Nuovo Masada

dicembre 2, 2007

MASADA n. 583, 2-11-2007. L’ANGELO DI HANNA

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Nel 1976 usci’ un libro molto particolare sulle comunicazioni angeliche di GITTA MALLASZ (edito da Sarva): “DIALOGHI CON L’ANGELO”.
Ora quest’opera esce nuovamente con una traduzione di Paola Giovetti per le edizioni Mediterranee.
Si tratta dell’inquietante documento di quattro amici ungheresi, alla fine della seconda guerra mondiale, tra il ‘43 e il ’44. Hanna, Joseph e la dolce Lili sono ebrei, Gitta e’ cattolica. Hanno circa 36-37 anni. Gitta, e’ la piu’ forte e pratica, sportiva e energica, e’ una famosa nuotatrice, figlia di un ufficiale superiore, ha una intelligenza vivace e una grande capacita’ organizzatrice, e’ molto spiritosa ed e’ l’unica che e’ cristiana. L’amorosa Lili e’ insegnante di ginnastica e pratica il rilassamento, e’ molto dolce ed equilibrata. Hanna, la protagonista, e’ la piu’ forte, calda e passionale, e’ una maestra di disegno che usa troppo vigore, analizzando gli altri senza pieta’, e spesso si rende antipatica. Suo marito Joseph e’ un uomo silenzioso e posato, portato ai lavori manuali, la cui sola presenza riporta la tranquillita’, molto fragile e sensibile ma positivo.
I quattro amici si ritrovano dopo lungo tempo, e fissano un incontro a settimana, il venerdi’, in un villaggio tra i boschi “Cosa c’e’ di piu’ naturale che parlare insieme?”
Piu’ tardi, Gitta e i due coniugi organizzeranno un laboratorio d’arte con Lili.
Gitta comincia un diario, poi di colpo, il 25 giugno del ‘43, un quinto personaggio si aggiunge al gruppo, e’ un amico invisibile e parla per bocca di Hanna. Li accompagnera’ per diciassette drammatici mesi. Sara’ un angelo.


Dopo il ‘34 gli ebrei vengono discriminati ed e’ Gitta a ottenere commissioni di lavoro per i suoi amici. L’elemento principale del gruppo e’ Hanna, geniale, dinamica, volitiva. Non tutti pero’ la sopportano e molti lasciano i suoi corsi a causa del suo approccio troppo diretto e totale. Con lei la correzione di un disegno diventa la radiografia di un medico, uno strumento evolutivo che non tutti possono accettare. Hanna rifiuta gli attaccamenti. Dice “Il maestro deve esistere in te stesso”, ognuno deve creare in se’ l’uomo nuovo, libero dalla paura.
Sono tempi terribili: il nazismo si allarga come un’enorme marea nera che gli uomini fingono di non vedere, dando il loro appoggio colpevole. Il male prolifera nell’uomo focalizzando le sue energie contro un nemico fantasmatico, scatenando deliri di aggressivita’ in nome della razza. Il nazismo raggiunge il potere e lo consolida, non nel nome di un progetto costruttivo ma usando l’odio contro un nemico comune, l’ebreo, il diverso, il non allineato. Nel 43-44 il sistema nazista e’ nella sua fase discendente, si avvia al suo tramonto.
In uno degli ultimi colloqui l’angelo dira’:
“..il tempo del Mentitore e’ finito.
Il potere a cui egli anelo’
e che gli fu dato – gli sara’ tolto
Per se’ egli lo ha desiderato
e ogni cosa ha coperto di menzogna
Ma cio’ che era nascosto verra’ proclamato in pieno giorno
e il potere gli sara’ tolto.

I quattro amici sopravvivono male, turbati e impauriti dagli eventi terribili.
Nelle loro riunioni settimanali nella casetta nei boschi manifestano un comune “senso di vuoto e di attesa”. Se il mondo e’ assurdo e brutale, dov’e’ il cuore della vita? Cercano di rispondere alle domande terribili con diari spirituali, ma quando, un venerdi’ dopo pranzo, Gitta legge il suo, Hanna si irrita, diventa impaziente, piena di collera le strappa il foglio di mano e lo fa a pezzi, poi si blocca di colpo dicendo: “Attenta! Non sono piu’ io che parlo!” La voce che segue e’ quella di un angelo. Da allora per 17 mesi, ogni venerdi’ alle tre del pomeriggio, l’angelo parla, rispondendo alle domande per un totale di 88 colloqui. Gli avvenimenti successivi sono eccezionalmente drammatici, legati alla persecuzione degli ebrei, e danno alle comunicazioni un carattere inquietante e terribile. I colloqui sono oscuri e tragici, impregnati del senso profondo della morte, mostrano l’oscuro volto della forza, la potenza intangibile del male.
In giro nel mondo i libri sulle comunicazioni angeliche sono tanti, non c’e’ che l’imbarazzo della scelta, in genere sono carini, come i libri di Emanuel, e rassicuranti, questo non lo e’.
Sono passati 50 anni dai fatti che stiamo per narrare e oggi la memoria storica sembra oscurata, il mondo e’ di nuovo preda di manipolatori di coscienze che costruiscono il loro potere su falsita’, usando la paura come strumento di governo, aggregando l’odio collettivo contro nuovi nemici, mentre l’astenia ci piega sul nostro privato, ci rende abulici e alieni dal vedere e dal capire, mentre sorgono nuove persecuzioni e nuovi reietti si affacciano sulle scena nera del rigetto dei popoli, e allora forse e’ piu’ civile ‘ricordare’.
Le comunicazioni di cui parliamo furono date a un gruppo di ebrei tra cui c’era una sola cristiana, il canale fu una donna ebrea, ma i contenuti usano simboli cristiani cosi’ come elementi induisti, in modo assolutamente astratto e libero rispetto all’interpretazione tradizionale. Per es., nel coll. 87, il riferimento a MARIA e’ assolutamente storico e atemporale.

