
La speranza – Caro teleutente – Dell’Utri e’ un’altra cosa – La dignita’ – Micromega settimanale<
Io non lo so perche’ speriamo ancora. Forse perche’ la vita ha inscritta in se’ la speranza. La mente e’ pessimista ma il cuore sempre spera e il cuore, alla fine, ci salvera’.
Da bimba temevo che una bomba atomica fosse sparata a caso da una delle due grandi potenze e che l’altra premesse il famoso bottone rosso che dava via alla sua risposta atomica e, dopo, il mondo sarebbe stato incenerito e io con lui, ma cosi’ non e’ stato.
Poi sono stata in punto di morte coi medici che mi davano per spacciata e dicevano che non ce l’avrei mai fatta ma sbagliavano, sono vissuta ancora e ancora e cosi’ tanto da ridere di tutte le loro predizioni.
Ci hanno detto che i buchi si mangiavano l’ozono e che, fatta a brandelli l’atmosfera, la Terra sarebbe morta, ma non e’ vero, sembra che miracolosamente i buchi si stiano richiudendo.
Non e’ mai troppo tardi per nulla, finche’ siamo vivi, finche’ la Terra esiste, finche’ lottiamo tutti insieme, finche’ ce la mettiamo tutta, e sempre possono sempre accadere miracoli.
Certo anche la nostra buona volonta’ unita è un miracolo. Forse il maggiore.
Gli scienziati si possono sbagliare, il petrolio puo’ finire portandosi via le stupide guerre, un genio potrebbe scoprire una fonte di energia infinita, non costosa e non inquinante, gli uomini, finalmente, potrebbero diventare migliori o, almeno, piu’ informati.
Io vedo tanta gente piena d’amore e mi sembra che tanta buona volonta’, alla fine, sia essa stessa cio’ che ci salvera’.
Abbiamo passato un Medioevo e i tempi dell’Inquisizione, grandi pesti, grandi guerre, il nazismo, il fascismo, il comunismo.. usciremo anche dalle atrocita’ attuali, ne sono certa.
Sono passati i Faraoni, Hitler, Stalin, Mussolini, i grandi dittatori, ideologie che sembravano eterne, l’Impero Romano, il Commonwelth, l’apartheid, lo schiavismo, la caccia alle streghe, l’olocausto, i lager sovietici.. Infinite atrocita’ che nessuno avrebbe pensato mai che finissero ma sono passate.
Lentamente, molto lentamente, il mondo avanza, come una nave pesantissima spinta da formichine, ma avanza.
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**Caro teleutente medio**
vedo che guardi con rabbia gli attacchi dei Disobbedienti a Borghezio in tv e fremi di disgusto, sento che il caro telegiornalista chiama i disturbatori del grande Borghezio col nome di ‘no global’, termine sotto cui ormai si mette tutto il peggio, sento la tua schiuma che sale e rifletto.
Confondere un grande movimento mondiale, l’unico che si contrappone ai neocon, con vandali che nulla ci hanno a che fare, prova la manipolazione dei media.
La pratica di regime e’ grezza e volgare ma tu ne sei il risultato.
Un’idea falsa ripetuta tante volte e’ diventata, per te, vera e si e’ radicata nel tuo profondo.
E’ una grande tristezza vedere cosa si puo’ fare dell’uomo e cosa l’uomo si lascia fare.
Disubbidienti, centri sociali milanesi, anarcoidi, trotkisti, gruppi come Potere Operaio, black bloch, guastatori e vandali… cosa hanno a che fare col grande movimento mondiale contro la globalizzazione economica neoliberista? Un movimento che e’ anche l’unico, visto che anche la sinistra e’ collusa col suo nemico storico.
Ma tu sembri molto convinto e mi fai sospirare. L’odio che hanno immesso in te mi spaventa ma non riesco a condannarti: “Signore, perdonali, perche’ non sanno quello che fanno”.
