglio, significa che quello che dicono viene riscontrato oggettivamente nella quotidianita’. Se avete tutto questo bisogno di borbottare o di sciogliere i vostri raccontaballe, significa che avete paura! Significa che state barcollando! Prima o poi cadrete e vi farete la bua! Sgarbi, fai solo disinformazione per proteggere i tuoi benefattori. Prima o poi verrai spalato via anche tu.
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Il delirio di Sgarbi
Viviana

Non mi vergogno di essere italiana, mi vergogno di una tv pubblica che manda in onda un pazzo furioso come Sgarbi. Accetto l’intelligenza e la furbizia dell’avversario ma non si contrabbandi per politica un delirio mentale buono solo per ricerche psichiatriche. Teniamo le categorie patologiche separate da quelle politiche, per piacere! So che i manicomi sono pieni di gente anche peggio di Sgarbi, che striscia, urla, piscia o defeca in pubblico, ma teneteli chiusi nelle loro celle imbottite, non ci costringete a subire le loro oscenita’. Sgarbi e’ troppo malato per capire quello che fa, ma chi lo usa come un fenomeno da baraccone (Santoro come B) ha comunque un’intenzione malevola nei suoi e nei nostri confronti e cio’ non e’ accettabile. Se non sa stare in pubblico, tenetelo chiuso! Questo uso della malattia e’ inaccettabile! Lo spettacolo e’ stato pietoso e insopportabile. Questa non e’ politica. E’ circo. Con la donna barbuta, il nano deforme, l’uomo-bestia. Tenete per voi questi orrori!
Ci sono deformita’ psichiche in cui il disgusto supera la pieta’. E tutto in Sgarbi fa repulsione: non e’ solo il suo delirare coatto, e’ la bruttezza morale, l’aggressivita’ a scatto, la gestualita’ incontrollata come di scimmia in gabbia o di cane rabbioso, l’impresentabilita’, e poi la vita da lavativo e puttaniere, l’incapacita’ di prendersi un impegno, di fare lavori, di avere amici, di costituire relazioni, la sessualita’ tortuosa, la logorrea tourettiana, le donne abusate, i figli seminati…E’ molto grave che a un soggetto cosi’ sia dato un palco. Il nazismo lo fece coi suoi capi peggiori che erano criminali patologici, a cominciare da Hitler. Puo’ essere che il berlusconismo lo rifaccia, con un Belpietro che su Panorama recupera gli impossibili vantando doti introvabili, ma nemmeno la dx si fara’ buon gioco buttando sull’arena i malati di mente e che la Rai si presti al gioco con un museo degli orrori ci e’ intollerabile, e aggiungiamo alla serie anche quel Petruccioli, cane da guardia della dx e altrettanto repulsivo. Non sempre il male prende la strada dell’aggressivita’ coatta e del tourettismo, anche il servilismo dei vili e’ disgustoso, come due forme di una stessa piaga.
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Ecco alcuni della lista contestatissima delle denunce fiscali che ormai gira su Internet, dopo la proditoria pubblicazione di Visco:

Giorgio Armani: 45 milioni
Dolce Domenico M. A.: 29.708.241
Gabbana Stefano Silvio: 29.651.255
Berlusconi Silvio: 28.033.122
Maurizio Costanzo: 4.290.152
Beppe Grillo: 4.272.591
Maria De Filippi: 3.986.027
Paolo Bonolis: 3.860.759
Roberto Benigni: 3.580.995
Claudio Bisio: 2.299.611
Claudio Amendola: 1.862.286
Luciana Littizzetto: 1.824.084
Simona Ventura: 1.677.193
Ezio Greggio: 1.523.368
Carlo Conti: 988.640
Linus: 718.905
Paolo Del Debbio: 647.809
Fabio Volo: 577.001
Daria Bignardi: 572.760
Costantino Vitagliano: 463.785
Sabrina Ferilli: 423.829
Elisabetta Canalis: 377.504
Marco Travaglio: 282.280
Silvio Muccino: 269.290
Aldo Grasso: 216.145
Nicola Savino: 201.647
Manuela Arcuri: 167.427
Michele Santoro: 118.752
Alessia Fabiani: 99.495
Gabriele Muccino: 28.389
Gattuso Gennaro Ivan 5.085.161
Capello Fabio 7.615.117
Francesco Totti: 10 milioni
Paolo Maldini: 9 milioni
Alessandro Costacurta: 2,3 milioni
Massimo Moratti: 19.973.080
Vieri Christian: 22.428.956
Trezeguet David Sergio: 9.256.416
Thuram Julien R. Lilion: 7.582.195
Moggi Luciano: 2.356.659
Lippi Marcello Romeo: 1.905.427
Del Piero Alessandro: 9.253.388
Del Vecchio Leonardo 4.584.618
De Rossi Daniele: 2.148.030
Davids Edgar Steven: 5.636.720
Costacurta Alessandro: 2.362.872
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Mauro