Ma la materia vergine, senza macchia, MARIA, rimane
Sul suo capo, la corona di stelle, sotto i suoi piedi, la luna
La sua veste, i raggi del sole.
Sorriso della creazione.
Miracolo che plana al di sopra delle acque.
nella materia, verginita’,
e nella Luce, materia.
In voi dimora- splendente- MATERIA-LUCE
Il Figlio della Luce, il Settimo, e’ nato da Lei
……..
Albero che sempre da’ frutti in alto e quaggiu’.
Albero che reca il pomo di Luce
al posto della mela avvelenata.

I simboli cristiani sembrano mutare il loro senso. Maria diventa la materia vergine, come nel paganesimo.
“La materia e’ sacra. E’ l’uomo che l’ha maledetta, ma essa e’ sacra”.
Madre da mater=materia. La sua apparizione fenomenica riassume elementi del creato in una raffigurazione arcaica, che tiene in se’ tutte le DEE MADRI, Dee della terra di ogni tempo, in cui la materia non e’ cupa opaca, essenza inferiore, ma LUCE.
I dialoghi sono scritti in ungherese e nascono come componimenti poetici gia’ perfetti, con proprio stile e potente forza espressiva, i versi hanno musicalita’ e ritmo e molti dei termini usati non hanno equivalente nella nostra lingua o sono neologismi difficilmente traducibili, parole nuove che l’angelo inventa per l’UOMO NUOVO.
La Chiesa cattolica fu fortemente interessata da questi dialoghi, che costituiscono, nella selva dei messaggi medianici, uno degli enigmi irrisolti, e ha gia’ prodotto due libri di commenti e interpretazioni, Padre Brune li cita continuamente. Essi aprono piu’ domande che risposte.
L’angelo dice:

Se mi avvicinassi a te, ti fermeresti- Ma indietreggio
nemmeno te ne accorgi
e cosi’ impari a camminar sull’aria
Non sull’acqua, sul nulla.
Ti rispondo sempre a meta’, ometto l’altra meta’
lo senti?
”.

All’inizio le frasi sono comandi diretti e imperiosi diretti a Hanna:

Fra breve ti saranno chiesti dei conti!
Bisogna che tu cambi radicalmente. Sii indipendente!
Sei troppo e troppo poco.
Poca indipendenza- troppa materia.
Ma sarai arata da una ricerca senza tregua….

Poi i versi diventano universali e cominciano a comporre una sintesi esplicativa dei rapporti tra uomo e Dio. L’angelo del gruppo si separa in quattro angeli individuali, ognuno con caratteristiche diverse, che rispondono ognuno al suo protetto. Ognuno capira’ che e’ formato a immagine del suo maestro, e deve viverne la qualita’ essenziale. Il Maestro di Lili e’ “Colui che aiuta” e Lili portera’ il suo aiuto al mondo al di la’ del valore della sua vita.
Il Maestro di Hanna e’ “Colui che misura”, perche’ Hanna e’ esatta e precisa
Per Joseph, che parla poco e lavora con le mani, c’e’ “Colui che costruisce“.
Gitta, che dovra’ diffondere le parole dell’angelo, sara’ “Colei che irraggia.”
Durante ogni colloquio Hanna sente lo spazio dilatarsi, da un lato vede la stanza e gli amici, dall’altro ha la consapevolezza di una presenza vivente che le parla, a volte ha difficolta’ a dire cio’ che l’angelo intende e deve fare disegni e schemi. Sente anche le emozioni dell’angelo, amore, collera, tenerezza…
All’inizio il processo e’ impietoso.

Hai progredito?” chiede l’angelo.
In modo provvisorio o definitivo?”
“Non piagnucolare su te stessa
!”

Poi cominciano le domande. Gitta chiede: “Perche’ mi e’ cosi’ difficile amare la mia famiglia?”
La famiglia e’ la carne. (eccesso di materia)
Quando non vi sara’ in te niente di superfluo allora potrai amare.”
“Sono nell’oscurita’, cosa devo fare?”,
CAMMINA PER LA TUA STRADA!
Tutto il resto e’ smarrimento”.
“TU sei una tappa, io sono una tappa .
EGLI e’ la via

La volonta’ e’ muro e non gradino“.

