Nuovo Masada

gennaio 19, 2008

MASADA 617. 19-1-2008. Io cittadino mi dimetto

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:17 pm

Cuffaro: 5 anni per collusione con la mafia ma non si dimette – La vergogna – E la sinistra radicale che fa? – Il paese ‘horribilis’ – Non tutto puo finire qui – La qualita’ del consenso, di Addiopizzo– Sociopatia -Immunita’ parlamentare di Travaglio
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Ha dda passa’ ‘a nuttata
(da Napoli milionaria)
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Salvatore Cuffaro, governatore della regione Sicilia condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento, ha dichiarato che, non essendogli stata riconosciuta l’aggravante dell’associazione mafiosa, non ha intenzione di dimettersi.

Continuate a parlare di uomini…Il sistema mostruoso e’ talmente potente che vive di luce propria.. Indipendentemente dalle” buone” (MAH…) e dalle cattive coscienze…”
Mauro
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Pasolini :” C’e’ da chiedersi cos’e’ piu’ scandaloso se la provocatoria ostinazione della “casta” a restare al potere, o l’apolitica passivita’ del popolo ad accettare la loro stessa fisica presenza“.


La vera informazione ci porta alla disperazione.
Ma e’ meglio essere informati e disperati che dormire il sonno dell’ignoranza crassa e soddisfatta.
Un uomo che lucidamente sa come stanno le cose, puo’ anche cambiarle e salvare qualcosa, ma chi dorme il sonno dell’ipnosi sara’ sempre preda di imbonitori da strapazzo e sara’ molto lontano dal salvare se stesso.
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Graziano cita:

Prosegui’ poi don Mariano – ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanita’, e ci riempiamo la bocca a dire umanita’, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraqua’.
Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, che mi contenterei l’umanita’ si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora piu’ giu’, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi.
E ancora piu’ in giu’: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraqua’: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, che’ la loro vita non ha piu’ senso e piu’ espressione di quella delle anatre
.”
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E la sinistra radicale che fa?
Mauro

In realta’ Giordano ha parlato chiaramente, si augura che Mastella possa continuare il “lavoro”..
Non facciamo finta che una parte del governo, quello che piu’ ci, anzi VI piace a chi piace), si stia muovendo con serieta’…
Non diamo un buffetto nella guancia ai “compagni che sbagliano”.
Qui la connivenza e’ totale.
Non e’ un problema di uomini seri “che ancora ci sono”.
Non mi interessa.
Il problema e’ il sistema che cannibalizza tutto e tutti.
Vogliamo o non vogliamo toglierci le fette di prosciutto dagli occhi?
E’ inutile prevedere scenari politici, come si fa a pianificare l’urbanizzazione di un territorio spianato con un ordigno nucleare?
L’autoreferenzialita’ catastrofista di chi segue la rete esiste fino ad un certo punto.
Io, per il 90% del mio tempo frequento persone che non sanno una cippa di rete, blog e che a malapena sentono il tg5, la sera.
E’ il tessuto che e’ gravemente malato e non e’ un’astrazione.
Altro che legge elettorale, Berlusconi e Veltroni!
Stiamo ancora a fare dei distinguo, Arcore, Ceppaloni, la Sicilia di Cuffaro, mi gira la testa….
Se un intero parlamento applaude alle bordate di Mastella contro la magistratura ne deduco che la stessa e’ una specie di stato parallello, deviato, una specie di associazione eversiva che ha lo scopo di smantellare il quadro politico.
Almeno, questo e’ quello che sostiene il nostro parlamento, lo sostiene con la solidarieta’ verbale e con gli applausi, appunto.
Un ministro di Grazia e Giustizia che assalta la Giustizia italiana, con parole violentissime…
Chi ci sarebbe dietro ai magistrati? Arresti e indagini politicizzate, ma a favore di chi?
Chi e’ che manovra? Di che colore sono le toghe, rosse, gialle, a pois? Quale’ il loro fine politico? Chi tira le fila, Grillo, Travaglio, la Spectre, Fantomas, gli sceicchi arabi??
Che dice il PRC?
Giordano ha appoggiato Mastella, si auspica che il ministro continui la sua opera (??) Voi del PRC sapete qualcosa che io non so?
Diliberto, sei ancora vivo? Sei andato a farti esplodere al Billionaire?

C’e’ un’altra ipotesi…
Il quadro politico italiano, malato da decenni ha raggiunto uno stadio metastatico disperato, e’ in agonia..
L’associazione a delinquere trasversale lo ha trasformato in un centro di affari, corruzione, clientela, connivenze, lo ha disossato dal suo interno, con un cinico stillicidio, giorno dopo giorno, senza pieta’..
Tutti hanno partecipato al banchetto, coprendo diligentemente, ogni aspetto della vita sociale ed ogni lembo del nostro povero paese.
Noi, con la nostra scarsa cultura, con il nostro scarso senso civico, con la nostra pigrizia, con la nostra partigianeria, con il nostro egoismo, con il nostro senso di ballatoio abbiamo avallato, avalliamo ed avalleremo…
Ogni nomina pubblica, professori, medici, funzionari pubblici, fino ai bidelli, e’ stata “democraticamente ” spartita, in un’applicazione integrale e totale del manuale Cencelli..
Un esercito di cavallette voraci, insaziabili..
Ma la trippa per gatti sta per finire…
Io mi sento piu’ vicino a questa seconda ipotesi..
Mastella non e’ un bubbone, scoperto, una mattina, imprevedibilmente.. Non e’ qualcosa che non ci riguarda, noi lo abbiamo votato, ancora adesso qualcuno qui sostiene che questo bubbone e’ meno peggio di altri.. E, soprattutto, il nostro viso e’ pieno di bubboni..
In un certo senso sono contento di non avere piu’ vent’anni da un pezzo..
Il senso di asfissia, di disagio fisico che provo e’ insostenibile.
Io vorrei vederli tutti morti, letteralmente, oggi piu’ che mai c’e’ bisogno di una totale tabula rasa, di un’epurazione, di fucilazioni, di giustizia sommaria…
Se avessi vent’anni mi scoprirei ECO BALLA e mi farei termovalorizzare nella futura centrale di Acerra….. Ogni mattina, con terrore, temo di guardarmi allo specchio e di scoprirmi bubbone, come Mastella &CO…
Questo e’ un paese in cui il presidente della regione Sicilia viene condannato a 5 anni ma tutti i media e i politici esultano perche’ non c’e’ l’aggravante del concorso mafioso (come se agevolare un mafioso non fosse reato di mafia a tutti gli effetti)
Questo e’ il paese in cui Casini si felicita di questo e al tempo stesso si permette di parlare di “persecuzione al papa e ad alcuni politici”, in maniera crassa, disgustosa, irrispettosa in primo luogo nei confronti dei veri fedeli…
Questo paese e’ marcio fino al midollo, noi siamo marci fino al midollo…
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Le meraviglie della democrazia rappresentativa
Mauro