Io vedo che a ogni manifestazione, a ogni provocatore come Borghezio, i vandali si precipitano, con o senza passamontagna, a fare l’unica cosa che sanno fare: distruzione, scandalo, casino, violenza… E tu, caro teleutente medio, li chiami ‘no global’, come ti hanno insegnato.
Cosi’ come nelle curve sud degli stadi ti hanno insegnato a scrivere “tutti nei lager”, o “negri di merda”.
Non lo vedi che per certe persone bandiere e ideologie sono solo pretestuali, che lo scopo di alcuni e’ solo distruggere? un cassonetto, una vetrina, un treno dopo la partita, la dignita’ delle persone morte o viventi.
E’ la categoria marcia della storia: gli imbecilli di piazza. E tu formi l’altra categoria malata: i non pensanti del video.
Nulla di politico in quelli, solo dei vandali, pirla fuori di testa che ci sono e ci saranno sempre. Molto di politico in te che non vedi cosa ti hanno fatto diventare.
Il regime strumentalizza te e loro, ti dice che i vandali sono i rappresentanti dei no global e tu ci credi, non ti dice che e’ un grande movimento di pensiero, e tu non lo sai.
Il governo con te ci marcia, portandoti al vandalismo ideologico come quelli sono portati al vandalismo materiale.
Tu sei il mastino coi paraocchi che va dove il padrone vuole e azzanna chi lui comanda.
Inutile dirti che sei imbrogliato, ma, se credi questo, sara’ perche’ ti piace, perche’ preferisci odiare che capire. O forse e’ solo piu’ facile.
Lo stesso giochetto fecero i governi Dc contro il sindacato, creando l’identità scioperanti=BR, contro ogni evidenza che provava che le Br odiavano i sindacati e uccisero Guido Rossa come D’Antona. Ma tu queste cose non le sai. E abbai contro chi ti dicono di abbaiare.
I vandali ci sono, ma il vero vandalismo e’ quello fatto contro la tua intelligenza.
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B ha nuovamente candidato Dell’Utri per la Sicilia.
Il sito di Dell’Utri ha il seguente motto:
“La liberta’ e’ quel bene che ci fa godere di tutti gli altri beni”. Ci pare giusto, visto che malgrado la condanna a 9 anni di carcere, Dell’Utri puo’ girare indisturbato in piena liberta’. Godendo di tutti i vantaggi che la sua posizione gli concede. Ma Dell’Utri lavora per B e il presidente della Camera Casini gli attesta costantemente la sua stima e fiducia. Ah, allora…
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Marco Travaglio da’ un primo elenco dei nomi piu’ inquietanti che il centrodestra lancia per il Parlamento.
Tra i tanti vale la pena di citare Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, in galera con 51 casi di imputazione, dimesso da sindaco non per dignita’ ma per candidarsi alle politiche.
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‘Dignita’ e’ una parola bellissima, indica una persona che porta calore e luce al mondo, viene da ‘*de igne*’, ‘relativo al fuoco, al bagliore, alla luce’. E’ una parola luminosa. Quando ero piccola ed ero turbata, scrivevo dieci volte la parola ‘luminoso’ come fosse un mantra, meglio che potevo. Oggi, quando sono spesso turbata, mi attacco alla parola ‘dignita” come fosse una luce, sperando nel futuro dell’uomo.
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Dell’Utri e’ nominato nelle carte processuali in ordine all’attentato che uccise il giudice Falcone e la sua scorta e per l’attentato, poi non compiuto, a Di Pietro, che scopriva troppe carte oscure. Una tonnellata di tritolo, ma non credo che la parola ‘dignita’’ si riferisca a quel bagliore.
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*quello che conta nella vita: il calore e la pace*
*di un luogo dove sentirsi al sicuro, il nutrimento*
*per le nostre anime, l’imparare a stare al mondo*
*con dignita’ ed integrita’, avere fede nel futuro…*
*a rendere possibile tutto questo, facendoci*
*da guide e da maestre, sono state le donne.*
(Anonimo)
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Marta Fortran scrive:
“Un mondo diverso e’ possibile? Non mi ricordo chi l’ha detto gia’ ma avvallo di cuore che *”un mondo diverso non e’ solo possibile, ma* *necessario!”* e ricordo a tutti che siamo un esercito di sognatori per questo siamo invincibili!!!