Fin dall’inizio l’angelo cambia emozionalmente a seconda di chi lo interroga, quando si avvicina Lili l’angelo e’ pieno di dolcezza, la chiama “piccolo germoglio”.

Tu sei chiamata ‘Colei che aiuta”.
Colei che aiuta non puo’ avere paura”
“Ti annuncio una buona novella. Tu sei la mia diletta
“.

L’angelo vuole che i suoi allievi superino gli attaccamenti a se stessi, “non-desiderare”,”non-volere”, superino l’inerzia, l’egoismo.

Ascolta attentamente!
DA UN LATO- L’AMORE
DALL’ALTRO-LA LUCE
Tu sei tesa fra le due cose.
E’ questa la tua strada.
Fra le due cose ci sono cento morti.
L’Amore e’ apportatore di luce.
L’AMORE NON E’ NULLA SENZA LA LUCE.
LA LUCE NON E’ NULLA SENZA L’AMORE
.

I suoi comandi sono terribili:
TU SEI COLUI CHE FORMA
E NON COLUI CHE E’ FORMATO

“Ma cosa bisogna fare per divenire “Colui che forma?” “ BRUCIA!
A Lili, che porta una gonna blu e una camicetta rossa, dice:
Ti sei vestita alla rovescia, rosso in basso,
in alto azzurro
!” (Come i chakra)

Il rosso si indebolisce se e’ in basso
L’azzurro si rafforza se e’ in alto
Un corpo debole e’ un grande peso
ma un corpo forte pure, se ha il sopravvento.
Il rosso e’ l’Eros, l’amore terrestre.
L’azzurro- l’amore celeste
Il porpora e’ il Suo colore
“.

La direzione dell’evoluzione e’ questa” (il gesto non e’ orizzontale ne’ verticale, ma obliquo)
Stai attenta!
la vita non e’ pesante
La vita e’ gioiosa.
Se cio’ che e’ pesante ti sembra pesante, stai perdendo la strada.
Se cio’ che e’ pesante, ti sembra leggero, sei sulla buona strada.
Devi acquistare un nuovo sorriso..
Dipende solo da te, ma guardati dalla superficialita’.
Il Nuovo Sorriso si trova soltanto nella profondita’ vissuta
.”

“Dove sono i miei limiti? “
Le mani tracciano la forma di un cilindro chiuso ai lati e aperto in alto.
I limiti sono soltanto qui” (La via e’ libera verso l’alto, mentre nella materia i limiti sono necessari.)

“Fin dal principio- dice Lili- ho sentito che nel mio lavoro mancava qualcosa:
LA MANCANZA DI FEDE IN LUI
IN ME
E IN TE STESSA.
La paura e’ il rifugio dei deboli
Non lottare, credi!
Se credi, non hai nulla da temere
“.

Lili si scusa se non ha avuto tempo di pregare.
Per te il tuo lavoro e’ preghiera
La preghiera e’ l’ala dei senza ali
.”

I tre amici fanno sogni impressionanti e l’angelo li spiega. Gitta sogna un’ostia e il sogno le dice che la materia e’ importante.

L’ostia e’ l’immagine della creazione
La nuova ostia e’ l’immagine della Nuova Creazione
Il peccato di Adamo ha reso maledetta la materia
Se la maledizione ha fine, la materia torna ad essere sacra.
La materia e’ figlia di Dio
.”

Mentre di solito gli eventi biblici sono storicizzati e posti in un metaforico passato, l’angelo usa i termini biblici attualizzandoli un eterno presente, come archetipi rinascenti nell’anima umana. L’Eden e’ qui ora, Adamo e’ qui ora, Maria e’ qui ora. L’apporto delle chiese istituzionali e’ minimizzato, esse non sono luogo di salvezza,

“Ogni culto reso a Dio , ogni religione non sono che cornice
La cornice delimita lo spazio
Il Progetto e’ lo spazio senza spazio, senza materia…
……le cattedrali sono tombe”.

L’uomo dentro di se’ deve trovare il luogo della salvezza, egli e’ la sua propria chiesa. Come nella favola di Parsifal, il valore umano sta nella domanda, non nella ricerca.

Domandate sempre!
La vostra domanda crea, quaggiu’,
laggiu’, la vostra domanda eleva
.”

Il male viene chiamato “IL SENZA NOME.. il VUOTO“. Quando invece l’angelo accenna alla potenza piu’ alta, diventa reverente e misterioso. Egli compie un’opera educativa, misura le cose, crea esattezza e ordine.

Qual’e’ la vera differenza fra il vero e il falso sentimento?
Il vero sentimento e’ immobile.
Tu invece continui ad amare ora questo, ora quello
Il vero sentimento e’ immobile, ama tutto e risplende
Hai per segno il sole (parla a Gitta)
Il sole e’ immobile e spande la sua luce dappertutto
.”