L’Udeur manda il suo diktat col capogruppo Mauro Fabris: “Se la maggioranza lunedi’ non vota una mozione di totale condivisione di quanto ha detto Mastella, allora non c’e’ piu’ una maggioranza non solo dal punto di vista numerico, ma politico, e i nostri voti non si contano piu’”.
Indovinello: Chi vota contro e chi vota a favore?
PRC, pro o contro?
PDCI, pro o contro?
Gli diamo addosso al giudice prevenuto politicamente o tutti a casa appassionatamente senza colomba, ma soprattutto senza pensione?
Lunedi’ mi godro’ lo spettacolo, i vermi che strisciano per le scale del parlamento per rendere onore alla famiglia Mastella….
Me li voglio godere, uno ad uno….
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Paola Bassi

Fatemelo GRIDARE:
CUFFARO condannato a 5 anni, non ti dimetti: MI FAI SCHIFO!!!!
MASTELLA, per colpa tua, ministro della Gisutizia incriminato, DE MAGISTRIS e’ stato rimosso dalla sua citta’ e dal suo incarico: MI FAI SCHIFO!!!
BERLUSCONI: la telefonata con Sacca’ non l’avevo sentita.. e tu sei quello che vuole le ELEZIONI subito senza nuova legge elettorale (dopo che hai preso per il c@lo Veltroni il bonaccione con la proposta di nuova legge elettorale) perche’ pensi di vincerle: MI FAI SCHIFO!!!
FERRARA e tutti i GIORNALISTI che ci hanno fracassato con le polemiche strumentali sul mancato discorso del Papa all’Universita’: MI FATE SCHIFO!!
Una casalinga schifata
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Di Pietro

Il discorso tenuto dall’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella alla Camera ha di fatto segnato la fine della seconda Repubblica. La contrapposizione tra la politica e la magistratura, gli applausi quasi incondizionati alla criminalizzazione dei giudici da parte dei deputati sono la replica, 15 anni dopo, del 1992, il discorso di Bettino Craxi a Montecitorio dei “Tutti colpevoli,nessun colpevole” e la chiamata a correo dei partiti di Mastella sono, nella sostanza, identici.
7% e 93%, queste sono le percentuali del recente sondaggio di Renato Mannheimer sulla fiducia degli italiani nei politici. Il 7% ha molta fiducia in loro, il 93% non ha alcuna fiducia. I politici non possono rinchiudersi a riccio di fronte a questi dati. Oggi, in neppure 24 ore, Cuffaro e’ stato condannato a 5 anni senza l’aggravante di aver favorito Cosa Nostra e l’interdizione dai pubblici uffici, il capo dell’opposizione Berlusconi e’ stato rinviato a giudizio per corruzione a seguito della telefonata con Sacca’, presidente di RAI Fiction, e il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, di Forza Italia, e’ indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso d’ufficio.
Cuffaro ha dichiarato: “Resto Presidente della Sicilia. Da domani al lavoro”, FI ha definito le accuse mosse al suo leader “risibili” e l’UDEUR ha dato ultimatum al Governo: “Mozione pro-Mastella o e’ fine della maggioranza”. Mi appello ai politici responsabili che hanno come riferimento i cittadini e non le loro segreterie. Non e’ possibile andare allo scontro con le leggi di questo Paese e con i suoi cittadini senza gravi conseguenze. La magistratura va rispettata insieme agli elettori ai quali va restituito al piu’ presto, con una legge elettorale, il voto di preferenza e subito dopo si vada alle elezioni.
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Il paese ‘horribilis’
Viviana

Un milione di italiani vive da parassita sulla politica, e, poiche’ siamo meno di 60 milioni, fa il 6 %, e poiche’ il 7% degli italiani non ha fiducia nei politici, cio’ vuol dire che essi non raccolgono nemmeno il consenso dei coniugi e qualcuno nemmeno di se stesso.
Bassolino fa un disastro ambientale ma “non si dimette”.
Pecoraro Scanio prova all’Italia di essere un incapace ma “non si dimette”.
Cuffaro e’ condannato a 5 anni per aver favorito la mafia ma “non si dimette”!”
Mastella si dimette ma vuole la solidarieta’ del Governo “o lo rovescia.
28 condannati in 3° grado in parlamento stanno al loro posto e non si dimettono.
Dini ha la moglie rea di bancarotta fraudolenta e fa i sermonici al Governo e non si dimette anzi gode perche’ la signora e’ libera grazie all’indulto.
Non si dimette Parisi che prende dalle tasche dei precari e degli sfruttati 23 miliardi di euro da spendere in morte.
Non si dimette Prodi che ogni giorno fa il contrario di quello che il suo maledetto programma aveva promesso.
Non si dimette D’Alema che tradisce la sua origine flirtando con banche e signori della guerra.
Non si dimette Calderoli dopo che Fiorani dice che la banca di Lodi gli ha pagato fior di tangenti rubando i soldi ai correntisti.
Si dimise Previti per salvare pensione e faccia ma solo perche’ era il meglio che potesse fare per il suo utile.
Berlusconi non si dimetterebbe nemmeno se fosse filmato mentre smista una tonnellata di cocaina insieme al fu Pablo Escobar.
Si dimette la povera Franca Rame, atterrita da quello che succede in Parlamento e “nessun” giornale o tg ne parla, tanto che deve pubblicare a sue spese la lettera di dimissioni su Repubblica. E Prodi non ci pensa nemmeno a respingere le sue dimissioni.
Lo ripeto: ci possiamo dimettere noi da questa banda a delinquenti?
Mi spiace per l’avvocato di Mastella che vedra’ il suo cliente assolto o prescritto, non certo per i suoi meriti che evidentemente non ci sono, ma “per volonta’ superiore” perche’ questi cani sanno solo proteggersi l’un l’altro in modo omertoso sfidando il senso del grottesco, ma e’ Mastella stesso che contraddice la sua difesa in quanto, proprio come Craxi si difese dicendo che se tutti i politici rubavano il furto era “prassi” corrente, cosi’ Mastella non fa che ripetere che, siccome la concussione e’ l’arte di far politica, lui si e’ limitato a far politica. Insomma un artista! Ma lui non riusciremo a mandarlo ad Hammamet perche’ intanto che lottavamo per sopravvivere il panorama politica e’ alquanto peggiorato.
Questi manigoldi sono tanto incancreniti nel reato da considerarlo “normale pratica di esercizio”. Nemmeno capiscono il ribrezzo che suscitano nei cittadini.
Dovrebbero essere cacciati a calcioni per “grave distorsione del senso morale” e “incapacita’ costituzionale a redimersi”.