Su Grillo e sui suoi 4 milioni:
Ripetendo cio’ che ho postato sul blog, la cosa curiosa e’ che le maggiori critiche vengano da destra.
Dopo decenni che lo menano con la “meritocrazia” non capisco perche’ questo non debba valere per Grillo.
Grillo denuncia presunte ingiustizie e presunti soprusi e per questo motivo lo deve fare con le pezze al culo?
Dovrebbe vivere come San Francesco?
Beh, sarebbe lodevole, ma questo che c’entra con le sue battaglie?
Vogliono forse dire che chi guadagna molto deve proteggere per definizione solo gli interessi di corporazione?
Questo e’ veterocomunismo, che evidentemente alberga nel popolo delle liberta’…
..
CROZZAIvo

A parte il fenomeno Spagna-Zapatero, ovunque guardiate in Europa vince la destra, magari a tinte grigie come in Germania,
Sono resuscitati i conservatori in UK, pare addirittura una moda, un trend da successo epocale. Come cio’ sia cosi’ accattivante non me lo spiego, ma se il fenomeno s’allarga in questo modo, vale la solita affermazione che il popolo e’ sovrano.
Ricette o consigli a questo punto non ne ho. Stiamo alla finestra e vedremo come sara’ rivoltata o meno la penisola.

Mi ha incuriosito la versione dell’unico satirico televisivo rimasto, almeno con una sua trasmissione, Maurizio Crozza, non sara’ un personaggio da palati fini pero’ manco uno sprovveduto.
Ne inserisco brani:.

“Ieri avevamo Gandhi, oggi la Santanche’”. Maurizio Crozza, l’ultimo dei satirici (televisivi), e’ di nuovo in onda su La7 con Crozza Italia Live (domenica alle 21.30 la terza delle quattro puntate).

”Vorrei una scuola dove i professori, oltre a insegnarti Dante, ti leggono prima Gandhi e Kennedy, e poi gli statisti di oggi: Calderoli, Borghezio. Il confronto e’ deprimente. Quando paragoni la Santanche’ a Gandhi, e’ chiaro che la gente ride, ma non c’e’ nulla da ridere. Neanche posso fingere di essere contento perche’, in quanto satirico, grazie a Berlusconi avro’ materiale per i prossimi 5 anni”.
Non e’ contento nemmeno di avere reso celebre il «maanchismo» di Veltroni? “Un’imitazione carica di affetto. Non credo che la sinistra non sappia piu’ ascoltare la gente: e’ la gente che non vuole piu’ ascoltare la sinistra.
Ci sono flussi e riflussi storici: questo e’ un riflusso, un’era di nichilismo. L’operaio vota Lega perche’ vuole sicurezza, anche se poi i reati sono diminuiti e le aggressioni le fanno piu’ gli italiani degli extracomunitari. Essere di sinistra significa tolleranza e liberta’: valori superati. Gramsci, Bordiga, Togliatti lottavano per togliere poverta’ e disuguaglianza, oggi si lotta per togliere l’Ici. La gente vuole la cancellazione del bollo auto, mica l’utopia. Non ci sono piu’ i grandi ideali, da Che Guevara siamo passati a Che L’ho Duro”.
Si offende se a volte sembra un Beppe Grillo in divenire?
«Beppe e’ un amico, lo stimo da sempre. E’ la persona piu’ simpatica e informata del mondo, anche se ormai il politico ha sovrastato il comico. Io non ce la faccio a essere come lui, fondamentalmente resto un cazzone: posso studiare 12 ore al giorno, telefonare a Travaglio per scoprire nuove cose, denunciare le storture politiche a Ballaro’, ma rimango un guitto. Grillo ha sentito inizialmente l’esigenza di parlare osservando gli umori delle persone sull’autobus. Poi non gli e’ bastato piu’, ha cominciato a farsi domande piu’ alte, a studiare, a denunciare: ha allargato il campo. Gli invidio la liberta’ totale, il non dipendere da nessuno”.
Significa che Crozza non e’ libero?
”Significa che anch’io faccio parte del sistema. Tutte le volte che dico in tv “A tra poco”, sono frustrato, perche’ e’ una mia sconfitta. Saro’ pienamente libero quando non diro’ piu’ “A tra poco”.
Sta dicendo che abbandonera’ la tv, come Grillo?
”Non lo so, ci vuole molta forza. Rispetto ai tempi di Quelli che il calcio ho scelto una dimensione piu’ intima, ma anche dalla Ventura ero un corpo estraneo, facevo tv e al tempo stesso non la facevo. Mi piacerebbe lavorare in una tv senza pubblicita’, perche’ gli spot mentono ed io non vorrei essere correo. E’ anche per questo che parlo sempre meno con i giornalisti: per proteggermi dal sistema. E del resto non c’e’ alcun bisogno di sentire la mia opinione”.
[ da la stampa web ]
l’articolo completo
www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200804articoli/32421girata.asp

http://www.masadaweb.org

]

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