I sentimenti devono essere trasformati, se li inibisci ti serrano la gola, diventano tensioni. Se li lasci salire agli occhi, si disperdono in lacrime. Ma se li offri a Lui diventano luce che si effonde. Richiama continuamente all’esattezza dell’atto, del pensiero, della parola.

L’ATTO FATTO A TEMPO E’ L’ATTO FUORI DEL TEMPO”
“I sentimenti, il volere, il desiderio sono temporali.
La’ dove cessano e’ la meta del tuo cammino

Hanna vede i suoi compagni in modo diverso: come un insieme di strati di diversa densita’, sul fondo lo strato piu’ denso e’ quasi immobile, sopra si presentano via via piu’ sottili e luminosi. L’angelo stimola a continue domande; Lili, che e’ la piu’ dolce pur essendo stata una bambina non desiderata, chiede:
“Perche’ mi e’ cosi’ difficile domandare?”

Perche’ ti hanno soffocata quando volevi farlo
e ancora non puoi respirare liberamente”
“L’ala si pone tra la materia e l’aria come intermediaria
Tu sei un essere umano
Hai per ala il tuo braccio
Sappi prima di tutto abbracciare, allora potrai volare

Ancora a Lili dice:
Attenta” Il seminatore semina il seme.
Tu sei “Colei che aiuta”. Non puoi spartire il seme.
Celalo invece profondamente, crescera’ e si moltiplichera’
Allora potrai spartirlo intorno a te!
Il seme deve star celato, profondamente,
la terra su di esso richiusa per lungo…lungo tempo…
Tu quasi non aspetti a distribuirlo.
Ecco il tuo errore.
Sii paziente, come la terra, da cui fosti tratta
e darai molti frutti.”
“Non temere! Anche l’ostacolo serve a rafforzarti.
Piu’ grande l’ostacolo,
piu’ grande la fiducia nella tua forza.
LA GRANDEZZA DELL’OSTACOLO NON E’ PUNIZIONE,
MA FIDUCIA
Udite voi tutti!
Non vi e’ abisso tanto cupo
non scogliera tanto scoscesa,
non smarrimento tanto tortuoso, che non siano Via.
Che nessun orrore vi faccia smarrire
Gia’ potete camminare
non soltanto sull’acqua, ma anche sul vuoto- se avete fede.
Anche sull’oscuro vuoto….
“Anche nel tuo lavoro, lascia l’antico
Cerca il nuovissimo, non temere di restare senza vesti!
Non puoi vestirti a nuovo, se prima non togli il vecchio
…”

Dice l’angelo all’uomo:
TU SEI IL MIO UGUALE PIU’ DENSO
Devi risvegliarti, punto per punto.
Ognuna delle tue cellule deve risvegliarsi

Dov’e’ il cuore?” chiede l’angelo a Gitta e lei tocca il petto ma poi capisce e si tocca la fronte fra gli occhi.
Sogno e risveglio sono molto buddhisti:

Il solo modo di svegliarsi e’ smettere di sognare
Fin quando tieni dietro al sogno
ci affondi sempre piu’
poiche’ credi di essere sveglia
Coloro che cominciano a svegliarsi si dicono:
“Non e’ vero” , e’ allora che si svegliano.
Il sogno e’ quasi come la veglia. Inganna.
OGNI PASSO VERSO DI LUI E ‘ UN RISVEGLIO”
“Dovete arrivare al punto in cui chiunque vi guardi…si risvegli
:”

L’angelo non usa quasi mai la parola ‘Dio’, termine che ha perduto ogni risonanza sacra, logorato dal cattivo uso che gli uomini ne hanno fatto. Usa un pronome ungherese neutro, che non e’ maschile ne’ femminile. Il segno di Dio e’ un triangolo con la punta in alto, il segno dell’uomo e’ un triangolo con la punta in basso, il segno dell’aiuto e della liberazione e’ il rombo formato dai due triangoli. Quando parla di Dio o degli angeli usa metafore di luce, suono, colore, movimento, vibrazione.

L’esercito degli Angeli e’ grado, vibrazione
Anche la nota piu’ bassa e’ difficile per te da raggiungere
Ma se la raggiungi la gamma e’ completa
.”

Anche noi siamo grado, vibrazione e facciamo parte della gamma dell’Universo, con noi la scala si completa. Siamo come una scala di note. La correlazione tra l’Essere e suono o movimento, e’ ripetuta spesso.

Tutti i corpi sono proiezioni
la loro causa le Sette Vibrazioni”
“Lo Spazio senza spazio e’ la Vita Eterna
ne’ annientamento ne’ vuoto
ma Vita, vibrazione intensa, compimento
Da qualche parte batte il cuore di Dio
e noi tutti vibriamo insieme a LUI.
La vibrazione piu’ sottile si congiunge alla piu’ spessa.
Se la catena e’ completa, non v’e’ piu’ morte.”
….”Il SUO cuore batte
Batte attraverso di noi”.
….”ServiteLO nella gioia perche’ la morte e’ morta.
Se il vostro cuore e’ debole
Non vibrate all’unisono con noi.
Solo il ritmo e’ manchevole.
E’ questo l’unico sbaglio possibile.
Il ritmo, la forza irraggiante tutto penetra
senza nulla distruggere.
Uno dei suoi nomi e’ AMORE”
“L’Unita’ vibra. DOMANDARE E DARE gia’ sono vibrazione
“.