Ci sara’ ben qualcuno, in Parlamento, che si e’ dissociato dall’ovazione a Mastella (a parte Di Pietro) o che si sara’ dissociato nel CSM dalla condanna a De Magistris? Vogliamo saperne i nomi, e’ importante! Dovremo pur sognare di rifondare la Repubblica su qualche seme sano!
Il nostro morale e’ a terra. Il nostro senso etico e’ violentato.
Questi politici truffaldini e omertosi sono personalita’ “sociopatiche”.

L’UDEUR e’ il piu’ corrotto partito d’Italia e la Chiesa ne fa il suo portavoce?!?! Anzi cerca il satanismo e lo trova nei piccoli studenti della Sapienza.
Il CSM punisce De Magistris e la Forleo!?!
Uno come Mastella viene fatto Guardiasigilli, pretende che la concussione sia norma premiata e ricatta il Governo!?
Cuffaro favorisce la mafia ma non e’ mafioso e gode di trattamenti di favore bypartisan!?
Il Parlamento fa un’ovazione a Mastella e Prodi lo supplica di restare?! Persino Dilibert lo prega! RC non sa che fare (????).
Sacca’ non se ne va via da solo in fretta e furia pieno di vergogna!?
Ferrara e’ una spia della CIA ma lancia una battaglia etica “per la Chiesa”!? Una moratoria per gli aborti. Per la corruzione mai?!
Il Vaticano protegge i preti pedofili e pretende di dare lezioni al cristianesimo!?
Bassolino di fronte a un disastro ambientale ancora non si dimette!?
Fazio e’ sempre al suo ufficio a Bankitalia!?
Il marito della signora Dini fa “A NOI” delle lezioni di morale!?
Di fronte ai salari piu’ bassi d’Europa, a 3 morti sul lavoro al giorno, a straordinari fino a 13 ore e senza norme di sicurezza, Mentezemolo fa “A NOI” i suoi predicozzi?!?

Ma questa gente e’ sociopatica???

Sociopatia

Il sociopatico fa il male e non ne ha rimorso, anzi se ne compiace e lo considera un suo diritto (vedi Mastella o Berlusconi o Cuffaro). E’ fortemente pericoloso, perche’ privo di coscienza morale. Non e’ capace di pentimento e puo’ essere solo recidivo. La sua pericolosita’ puo’ solo aumentare. Tratta gli altri secondo i propri bisogni narcisistici, senza mettersi nei loro panni e segue cinicamente solo il proprio interesse.
Le persone “normali” hanno una dignita’ e, se sbagliano, provano rimorso e senso di colpa, perche’ hanno un sentimento di condivisione umana e di appartenenza sociale. L’uomo “normale” sente condivisione e compassione verso i suoi simili, se reca loro danno. Ma questi non hanno nemmeno il senso dell’errore, del danno sociale, dell’iniquita’ commessa, addirittura si vantano dei loro reati, pretendono che li consideriamo prassi normale, sono incapaci di rimorso. Arrivano a vantarsi dei loro misfatti come di un diritto acquisito. Questo e’ il lato piu’ spregevole!
La persona “normale” e’ in grado di provare sensi di colpa perche’ ha una naturale empatia e un naturale altruismo. Ma il sociopatico e’ un egoista patologico che vede solo il proprio utile e conosce solo l’appartenenza ad una banda di consimili, pronto a tradire anche quelli se gli conviene o a ricattarli
Il rimorso e’ prodotto dalla consapevolezza di aver agito secondo principi che, se fossero generalizzati, distruggerebbero l’aggregato sociale, ma nasce solo se si sa distinguere il bene dal male. E questa gentaglia sembra aver perso ogni distinzione. Non e’ solo sopra le leggi ma sopra ogni etica! E’ il cancro dello stato e dobbiamo reciderli!
Cominciamo a eliminare i 3 gradi di giudizio!
Una anomalia solo italiana. Che nessun paese civile ha e che qui e’ stata creata capziosamente pro amministratori corrotti o magnati, e costringere i giudici a prescrivere per scadenza dei termini o annullare per mancanza di una virgola
Avremmo la scomparsa di 2/3 delle procedure pendenti, una giustizia piu’ rapida, tanti inutili avvocati in meno e un netto risparmio per le finanze dello Stato
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Non puo’ finire tutto qui
Mariapia

1960: morti di Reggio Emilia – Noi proletari in piazza a correre e a farci ammazzare per vivere, pensavamo che fosse necessaria una guerra civile, ma i dirigenti del PCI ci dissero che in Italia non c’erano i presupposti poiche’ i patti di Yalta avevano diviso l’Europa in zone d’influenza e gli Stati Uniti sarebbero intervenuti a fermarla.
Provavo dolore ma non vergogna, ora dico: ammazziamoci tutti, orribili Pulcinella.
Sciascia scriveva: “Il nostro e’ un paese senza memoria e verita’, ed io per questo cerco di non dimenticare. Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. L’Italia e’ un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’e’. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese “speciale” nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale.”