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*“Un mondo diverso e’ possibile”* e’ il motto no global. Non fu un black bloch a dirlo e nemmeno un teleutente addestrato. La televisione non fa sognare, imprigiona in un incubo fittizio per allontanare da ogni realta’. La televisione e’ la malattia e il teleutente la sua morte.
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Padre Maria Turoldo
*Canta un uomo ad Harlem*
*“Uomini, siate pietosi*
*lasciate che il sole sorga*
*su tutta la citta’.*
*Un negro canta ad Harlem:*
*“C’e’ un’ora per la terra*
*ed e’ l’alba*
*d’essere in sovrumana pace*
*e un’altra ora v’e’ per l’amore*
*quando la luna ride*
*in sfavillio di diamanti, per i poveri,*
*sul mare*
*Allora gettate via i coltelli*
*riprendete fra le mani*
*il cuore grande*
*di quando eravate fanciulli”*
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Neruda
*Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni*
*giorno gli stessi percorsi,*
*chi non cambia la marcia,*
*chi non rischia e cambia colore dei vestiti,*
*chi non parla a chi non conosce.*
*Muore lentamente chi evita una passione,*
*chi preferisce il nero su bianco*
*e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,*
*proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che*
*fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore*
*davanti all’errore e ai sentimenti.*
*Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,*
*chi e’ infelice sul lavoro,*
*chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,*
*chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai*
*consigli sensati.*
*Lentamente muore chi non viaggia,*
*chi non legge,*
*chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.*
*Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia*
*aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o*
*della pioggia incessante.*
*Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,*
*chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non*
*risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.*
*Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere*
*vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto*
*di respirare.*
*Soltanto l’ardente pazienza portera’ al raggiungimento di una*
*splendida felicita’.*
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Molto bello il nuovo settimanale di Micromega:
**“La primavera”. **
Di nuovo un etimo che riferisce al fuoco, al bagliore, a *Vesn*, dea del focolare domestico e della nuova stagione.
A leggere un giornale che unisce testa e cuore si prova un sentimento di pulizia, di rinnovamento, di forza. Si sente che, forse, l’inverno puo’ finire e il focolare puo’ essere rinnovato.
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Stralcio qua e la’:
Lidia Ravera:
“Ad applicare con puntiglio il dettato del Vangelo, si diventa, spiace dirlo, praticamente comunisti. Ama il prossimo tuo come te stesso, e’ un precetto rivoluzionario, altro che liberismo sfrenato, altro che iniquita’ fiscale, altro che chi se ne frega se due terzi del mondo muore di fame, altro che le Nostre Fulgide Eroiche Truppe in Irak a dare una mano a un assassinio su vasta scala…
Pera ha detto: “Il laicismo e il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono cosi’ i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia.”
Ma come si permette? Quali sono i costumi millenari? Quale carnevale ci propongono?
Il valore della vita e’ nello sforzo etico, quella decisione rinnovata ogni giorno di comportarsi nel modo migliore possibile, di cercare la giustizia, di praticare la democrazia, di astenersi dalla violenza e da ogni forma di soperchieria.. e il tutto senza l’aiuto di un babau super partes, da soli, maestri di se stessi, senza sconti eucaristici e senza menarla tanto. Ma l’ha letto Kant il filosofo Pera?
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(Sembra che Pera abbia chiesto una udienza a Papa Ratzinger. Sono tutti in fregola di udienza. Dopo il party di imprimatur dall’americano signore di tutte le guerre, B vuole anche lui l’udienza papale, imprimatur doppio, dal signore di tutte le paci. Si accodano Mastella, Fini, Casini e altri in ordine sparso. L’opposizione insorge perche’ questo e’ chiara propaganda elettorale con simonia di simboli sacri.