Gitta e’ scontenta dalla sua vita affettiva, ma l’angelo dice: “Il Peso e’ la Via“,e lei d’improvviso capisce che errori e sofferenze, ferite e risentimenti sono un patrimonio, il peso che si vuole abbandonare e’ il nostro tesoro piu’ grande, la Via da seguire.

Ogni Peso ha il suo nome, la Via non ha nome.
COLUI CHE SULLA TERRA E’ SENZA PESO
COLUI NON HA VIA
La materia che avete assunta, quello e’ il peso.”
“Immagina di essere 100 punti!
Da ogni punto un raggio si slancia verso Dio.
L’uomo ha dimenticato la Via, ha sentito solo
le Cento corde
Scioccamente ha voluto liberarsene.
NON HA ACCETTATO.
SUL PUNTO IN CUI NON HA ACCETTATO,
SI E’ AMPUTATO DA DIO.
…….La linea della forza che tira verso il basso e’ la stessa linea
che attira verso l’alto
Solo la direzione e’ diversa.
Peso (linea verso il basso)
fede (linea verso l’alto)
sono una sola e stessa linea”
La’ dove il peso ti fa male, la’ sei in difetto.”
Cio’ che sollevi per un altro
non puo’ pesare su di te
SOLO PESERA’ IL PESO CHE AVRAI OMESSO DI SOLLEVARE
.”

Gitta chiede: “Come sollevare il muro che si trova fra me e gli altri?”

Il muro non e’ dove tu credi. Tu sei insensibile verso te stessa.
Tu con le tue mani ti sei distrutta
puoi riparare solo proteggendo gli altri. Non vi e’ altro modo.
Il muro e’ dentro di te, sei tu
che lo hai eretto con le tue mani
e ti ci sei nascosta dinanzi al Signore.
Che prigioni terribili!
Tutte le prigioni si apriranno un giorno,
ma la prigione di colui che e’ prigioniero di se stesso
non si aprira’.”
“Prova prima di tutto a fare tu stessa
cio’ che vuoi far fare agli altri.
E’ questo il solo modo in cui ti puoi aiutare
.”

Nel ’44 l’Ungheria e’ invasa dai tedeschi e comincia la persecuzione. Gli ebrei sono raccolti nelle citta’ e inviati nei campi di sterminio. I quattro amici riparano a Budapest ma la citta’ e’ nel caos e nella paura. Poi le deportazioni arrivano anche nella capitale. Gitta corre da un ufficio all’altro sperando di salvare gli altri. Gli appartamenti degli ebrei vengono requisiti ed essi sono ammassati nel ghetto di Budapest. Gitta potrebbe procurare documenti falsi ma essi rifiutano. Diventa obbligatorio portare la stella gialla, gli ebrei sono picchiati e scherniti. I messaggi dell’angelo continuano, sempre piu’ terrificanti. Sono ormai l’unica luce che i nostri amici hanno nella loro spaventevole situazione. I presentimenti di morte sono molto forti. L’angelo dice:

Siate uniti nel giorno prefissato. La fiamma si accendera’ sulla vostra fronte“.
Il primo a essere preso e’ Joseph che viene mandato in un campo di lavoro. Hanna, che ha mal di cuore, ne riceve un dolore acuto continuo, come di pugnale. Gitta accompagna i due sposi alla stazione e Joseph sale sul carro bestiame che lo portera’ nel lager da cui non tornera’ piu’. Tutti gli uomini sotto i 40 anni sono deportati, vecchi, donne e bambini restano nel ghetto. Gitta trova un prete cattolico, Padre Klinda, pieno di coraggio e bonta’. Pensano di installare un laboratorio di camicie militari dove portare cento ebrei, tra donne e bambini. Trovano un convento disabitato. Le operaie si salveranno con la protezione della Chiesa risultando impiegate in una industria bellica. Gitta sara’ il loro capo. Si prepara un elenco di 110 persone, tra cui Lili e Hanna. Arrivano le donne e i bambini con i materassi e la roba. Febbrilmente l’energica Gitta organizza il caos, prende come ufficio una piccola baracca nel parco. In quel luogo continueranno i dialoghi con l’angelo. Le donne non sanno cucire, i primi lavori sono cosi’ brutti che le istruttrici devono stare alzate la notte per disfare cio’ che e’ stato fatto e ricucire tutto di nuovo. Tutto deve essere pronto per l’ispezione. Padre Klinda propone alle donne di battezzarsi per essere salve.
Intanto il partito nazista ungherese, il Nyilas, e’ al potere, il capo del quartiere e’ uno spretato, il sadico Padre Kun, che ha fatto allestire nelle sue cantine una camera di tortura, i suoi teppisti battono in crudelta’ le SS. Danno la caccia agli ebrei, li portano nelle cantine, li torturano. Intanto la villa vicina al laboratorio viene occupata da nazisti tedeschi, che diventano amici di Gitta. E’ a questo punto che una delle istruttrici, una donna silenziosa e calma, chiede di assistere alle riunioni con l’angelo e lo sentira’ come lo sente Hanna.
Ma il terribile Padre Kun ha scoperto il laboratorio e irrompe coi suoi seguaci, arriva in tonaca nera, con coltelli e pistole infilati nella fascia rossa. Attacca Gitta perche’ ha aiutato degli ebrei come traditrice della razza ariana e la minaccia di un trattamento speciale. Chiede il numero esatto delle operaie. Gitta non lo sa, ma sente la voce dire “72” ed e’ il numero giusto Viene buttata a terra, i teppisti la pestano e sputano su di lei. Le donne sono ammassate nella notte sotto la pioggia e messe in marcia verso ignota destinazione, ma dopo mezz’ora arriva una macchina con una lettera di protezione e sono riportate in fabbrica. Intanto l’Armata Rossa si avvicina. Il 2 dicembre i nazisti ungheresi irrompono di nuovo nella fabbrica, Gitta corre attraverso il parco a chiamare i tedeschi. Tedeschi e nazisti si fronteggiano sulla porta, mentre Gitta si finge traduttrice ma in realta’ blocca la porta col suo corpo, mentre tutte le donne e i bambini fuggono attraverso il parco. E’ un fatto che ha dell’incredibile: le SS proteggono la fuga delle donne ebree contro gli ungheresi! Ma quando Gitta stremata smette di parlare, si accorge che 13 donne sono rimaste, le piu’ vecchie e malate. Con loro ci sono Hanna e Lili. Esse hanno deciso di non salvarsi. Non hanno voluto abbandonare le piu’ deboli, hanno temuto che se i nazisti non avessero trovato nessuno avrebbero ucciso Gitta anche se cristiana.
Quel giorno stesso vengono deportate a Ravensbruck, in Germania. Moriranno tutte meno una. Dopo la liberazione la superstite racconto’ che Lili aveva confortato tutte con grandissimo amore fino all’ultimo e che le prigioniere del campo affrontavano anche i lavori piu’ duri per starle vicino. Rasarono loro i capelli e la sorvegliante chiese a Hanna “Cosa fai qui, con le tue trecce bionde e i tuoi occhi azzurri, che sei ariana?” Hanna rispose “No, io sono ebrea”. Quando gli Alleati furono vicini, il campo fu evacuato, le donne denudate, furono ammassate sui carri bestiame dai vagoni piombati, dove potevano stare solo in piedi. La’ morirono di fame e malattia in mezzo ai loro escrementi. Una volta al giorno, la sorvegliante SS apriva il vagone e le prigioniere gettavano fuori i cadaveri. Hanna e Lili morirono a poche ore di distanza l’una dall’altra. Le sopravvissute dovettero firmare un documento che diceva che le altre erano morte di morte naturale. Anche Jospeh moriva in un campo dell’Ungheria.
Tutte le donne e i bambini che erano fuggiti attraverso il giardino sono sopravvissuti.
Queste sono altre risposte dell’angelo.
“Cosa si puo’ fare contro il male?”

Ascoltate!
Non si puo’ distruggere il peccato.
In verita’, non esiste peccato.
Il nome del peccato: “Cio’ che non e’ piu’ bene”
Ecco il nome di tutti i peccati.
Si puo’ mettere fine al peccato.
“Cio’ che non e’ ancora bene” pone fine al peccato.”
“Al di sopra del tremendo abisso, un esiguo ponte: Voi
Per questo fate attenzione a voi stessi.
Hai paura di essere il ponte?
Grande cura viene presa dal ponte,
perche’ grande bisogno se ne ha.
L’Ingannatore va avanti e indietro.
Si presenta persino come il ponte,
ma sara’ umiliato dinanzi all’occhio
che non e’ rivolto all’esterno.”
Non e’ ponte il desiderio, solo la fede e’ ponte.
Quello che non e’ stato, quello che nemmeno ora e’
sara’: LIBERAZIONE!
Denaro, sacrificio, bonta’, buone intenzioni,
filantropia, sacrificio di se’
possono forse liberare?
Cadono nell’abisso senza fondo,
Laggiu’ sono gettati, e l’abisso li inghiotte.
Perche’ non sono niente.
Pozzo senza fondo!
Invano vi gettate ogni sorta di paccottiglia.
Non si colmera’ mai.