Le cose del potere le vedo e da tanto: alcune dentro al PCI negli anni ’70 del secolo scorso furono delle mazzate per me, ma devo conservare un piccolissima oppurtunita’ statistica anche agli eventi positivi, questo e’ scientifico, e’ matematico.
Per fare questo guardo al nazi-fascismo, guardo ai paesi dell’Est, i luoghi dove l’occidente e’ arretrato al proprio interno. Guardo indietro e sposto le soluzioni, molto dolorose, in avanti.
Non posso vivere senza vedere la realta’, come provano a fare gli italiani, per vilta’ e ignoranza, ma non posso, come ieri, ridurmi a pensare che la storia per questo paese finisce qui, oggi, ora.
La cura sara’ lunga per sanare una malattia sociale che ha molti secoli, ma spero che altri come te, come noi qui che siamo svegli, abbiano la costanza di provare e riprovare, di esserci e che nel loro parlare e operare quotidiano portino quel pezzetto di bene che fa lievitare le cose nella storia umana.
Ieri invocavo una guerra civile per noi, oggi ritorno al mio vecchio pensare. Non ho visto guerre che abbiano generato condizioni positive, mentre un lungo cercare l’accordo, lungo lungo, di cui ancora noi umani non siamo capaci potra’ portare a soluzioni positive.
Non so se saremo mai capaci di tanto, vista la nostra genetica, e la risposta la dara’ la Vita. Io ho solo quella piccolissima percentuale statistica sulla probabilita’ che un evento si realizzi.
Questo paese di vergogna, marcito da mille collusioni che vanno dal portiere di casa nostra legato al piccolo o grande potente del luogo dove abitiamo, che legano il portalettere con i servizi segreti e con la mafia, dove il piu’ piccolo impiegatino di un ufficio tecnico comunale si rende utile alle imprese appaltanti i lavori pubblici anziche’ all’amministrazione che lo paga, fa paura.
Mi sento addosso una vergogna che in 70 anni di vita non ho mai provato, ed e’ certo che noi siamo italiani da ricostruire dalla base al vertice.
Oggi la mia domanda e’: come si costruisce un edificio sociale sano e chi si cura di farlo? La risposta che mi do e’: le opere umane di sussistenza sono per tutti, se vogliono vivere; quelle piu’ complesse vengono fatte da quanti hanno “passione” per un certo genere di studio, attivita’, di realizzazione.
La passione sociale e’ un dono? di natura, come tutte le altre’ che si possono piu’ o meno coltivare.
Restiamo in cordata, coltivando quell’idea di accordo che anche tra noi appare non semplice.
Non mollate la corda altrimenti precipito!!!!
Ci sono giorni in cui la speranza dello sviluppo civile italiano tiene; pur vedendo gli orrori politici del paese, la speranza tiene, guardando la disfatta di una classe dirigente che appropriandosi delle risorse dello Stato conduce i cittadini alla disperazione, per con piccoli cedimenti, la speranza tiene, pure ripensando alla perdita del contributo di varie generazioni di giovani alla vita della societa’ civile, ancora tiene. Ma ieri, con la scandalosa vicenda Mastella che ci sta avvelenando da tempo, che c’intossica a livelli patologici, la speranza non teneva.
Una nazione perduta. Non credo che ci siano piu’ parole per definire quanto ci accade. Mi sento bloccata in un dolore e una vergogna infinita come quando mi misero in mano un libro: “Pensaci uomo” di Piero Caleffi e Albe Steiner. Il libro riguarda i campi di concentramento.
Penso che pure noi italiani siamo morti, oppure zombie, e capisco le ragioni per cui siamo senza memoria. Per gli italiani la vita qui e’ troppo dura da tanti secoli e questi ultimi venti anni hanno riportato alla luce mali cancerogeni mai venuti alla luce con tanta evidenza. Come gli internati dei campi di concentramento non possiamo piu’ pensare, siamo avvelenati, malati, moribondi, perduti.
Non resta che sconvolgere la terra del paese per portarla via questa terra appestata dalla nostra presenza, una terra che vede nella Napoli la propria capitale politica, civile, morale.
La capitale della immondizia.
Una classe dirigente che si ripete nella devastazione e un popolo che per vivere si riduce a migliaia di Pulcinella.
Oggi proprio non vedo nulla di positivo e spero che domani la luce ritorni.
Noi italiani siamo un capitale sociale obsoleto, ammazziamoci tutti.
Capitale sociale e’ un termine con vari significati: Capitale sociale e’ usato in sociologia ed economia politica per indicare l’insieme delle relazioni interpersonali formali ed informali essenziali anche per il funzionamento di societa’ complesse ed altamente organizzate. Esistono relazioni ben definite fra capitale umano, capitale sociale e sviluppo economico di una Comunita’, sia essa un territorio, una regione o nazione che non dobbiamo stravolgere.
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Dopo la sentenza
Ricordando Paolo Borsellino
Da
www.bispensiero.it

Il governatore della Regione Siciliana, condannato a 5 anni per favoreggiamento, continua ad essere degno di questo ruolo istituzionale… tutti tirano un sospiro di sollievo e si puo’ continuare a “governare”.
Il favoreggiamento c’e’, ma e’ “semplice”. La pena “accessoria” dell’interdizione ai pubblici uffici e’ stata inflitta (cioe’ per intendersi gli viene vietato persino di votare). Ma cio’ non ha alcun valore per chi fa politica… si aspetta infatti che il giudizio sia definitivo e confermato nei 3 gradi di giudizio. Questa condanna dunque non e’ indicativa di nulla. E quel che e’ peggio, non ne escono nemmeno indicazioni di biasimo politico, come se la politica, anche con Cuffaro, non volesse celebrare altro che il proprio assolutismo contro le lagge e contro il buon senso, il che, in altre parole, si chiama arbitrio sovrano, anarchia.
Non ci sono parole per commentare. Crediamo comunque di dovere fare uno sforzo e tirare fuori dai denti qualche parola per esprimere quello che oggi ciascuno di noi prova.
Intanto qualcuno ha indetto un SIT IN a Palermo, a Piazza Politeama (ore 17.00), per chiedere le dimissioni di Cuffaro ed unire questa protesta a quella contro gli inceneritori.
D’altra parte sempre di munnizza si tratta.
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Vi proponiamo un cliccatissimo video tratto da una conferenza di Travaglio di qualche tempo fa, che parla di Cuffaro e dei politici siciliani, visti da Cosa Nostra

www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&task=view&id=475&Itemid=34
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Una sentenza scontata
Viviana