La Cdl spera che il Papa faccia loro quel miracolo che i sondaggi, anche taroccati, non consentono. Gia’ B sclera che se il papa riceve loro e’ perche’ gli altri sono ‘anticlericali’, dimentica il cattolicissimo Prodi, il cattolichetto Rutelli, la pia donna Rosy Bindi e altri in sparsa classifica di cattolicita’, comprendente la dichiarazione di fede di Bertinotti e l’invito della Santa Sede a D’Alema alla messa per Escriva’.
La pubblicizzazione della fede e’ come il frac che si indossa per le grandi occasioni e poi infeltrisce nell’armadio. Non si vive di solo frac.
“Spogliatevi dell’uomo vecchio- aveva detto S. Paolo- e delle sue azioni, e rivestitevi di nuovo per una piena conoscenza. Rivestitevi del signore Gesu’!”
Ma non e’ questo vestito che i signori onorevoli vanno cercando a Roma, quanto una raccomandazione, una bella foto da sfoggiare con gli elettori, ora che il pedigree e’ alquanto spelacchiato. Il Papa scodinzolante benedice tutti: apostati, divorziati, sposati con rito di Odino, massacratori di poveri Cristi, marxisti convertiti dell’ultima ora e neofascisti…In fondo anche la sua benedizione non e’ piu’ acqua santa ma santa politica benedetta.
Aveva appena finito di dire che non avrebbe interferito con la politica Italia, che ha rinnovato per qualche mese l’incarico al decrepito Ruini, il piu’ politicamente efferato di tutti i cardinali, e ora sembra ben lusingato di segnalare l’occhiuto Pera come il nuovo campione del cattolicesimo rampante.
A noi il soggetto piu’ che spirituale sembra spiritato, ma ognuno ha i suoi gusti. Se si associano alla sacra benedizione anche Calderoli e Borghezio potrei avere dei conati, ma mi tratterro’.
Difficile non pensare che la religione sia un’altra cosa.)
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“La primavera” di Micromega.
Paolo Flores d’Arcais, il mio preferito:
“L’Occidente della democrazia liberale e’ la prima civilta’ che abbia ragionato in termini universali, che abbia proclamato i diritti dell’uomo e del cittadino senza eccezioni. Non i ‘propri’ diritti, cioe’ la superiorita’ della propria particolarita’, il privilegio di chi condivide una determinata identita’, ma i diritti di qualsiasi uomo.
Perche’ ‘cittadino’.
La superiorita’ del proprio gruppo, della propria identita’, non ha nulla, ma proprio nulla, di occidentale… Nei propoli primitivi la parola ‘uomo’ coincide col nome della tribu’. Gli altri, potenziali nemici, sono i ‘non uomini’. La coppia amico/nemico, noi/loro viene dallo scimpanze’ ed e’ dura a morire ma e’ disumana secondo la teoria liberale.
Occidente vuol dire metamorfosi da suddito a cittadino, sovrano autonomo che non ubbidisce piu’ alla legge di un sacro, di un Dio o dei suoi fin troppo umano vicari in terra, ma che sovranamente da’ legge a se stesso. Auto-nomos.
Occidente vuol dire sovranità di tutti in quanto singolarmente dissidenti, almeno in potenza.
Questa e’ l’identita’ occidentale.
Nel momento, invece, in cui prevalessero le appartenenze, sarebbe minato il patto civile di cittadinanza (e la tolleranza reciproca e pervasiva che ne consegue).
I valori di autonomia e sovranita’ di ciascuno che definiscono l’Occidente, possono diventare davvero universali solo se ogni scelta religiosa o etico-politica si riconosce nella propria relativita’. Tutte, cristianesimi compresi.
La civilta’ occidentale e’, con buona pace di Benedetto XV, l’apoteosi del relativismo. Di un relativismo che non si ferma alle identita’ di gruppo, ma garantisce e privilegia quella di ogni singola, irripetibile, esistenza.