Il potere della parola:
Ascolta! Tre sono il Mondo Creato.
Tre sono il Mondo Creatore.
Nel mezzo il ponte – ma non e’ il sapere.
Pietra- Erba- Cavallo.
Cio’ che viene dopo non e’ l’uomo.
PERCHE’ L’UOMO E’ I SETTE INSIEME
(7 livelli dell’essere)
(Io sono il Quinto)
La Parola e’ sacramento, la Quarta manifestazione
Il ponte tra la materia e lo spirito: LA PAROLA.
(mostra una linea orizzontale all’altezza della bocca)
Il Piano Quarto- Il fondamento della nuova Dimora,
la materia di Verita’.
Fa’ bene attenzione alla Parola,
non giocare con essa, non la pervertire,
perche’ a partire di qui.. dalla tua bocca…
cio’ che non e’ liberato, il falso, il malvagio,
cola verso il basso
e corrompe i tre piani inferiori: e’ la malattia.
Ma la parola puo’ liberare: puo’ elevare
Attenzione a ogni piu’ piccolo gesto (anche il Buddha lo dice).
“Fate attenzione, che’ ogni gesto agisce;
il tiepido, il serio, il negligente, agiscono tutti.
Il furioso, il selvaggio, il debole, il mansueto, agiscono tutti.
Fate bene attenzione! Solo agite quando EGLI fa segno.
Che ognuno dei vostri gesti sia gesto di liberazione.
…………..se agite senza di Lui
la vostra mano serve solo ad arruffare la materia.
La fede
“E’ la fede di colui che e’ aiutato a operare
Non sei tu che operi, non io
opera colui che e’ aiutato”
“Quando e’ che il pane e’ pane?
Quando e’ cotto.
Non ancora. Quando e’ dato agli affamati
allora soltanto diventa pane.”
La sofferenza personale
Gitta: “Quale terribile morsa mi ha stretto in questi giorni il cuore?”

Ti sbagli. Non era una morsa
Era la quantita’ di pane che non puoi piu’ contenere
Se la distribuirai non vi sara’ piu’ morsa.”
Lili:” Che cos’e’ il movimento?”
“Cio’ che esiste di piu’ grande.
La crescita non e’ ancora movimento,
il vento non e’ ancora movimento;
il fluire delle acque non e’ movimento ancora;
l’erosione non e’ ancora movimento;
e nemmeno lo e’ il cammino delle stelle.
Tutto cio’ non e’ che conseguenza,
tutto cio’ non e’ che inerzia.
Ogni movimento sotto l’imperio della fame, del freddo,
del desiderio
non e’ che costrizione.
Ma tu, tu sai gia’ muoverti……
L’ATTO LIBERAMENTE ACCETTATO
QUESTO E’ MOVIMENTO.
L’elevarsi della materia in nuove dimore
questo e’ movimento.”
…………..”ma attenti, che nemmeno la fede vi aiutera’
se portate con voi qualcosa di vecchio!
Piu’ del necessario, come piombo nell’acqua,
vi fara’ affondare”.
“Voi siete AIUTI.
Siete stati quaggiu’ inviati per colmare la carenza.
Vi trovate di fronte a un essere umano, sentite
cio’ che gli manca
e ne soffrite. Perche’ ogni carenza e’ male”
Sofferenza.
La sofferenza e’ inutile
LA SOFFERENZA E’ LA GUIDA DELL’ANIMALE SOLO
L’inizio della VIA e’ la fine della sofferenza.”

Intervento
“NON CORREGGERE IL CATTIVO
MA AUMENTA IL BUONO
che assorbira’ il cattivo che lo circonda.
Vi e’ del buono in ognuno
Una cosa ancora ti dico: LODA!
Loda in ognuno cio’ che e’ lodevole.
La lode veritiera costruisce. Vedrai miracoli”

Questa e’ una interessante interpretazione dell’Eden.
“L’Albero della Vita Eterna, ce lo ha dato il Padre,
noi lo custodiamo.
Lo daremo a colui che piu’ non ascolta il serpente
che possiede l’altro albero.
L’Albero della Vita Eterna noi lo custodiamo.
Lo custodiamo bene, la spada nella mano.
Ma perche’ l’albero, se non c’e’ il frutto?
E perche’ il frutto, se non c’e’ nessuno per mangiarlo?
Non e’ il frutto che non e’ maturo, ma colui che lo mangia.
E’ per questo che dobbiamo ancora custodire.
Il buon padre non fa custodire il frutto per se’,
ma per i figli.
Il lattante ancora non puo’ mangiare frutti.
Il padre lo sa bene.
Ad ogni istante, voi siete in Paradiso.
Vi sono due alberi proibiti. Potete scegliere.
Il serpente vi ha tentato. Avete mangiato e il sapore
si e’ fatto amaro.
A noi il divieto, a noi la vigilanza
ma voi, voi non avete che da venire
trionfate su di noi!
Vi lasciaste sedurre da un’apparenza di gioia
e avete mangiato la paura
La nostra spada si abbatte solo su colui che ha paura
perche’ la spada nasce dalla paura.”
……………”La colpa non era nel pomo
ma nel mangiarlo
Ecco che il pomo proibito incita a prendere
e non a dare
DARE E’ TUTTO
Non nella conoscenza risiede la colpa
ma nell’aver tenuto quella conoscenza per voi”
……”Per il saggio la conoscenza e’ mezzo, null’altro.”