Certo che Cuffaro sapeva benissimo come sarebbe andato il processo!
Lo aveva detto ben chiaro da Santoro, precisando cosa gli avrebbero addebitato e cosa no. E Travaglio aveva spiegato benissimo i fatti e cosa sarebbe successo.
Nel 2004 il collegio giudicante era diviso in 2, meta’ voleva che Cuffaro e gli altri imputati ricevessero la condanna come mafiosi, meta’ volevano liberare Cuffaro dall’imputazione di mafioso. Poi intervenne Berlusconi e abbiamo visto come e’ andata. Berlusconi ha “ordinato” che la condanna a Cuffaro fosse piu’ lieve e il collegio giudicante ha ubbidito, esprimendo questo incredibile verdetto: “Hanno fatto tutti lo stesso reato, ma a Cuffaro diamo una condanna minore”. Perche’? Chiedetelo ai giudici! Altro che toghe rosse! Con le toghe rosse vi hanno bollito il cervello mentre i giudici venivano comprati come i deputati!
Persino un mafioso che parla a un altro mafioso se ne lamenta: “Cuffaro puo’ uscirne, ma se ero io mi mandavano in carcere”, segno che, come dice Travaglio, anche Cosa Nostra mostra attaccamento all’art. 3 della Costituzione che vuole tutti uguali davanti alla legge!
: – )
Oggi Berlusconi non e’ temporaneamente al governo ma che ci sia o no il sistema e’ sempre lo stesso. Non cambia nulla. Comanda la Rai, comanda la Giustizia, comanda il CSM, comanda le nomine, comanda gli appalti. Tutto scorre come oliato. Chi vi sia al Governo non conta. Il Sistema ha vinto. La discussione sulla riforma elettorale e’ pretestuale. Chi si cura piu’ di contare i voti, di fare o non fare i brogli? Il sistema e’ il vero satanismo che Padre Livio cerca invano nei ragazzi contestatori della Sapienza, senza vedere che ce l’ha in casa in quelli che colludono col Vaticano come colludono con la mafia, in un sistema perverso di poteri intrecciati che ha la sue regole e le sue divinita’.
Cosa dovremmo dire di Prodi?
Ci vergogniamo di lui. Ci vergogniamo profondamente di quelli che andranno a votare con lui la loro solidarieta’ a Mastella, e dunque al sistema di malaffare che ci sta stritolando.
Perche’ quel trombone di Mentezemolo non lo va a dire al Parlamento e al Governo che chi e’ col malaffare deve essere cacciato non solo da Confindustria ma dai vertici italiani?
Dice il boss intercettato: “Pensano solo a se stessi, ai loro soldi!” E aggiunge sardonicamente Travaglio: “Vedete che c’e’ ancora qualcuno che si indigna! Partira’ da qui il risollevamento del nostro paese?”.

Ecco Cuffaro che da Santoro dice che se sara’ giudicato mafioso, anche in 1° grado, si dimettera’, ma non certo per favoreggiamento semplice (la sentenza era gia’ stata comprata da Berlusconi ai suoi giudici, e Cuffaro “serenamente” rispondeva)

www.youtube.com/watch?v=tVzaWztgaEg

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La qualita’ del consenso
Dalla lettera di Addiopizzo alla vigilia della sentenza a Cuffaro:

Borsellino disse: “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.
C’e’ una responsabilità politica e una penale.
Vi sono anche i giudizi politici cioe’ le conseguenze che da certi fatti dovrebbe trarre il mondo politico”.
Il processo delle Talpe, cioe’ sugli avvisi che arrivavano ai boss quando erano intercettati, fu definito dagli investigatori del Ross “davvero sconcertante” perche’ tanti professionisti, soprattutto medici, aiutavano con Cosa Nostra in modo cosi’ naturale da far pensare a una borghesia abituata a farlo”.
Cuffaro riferi’ di aver conosciuto e frequentato Salvatore Aragona e Vincenzo Greco, condannati uno per aver falsificato le cartelle cliniche del boss Enzo Brusca, aiutandolo a fuggire, e l’altro per aver curato il boss Salvatore Grigoli, il killer di Don Pino Puglisi. Cuffaro disse: “Non mi appassiona il reato con cui vengono condannate le persone”.
E no! In Sicilia, in terra di mafia, non si puo’ dire questo!
E Cuffaro non e’ solo. Il problema non e’ solo penale ma culturale. E proprio in nome di una nuova cultura che diciamo basta.
In un momento di forte tensione morale, di cambiamento, la politica deve fare un passo avanti, lo deve a tutti quelli che credono che qualcosa possa cambiare. Cuffaro, o altri (Crisafulli per es. o dell’Utri), dovrebbero, a prescindere dell’esito delle sentenze, dimettersi.
Non ci si puo’ circondare di gente come Mimmo Miceli, gia’ stato condannato, in 1° grado, a 8 anni di carcere per concorso esterno a Cosa Nostra.
In Sicilia e’ modello di vita, l’unico modo di raccogliere il consenso. E’ quello di cui parlava Libero Grassi prima di essere ammazzato. Per questo facciamo appello al popolo siciliano per una presa di coscienza e di responsabilita’. Singolare e collettiva.
Non si puo’ barattare la propria dignita’ di persona, accettando l’idea che un posto di lavoro sia concesso e non dovuto per merito. Non e’ possibile dover frequentare le segreterie dei politici per avere un lavoro. E’ un rapporto che crea dipendenza. Lo stesso Nino Giuffre’, collaboratore di giustizia ed ex braccio destro di Provenzano, ha dichiarato: “A Provenzano, Cuffaro piaceva perche’ aveva creato una politica di vecchio stampo, clientelare”.
La responsabilita’ della situazione degenerativa di oggi non e’ solo della classe dirigente e dei politici, ma di tutti. Un intero popolo che non cura la “qualita’ del consenso” e si disinteressa di selezionare con rigore gli amministratori, e che per bisogno, rinuncia alla propria dignita’. Quando questo principio sarà impresso nella testa di tutti, ci libereremo dal sistema clientelare-mafioso.
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La giustizia che vorrei
Viviana