Di fronte al terrorismo e ai fondamentalismi, solo la laicita’ ci puo’ salvare.
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Riassumendo Travaglio:
“Bastava una riga, una sola di 281 pag. del programma dell’Unione, che dicesse: “Saranno abrogate tutte le leggi vergogna e ad personam approvate tra il 2001 e il 2006”, ma non c’e’. In compenso si parla di “rigorosa distinzione di funzioni tra magistratura giudicante e inquirente”, il che e’ la legge Castelli.
Il verbo ‘abrogare’ e’ riservato alle norme che alzano i limi di velocita’.
Non si da’ troppa importanza alla depenalizzazione del falso in bilancio, la riforma giudiziaria, le rogatorie, l’imposta di successione, l’immunita’ alle intercettazioni telefoniche, la Cirami, la Cirielli, la Pecorella, l’inappellabilita’ sulle assoluzioni, le plusvalenze esentasse, i salva-calcio, la legittima difesa allargata e cosi’ via?
Se non si e’ scritto che queste e altre porcate saranno rase al suolo nei primi 100 giorni come la stramaggioranza di noi si augura, vuol die che si pensa di conservarle?
Migliaia di giuristi, intellettuali, magistrati hanno firmato per chiedere: “Le cancellate o no quelle schifezze? E se no, perche’? Come pensate di ridare efficienza alla giustizia?
E la riforma Gasparri? E la liberazione della Rai dalla servitu’ sotto i partiti che dura da 40 anni? 281 pagine non ne parlano. Non dicono niente. Piu’ o meno le cose resteranno cosi’? Si affidera’ di nuovo alla volpe la tutela del pollaio?
Nemmeno un ritocchino all’immenso impero della pubblicita’ in mano a B?
Intanto la moglie di Fassino, Anna Serafini, organizza zuccherosi convegni con Gonfalonieri e auspica l’unione di Rai con Mediaset!? Non si vieta nemmeno al proprietario dell’impero mediatico di presentarsi alle elezioni!? E il conflitto di interessi?
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Io voto contro B. Ma potrei mai votare per questo programma?
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E i reati finanziari? Cosa intende fare Prodi contro i reati finanziari?
Nove grossi scandali bancari e nessuno ha fatto niente, 850.000 vittime bancarie, 45 miliardi di euro bruciati, e il governo ha attaccato i magistrati, e l’opposizione non ha fatto di meglio. Per cosa voteranno i risparmiatori truffati? Per un niente?
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Siamo talmente presi dagli stati di eccitazione e di depressione, dai sogni e dalle paure, da non vedere che il nostro compito non e’ l’immortalita’, ma il momento presente.
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*“Su! Su! gridava la Regina. Piu’ in fretta! Piu’ in fretta! – E*
*andavano con tale rapidita’ che alla fine sembrava volassero, sfiorando* *appena il suolo con i piedi, finche’‚ all’improvviso, proprio quando* *Alice si sentiva sfinita, si fermarono ed ella si trovo’ seduta per* *terra senza fiato e tutta stordita.*
*La Regina l’appoggio’ contro un albero e gentilmente le disse:*
*-Adesso puoi riposarti un poco-*
*Alice si guardo’ attorno sbalordita – Ma come… direi che in tutto* *questo tempo non ci siamo mai mosse di qui. Non c’e’ nulla di cambiato* *attorno a quest’albero!-*
*-Naturalmente- disse la Regina- Che cosa avresti voluto?-*
*-Ma nel nostro paese – fece Alice ancora un po’ ansimante -*
*generalmente si arriva in un altro luogo… dopo aver corso cosi’* *presto e per tanto tempo come abbiamo fatto noi-*
*-Dev’essere un paese molto pigro! – disse la Regina – Qui invece* *bisogna correre piu’ in fretta che si puo’, se si vuole restare nello* *stesso posto-*
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(Lewis Carrol)
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