Dello spiritismo dice:
Bava di malati, rabbrividire di naufraghi
ecco lo spiritismo.
Vogliono un segno e il segno non e’ dato loro.
Non evochiamo i morti, ma la Vita Eterna
Cio’ che si evoca, lo si riceve
Lascia i morti con i loro morti!
Hanno tanto evocato la morte che essa e’ venuta
Evochiamo la gioia e verra’ il Suo Regno
Non nella paura vacillante, ma nel giubilo.”
IO ABITO NEL SORRISO
.

(Il sunto del libro e’ stato fatto da Viviana Vivarelli)
..

http://www.masadaweb.org

..
Chiedete a Masada cio’ che vi interessa. Non ci sono limiti ai desideri, e, nei limiti del possibile, vi sara’ risposto.

6 commenti »

  1. Chiedete a Masada cio’ che vi interessa. Non ci sono limiti ai desideri, e,
    nei limiti del possibile, vi sara’ risposto.
    Quando arriva la fine del mondo??????? :-) ben tornata…

    Graziano

    Non esiste fine del mondo. Esiste solo l’energia, che in quanto azione che perdura, è infinita. Essa sempre è e sempre sarà e forgerà infiniti mondi, essendo ognuno di essi la bolla apparente e illusoria in cui l’energia ogni volta appare, come i film che possono uscire da un proiettore. Così è il nostro mondo soggettivo, che non si esaurisce nel mondo della nostra singola vita ma si perpetua in collane di esistenze l’una all’altra legata da legami di continuità che possiamo qualche volta scoprire o che potremmo ignorare per sempre. Allo stesso modo il mondo come realtà che attorno a noi crediamo di vedere non è che una proiezione che ci lega ad altre proiezioni sia umane che non umane. Non esiste il mondo a tanti modi di essere e di sentire legati dal compito. Una illusione attrattiva lega oggi ciò che oggi siamo a un preciso mondo di apparenze che ci sembrano reali. Ma tutto ciò non è che un sogno privo in effetti di materia ma con tutte le illusioni interne o esterne di ciò che sentiamo come più tangibile e sostanziale.
    Il nostro punto di coscienza sviluppa da sé le sue proiezioni e le crede vere, ma tutto è fatto della materia dei sogni e può svanire di colpo come quando ci si sveglia al mattino.
    Ciò che sembra corposo e oggettivo non è che energia pura, meglio ancora è parvenza di nergia in sé.
    La vita, i mondi, i pianeti, le ere non sono che film, sequele di sogni, al centro dei quali domina l’intenzione non la sostanza. E l’intenzione trova il suo scopo non nel credere alla tangibilità del reale ma nel trovare l’eticità della funzione.
    I mondi possono finire, i corpi possono trasformarsi, le stelle possono implodere, ma la vera essenza dell’universo è la coscienza creatrice, che si sveglia a se stessa e d° a se stessa ordine e scopo.

    aloha

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 3, 2007 @ 10:34 am | Rispondi

  2. dev’essere piu o meno cosi un continuo divenire… :-)
    graziano

    Commento di graziano — dicembre 3, 2007 @ 2:07 pm | Rispondi

  3. Dove posso, x favore, trovare una copia di questo libro che non costi tanto, magari usato, sento che devo leggerlo, grazie per averne parlato così bene e in così grande semplicità

    Commento di Bruno — gennaio 4, 2012 @ 11:36 pm | Rispondi

  4. Caro Bruno purtroppo mi dicono che non è più in commercio. Prova sul web
    saluti
    viviana

    Masada

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 5, 2012 @ 6:24 am | Rispondi

  5. grazie si hai ragione Viviana si trova su ebay a 25 euro…boh, vedo se trovo qualche “angelo” che me lo fa trovare a meno perchè non ho tanti soldi, anzi ne ho pochissimi… io credo a quello che scrivi perchè ho visto con i miei occhi cose inspiegabili con il raziocinio…già la mia vita ha un percorso “straordinario ( soldi a parte) auguri…bruno

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 5, 2012 @ 9:29 am | Rispondi

  6. Ciao.. mi sono in parte commossa a rileggere il sunto riportato sopra, il libro l’ho letto tempo fa e dimenticato. Ora, oggi, proprio oggi ho trovato questo stralcio che mi porta all’attenzione ciò che al momento è importante che veda e senta col cuore e non con i sensi. Anche per questo ringrazio il Cielo e voi che l’avete pubblicato.. rileggerò il libro. Sto ricevendo da molto tempo delle informazioni su ciò che è Amore e Luce e sto cercando di cambiare il mio modo di amare e di risplendere nella vita e queste righe appena lette sono conferma di molto che sto solo ora ” vedendo” con maggiore consapevolezza e mi rendo conto di quanto io possa essere cieca….

    Commento di piera fulvia — luglio 20, 2012 @ 4:56 pm | Rispondi


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