Facciamo come negli USA
Chi viene condannato al 1° e unico grado, non puo’ ricorrere “a meno che non ci siano prove NUOVE, certe e inoppugnabili, che potrebbero stravolgere totalmente la sentenza”. Ma questo sia un caso rarissimo e quasi impossibile! Altrimenti ci si attiene alla sentenza, che diventa IMMEDIATAMENTE esecutiva e che, se riguarda un grave reato, e soprattutto un pubblico funzionario, comporta l’IMMEDIATA decadenza dal suo pubblico ufficio. IMMEDIATA! E non suscettibile di votazione da parte di complici o ammanicati!
Togliamo dalle mani dei politici le nomine dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura!
Visto quello che la signora Vacca (dalemiana) e’ stata capace di fare su Forleo, Bocassini e De Magistris, anche questo baluardo di credibilita’ e’ caduto nella vergogna!
E sappiamo gli inciuci dello spregevole D’Alema con l’Opus Dei e con B, per non parlare di quel pietoso di Violante, e di Prodi sul conflitto di interessi e le leggi vergogna…E ora l’ovazione al crimine!? E’ intollerabile!
Ora vacilla anche Bertinotti con una inquietante china verso le fazioni confessionali e il bigottismo (la schiera degli atei-devoti aumenta) Il potere ha corrotto anche lui!
Viva Franca Rame che si e’ dimessa!
Viva Forleo, de Magistris, Bocassini!
Viva il pool di Santa Maria Capua Vetere!
Viva tutti coloro che in magistratura o nelle forze dell’ordine o tra gli elettori rialzano la testa contro questa banda di delinquenti al potere! E non accettano che il nostro paese sia violentato e gettato nel 3° Mondo!

Politica degenerata
Paolo De Gregorio

L’applauso congiunto di destra e sinistra all’attacco di Mastella ai magistrati, nella solenne cornice del Parlamento, e’ l’atto notarile piu’ eloquente che destra e sinistra pari sono, ma il percorso fino al “rendez vous” lo ha fatto solo la sinistra verso la destra.
La “Casta”, in agonia di credibilita’, attacca l’unica entita’ istituzionale che smaschera quello che e’ veramente la politica oggi, ma anche ieri, con i suoi metodi prepotenti, spartitori, occulti, quasi sempre fuori legge, collaterali ad attivita’ mafiose e camorriste, fino a decidere tutte le carriere dalle USL alle attricette, con raccomandazioni, minacce, promesse, scambi.
Il risultato e’ che oggi in Italia ogni istituzione pubblica risulta composta di personale che non e’ arrivato li’ per meriti o capacita’, ma attraverso il metodo degli amici degli amici, e la funzionalita’ della macchina statale e’ totalmente bloccata da questo sistema.
Basta guardare la RAI, nominalmente “servizio pubblico”, di fatto servile megafono dei partiti, con prevalenza di dirigenti di Forza Italia che per di piu’ favoriscono le reti del Cavaliere, che di fatto governa 6 reti.
Questa politica e’ irriformabile, tutti i gruppi dirigenti di tutti i partiti impresentabili, arcaici, inutili per un nuovo corso politico che deve dividere profondamente chi vuole continuare col consumismo, con gli sprechi,le ruberie, l’irresponsabilita’ per l’ambiente e la salute delle persone, e coloro che vogliono una economia sostenibile, la riconversione energetica con il sole, la decrescita e l’uscita dalla globalizzazione, la drastica riduzione delle spese militari, e l’annullamento del Concordato.

E quando voterete quale sara’ la vostra classifica?

“Anche la mafia- dice Travaglio- ha la sua classifica. Cosa Nostra e’ uno Stato nello Stato, quindi si preoccupa di chi manda al Governo, nel Comune, nella Provincia, nella Regione, nella Nazione..
Il partito piu’ amato dai mafiosi dopo l’Udc e’ FI. Una volta era il primo, ora e’ il secondo.”

“Diceva un capomafia intercettato ad un altro: “Cammarata (sindaco di Palermo), Micchiche’ e il suo autista sono fango, sono schifosi. Cammarata vomitava a un tavolo della Cuba (night di Palermo), fatto di cocaina”. Lo diceva con disprezzo di chi la cocaina la vende, non la vomita. L’autista di Micciche’ e’ stato portato in Parlamento pure lui, non come autista, come deputato, autista-deputato! E continuava il mafioso che parlava a un altro mafioso: “E mentre Cammarata vomitava al Cuba, portavano in Parlamento la legge sulla droga, loro, i cocainomani!” “Pensano solo a se stessi, ai loro soldi”, diceva il mafioso, lo diceva con disprezzo.” E Travaglio aggiungeva: “Vedete che c’e’ ancora qualcuno che si indigna? Il risollevamento del paese comincera’ da qui”.
E io pensavo al Family Day e a quell’applauso fragoroso a gente come Berlusconi, come Cesa, come Mele.. e a quella stessa gente che con cinico opportunismo finge di lanciare moratorie all’aborto e a cui la Chiesa di Ruini e di Ratzinger si appoggia come a degni rappresentanti, gente che nessuno di noi vorrebbe in casa per paura che infettino i bambini….
E poi pensavo a quelli che dovrebbero opporsi a questa gente perduta e mi pareva che si fossero anch’essi persi nello stesso abisso.
..
Diego Cugia

Non e’ una notizia Mastella indagato, il Parlamento che applaude e tutte le altre sconcezze..
“…. ma da queste onde di notizie scontate, da questo oceano di melma, esiste e resiste una rabbia profonda, un sotterraneo impellente bisogno di nuovo, un universo di valori violentati ma ancora condivisi, una voglia confusa, ancora astratta ma potente, di riconoscerci fianco a fianco in un percorso comune di dignita’, liberta’, progresso. In questo grumo di resistenza civile quotidiana, anche se ancora frammentata e quasi impercettibile, si cela il nocciolo di una speranza, l’unica aria ancora respirabile in Italia che non filtra dai giornali e dai tg nazionali, ma in centinaia e centinaia di piccoli blog. Questa si’ e’ una meravigliosa opportunita’ di cui forse non ci siamo ancora bene accorti e che la politica delle mummie ignora. Che un’Italia civile, creativa e libera, totalmente refrattaria alle non-notizie addomesticate provenienti dall’alto, stia emergendo nel e dal web, con una potenza rivoluzionaria ancora inesplosa. Le notizie di cui abbiamo bisogno per sentirci vivi e per trasmettere qualcosa di buono alle generazioni che verranno non potranno che nascere qui. Quel giorno mi auguro di essere ancora vivo, non saranno piu’ sei televisioni addomesticate a controllare e decidere per noi, ma un incontrollabile elettorato di persone cresciute e svezzate sul web, con la speranza, in cui credo, che non abbiano chattato e linkato a svanvera, e basta.

continua su
diegocugia.com/index.php/blog/mastella-indagato-non-e-una-notizia/


In un paese normale
Carlo Bertani

Clemente Mastella cita Fedro: “Gli umili soffrono, quando i potenti si combattono.”

In un paese normale, la Magistratura indaga. Su chiunque.

In un paese normale, quando la Magistratura indaga, non ci si dimette per ricattare il governo.

“ “ “ finche’ non c’e’ una sentenza, si e’ innocenti come l’acqua di fonte.

“ “ “ e’ inopportuno inserire i propri familiari nei posti chiave delle amministrazioni.

“ “ “ deputati e bidelli rispettano in egual modo le sentenze definitive.

“ “ “ prima di riciclare i politici trombati, si ricicla l’immondizia.

“ “ “ l’immondizia non brucia nelle strade.

“ “ “riciclando l’immondizia, si evita che pessimi politici se ne giovino per tornaconto personale.

“ “ “ non si confondono le biomasse con l’immondizia.

“ “ “ non si fa pagare una tassa sulla fornitura elettrica per incenerire l’immondizia, raccontando che e’ una biomassa.

“ “ “ quando una sentenza definitiva dice che una frequenza televisiva non ti appartiene, quella TV va sul satellite.

“ “ “ non e’ il proprietario della stessa emittente a definire le leggi della comunicazione.

“ “ “ non si fanno scambi fra le leggi sulla comunicazione e quelle elettorali.

“ “ “ una legge elettorale permette ai cittadini di scegliere i candidati.

“ “ “ non si fanno leggi elettorali con il solo scopo di cassare gli altri.

“ “ “ si preserva la democrazia come un dono prezioso.

“ “ “ queste cose e’ inutile dirle, perche’ tutti le sanno.

Caro Mastella,

visto che ricordi Fedro – a dire il vero in modo poco appropriato: chi sarebbero gli “umili”? Un Ministro?!? – ti voglio ricordare un altro, piccolo brano di un autore a me piu’ caro. Medita un po’, per capire quale dei due “c’azzecca” meglio.

Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro.”
Lucio Anneo Seneca.

..
Immunita’ parentale
Marco Travaglio

Hanno arrestato l’Udeur, e questo si sa.
Ma dell’inchiesta si sa poco o nulla, com’e’ giusto che sia.

Dunque nessuno puo’ dire se la retata nel partito-famiglia di Mastella sia fondata o no. E allora di che parlavano ieri orde di politici inferociti a Montecitorio? Del nulla. Eppure parlavano tutti esclusi quattro gatti dell Idv e del Pdci con una certezza granitica: i magistrati di Santa Maria Capua Vetere (mai visti ne’ sentiti prima) «fanno politica», anzi «attaccano la democrazia».
E giu’ standing ovation al ministro della Giustizia inquisito che spara all’impazzata sulla Giustizia prendendo a prestito le parole dal repertorio di Craxi e Berlusconi. Con una differenza, pero’: quando quelle cose le dicevano Craxi e Berlusconi, mezzo Parlamento protestava. Ieri le ha dette Mastella e l’hanno applaudito. Meccanicamente, col pilota automatico, senza fermarsi a riflettere sul senso delle parole, men che meno sulla gravita’ di un potere dello Stato che ne aggredisce un altro (suscitando financo le proteste degli avvocati). E senza pensare che chi vede in tv decine di deputati solidarizzare con il collega indagato raccontando i propri guai giudiziari («a me hanno inquisito il fratello», «a me il cugino», «a me mi volevano arrestare») potrebbe scambiare il Parlamento per una comunita’ di recupero.
«Giustizia a orologeria»: che vuol dire? Ci sono elezioni o eventi epocali che rendano sospetta la tempistica degli arresti? Le richieste dei pm sono di due mesi fa, il gip le ha soppesate e infine eseguite (non tutte) ieri. Orologeria de che, allora?
«Attacco alla democrazia, emergenza democratica»: ma ad attaccare la democrazia e’ chi indaga, in base al codice penale, su appalti truccati, o chi trucca appalti e se la prende coi giudici?
«Fuga di notizie»: certo, gli arrestandi han saputo in anticipo che stavano venendo a prenderli.
Ma perche’ nessuno s’interroga sul fatto che questa e altre fughe di notizie (vedi Catanzaro) avvengono contro i magistrati e nell’interesse degli indagati, che possono cosi’ organizzare campagne innocentiste?
E come faceva Mastella ad aver gia’ pronto il suo discorso a meta’ mattina, con dimissioni e citazioni di Fedro? Quando ha saputo che stavano per arrestargli la moglie? E proprio un caso se l’altroieri il consuocero di Mastella s’e’ fatto ricoverare in ospedale poche ore prima dell’arresto?
«Mi dimetto per senso dello Stato: tra l’amore e il potere, scelgo l’amore»: un ministro che si dimette e’ talmente raro che va applaudito comunque. Ma qui dovrebbe dimettersi anzitutto la moglie, non foss’altro per l’oggettiva difficolta’ di dirigere il Consiglio regionale dagli arresti domiciliari. Invece lei resta. Lui rassegna le dimissioni, peraltro retrattili e subito respinte da Prodi (ma perche’ non tentare almeno di spostare Mastella dalla Giustizia a un dicastero meno delicato?).
Il senso dello Stato, peraltro, avrebbe dovuto indurre Mastella a lasciare gia’ in ottobre, quando fu indagato a Catanzaro. Invece resto’ e tento’ di far cacciare il pm che indagava su di lui, Luigi De Magistris.
«Pensavo di aver recuperato il rapporto con la magistratura, invece e’ scattata la trappola: per mesi tutta la mia famiglia e’ stata intercettata». Che vuol dire «recuperare il rapporto»: se tratti bene i giudici, quelli sorvolano sugli eventuali reati tuoi e dei tuoi cari? E poi Mastella non e’ stato mai intercettato (e’ coperto da immunita’): e’ finito nei nastri perche’ parlava con indagati e pregiudicati.
Dice Tabucchi: «Se parli con la comunita’ di S.Egidio, non ti intercetta nessuno». Lamberto Dini ne approfitta per ricordare che pure sua moglie e’ nei guai (condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta): «E’ sconvolgente: ora i giudici se la prendono con le mogli». Basta scegliersela meglio, la moglie: persino quella di Berlusconi e’ incensurata, con tutte le toghe rosse che ci sono in giro. O lorsignori vogliono pure l’«immunita’ parentale»? «Ora dicono all’unisono destra e sinistra riformiamo la giustizia». Ancora?
A fine luglio hanno varato il nuovo, orrendo ordinamento giudiziario: se lo sono gia’ scordato?
«Questo – sostiene la signora Sandra – e’ il prezzo che io e mio marito paghiamo per la difesa dei valori cattolici in politica». Dopo Ratzinger, i Ceppalones.

Uliwood party
unita’ 17 gennaio 2008
..
Ridiamaro :- )
Mauro Maggiora

Signora Lonardo in Mastella
«NEL MIRINO PERCHE’ SIAMO CATTOLICI»- Intanto lei lancia la sua offensiva. «Credo che anche questo sia l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia», spiega. E poi colorisce il concetto: «Basta vedere quello che e’ successo al Papa per capire cosa sta succedendo ai cattolici. Ne vogliamo parlare?».

Parliamone. Berlusconi perseguitato delle toghe rosse, Mastella e famiglia dalle mezze lune togate..

“I magistrati perseguitano le nostre mogli”
Dini, rivolto a Mastella
Errata corrige, mezze lune togate, misogine e fallocrati

“Mi perseguitano perche’ non voglio i DICO”
Errata corrige, Transtoghe prevenute sessualmente o Sircana?

“Mi auguro che il ministro Mastella continui il suo lavoro…”
Il neo garantista Giordano di PRC, folgorato sulla via di Montecitorio, redento dal marxismo-leninismo

‘Attacco’ ‘da parte di un magistrato’. I magistrati fanno troppa politica’ e hanno ‘troppa impunita”
Indovinello:
Chi ha pronunciato questa frase?
Calderoli della lega o Caldarola del PD?

’Mai arresto e’ stato piu’ mirato e a tempo di quello di Sandra Lonardo Mastella. Basti pensare che suo marito, il ministro della Giustizia Clemente Mastella, deve intervenire questa mattina in aula per illustrare la riforma della giustizia. Esprimo al ministro Mastella la mia personale solidarieta”’. E’ quanto afferma in una nota il vice-coordinatore di FI Fabrizio Cicchitto.

Della serie:
Ecumenismo parlamentare, piu’ volgarmente definito “e’ tutto un magna magna”

“Magistrati prevenuti politicamente”
indovinello:
Chi ha detto questa frase, Berlusconi o Mastella?

Il mio partito ragiona politicamente [...], indicazioni politiche avvengono in tutti i Paesi che conosco”, ha detto il leader del Campanile.
Mastella

Tutti i Paesi che conosce, Afragola, Mondragone, Aversa, Frattamaggiore, Castellamare di Stabia…

“Non mi dimetto, mi giudicheranno i cittadini”
Signora Lonardi in Mastella

Signora, questo e’ populismo!!!
Altro che quello di Grillo!!
Comunque ci sto, giudicheremo noi!
Pero’ ridateci le preferenze, perche’ senno’ vi sbattiamo a pedate fuori casa e ci rientrate dalla finestra della segreteria di partito!!!
..
Mario Luzi

L’albero di dolore scuote i rami. Si sollevano gli anni alle mie spalle
a sciami. Non fu vano, e’ questa l’opera
che si compie ciascuno e tutti insieme
i vivi i morti, penetrare il mondo
opaco lungo vie chiare e cunicoli
fitti d’incontri effimeri e di perdite
o d’amore in amore o in uno solo
di padre in figlio fino a che sia limpido.

E detto questo posso incamminarmi
Spedito tra l’eterna compresenza
Del tutto nella vita nella morte,
sparire nella polvere o nel fuoco
se il fuoco oltre la fiamma dura ancora..

..

http://www.masadweb.org

3 commenti »

  1. Aloha :)

    ma se ci piangiamo sempre addosso non cambierà mai nulla

    visto che non glie la facciamo a cacciare la casta politica, togliamoci il terreno di coltura sotto ai piedi

    stop con l’impiego pubblico a vita e vai con la rotazione!

    ciao, danilo

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 20, 2008 @ 7:30 am | Replica

  2. Pure a me è sembrato inaudito che anche i “rifondaroli” abbiano applaudito Mastella !!

    C’è da augurarsi che si siano limitati ad applaudire la sua intenzione di dimettersi e basta !!

    E’ un fatto comunque che mi lascia sconcertato e che proprio non riesco a comprendere !!

    Se la solidarietà di “casta” ed il suo spirito corporativo sono arrivati a questo punto, credo proprio che ci siano poche speranze per un futuro migliore e che la sinistra , almeno in Parlamento, sia ormai morta e seppellita !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 20, 2008 @ 8:26 am | Replica

  3. Per avere diritto alla pensione da parlamentare ci vogliono due anni e mezzo di legislatura in carica.

    Quindi Franca Rame che non era mai stata finora parlamentare, dimettendosi, ha rinunciato anche al maturamento della pensione.

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 20, 2008 @ 8:27 am | Replica


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