MASADA n° 123, 13-5-2005

*Nella piu’ totale indifferenza*
*l’incoerenza*
*e’ virtu’.*
*La pagliacciata*
*giustificata.*
*Il reato*
*perdonato.*
*Il diritto*
*riformato.*
*E il popolo*
*risucchiato.*
(V)
….
IL FRANARE DELLA DEMOCRAZIA… DIRITTI-DOVERI E DIRITTI-POTERI
Di motivi per invalidare questo referendum cosi’ antidemocratico ce ne
sarebbero molti, ma dubito che le nostre proteste pur legittime ottengano
gli effetti sperati.
La crisi di credibilita’ della democrazia italiana non e’ riducibile al
solo
B. e rientra in una piu’ ampia crisi di credibilita’ di tutta la
democrazia occidentale.
Ci sono nella civilta’ fasi di progresso, noi oggi stiamo vivendo una fase
di inquietante regresso.
In USA abbiamo visto con sgomento una secondo tornata elettorale, che ha
mantenuto al potere Bush e che, anche piu’ della prima, e’ stata
contaminata da brogli premeditati e manipolazioni dolose, eppure la
legittimita’ dell’elezione di Bush non e’ stata scalfita, la sua immagine
non e’ stata inficiata e la maggioranza degli americani non ha maturato di
vivere in una democrazia decrescente, in una democrazia che declina. E se
non e’ riuscita a farsi un esame di coscienza dopo il Patrioct Act,
l’Afganistan,
l’Irak, Guantanamo, Abu Graib, le finte armi di distruzione di massa e le
confessioni della CIA, cio’ vuol dire che il senso democratico
statunitense
e’ ormai agli sgoccioli, e’ diventato un mostro, un OGM inquietante in
cui i
grandi principi liberali sono spariti, contaminati da pregiudizi
difensivi o
offensivi e da fattori irrazionali, dominati dal mercato delle armi sposato
alle chiese fondamentaliste, poteri che con la democrazia non hanno
niente a
che fare. Insomma, se le streghe di Salem son tornate, allora vuol dire che
la democrazia e’ morta.
L’Europa, dal canto suo, ha creato il cattivo esempio di un organismo
sovranazionale, in cui i popoli non sono parte in causa, i governi agiscono
in modo autoreferenziato, i rappresentanti degli stati si muovono
addirittura contro i bisogni e i diritti dei cittadini, e questi
bisogni e
questi diritti sono subordinati agli interessi di pochi potentati, che si
muovono su una scena planetaria, nemmeno europea, per difendere interessi
lucrosi privilegiati che confliggono con gli interessi e i bisogni di tutti.
La stessa Bolkestein o l’apertura agli OGM o l’accanimento sulle
privatizzazioni di beni e servizi sociali o l’assassinio dello stato
sociale
e dei diritti del lavoro appartengono a un ambito avventuristico di avida
pirateria che nulla ha a che fare con gli interessi degli Europei e il
loro
progresso.
Non accenniamo nemmeno al mercato, in cui i singoli sono ormai
quotidianamente calpestati e considerati merce a tutti gli effetti, un
mercato molto ben intenzionato a portare tutti a diventare una massa di non
aventi diritti, trattati come schiavi o merce. Se c’e’ un luogo dove
l’anima
e’ stata uccisa, questo e’ proprio il mercato neoliberista.
Che ora anche le Chiese entrino in questo trend di manipolazione,
intimidazione, coartazione, ovvero di bieca e affaristica gestione del
potere a tutto scapito della democrazia e della liberta’, era scontato,
visti i soggetti assurti ai vertici, ma non e’ stata affatto una mossa
opportuna o apprezzabile.
Insomma c’e’ una vera e propria congiura da piu’ parti per distruggere la
democrazia.
Ci mancava altro, in Italia, che vedere gli atteggiamenti nocivi di
Casini e
Pera che, invece di difendere le istituzioni, hanno concesso premialita’
per chi si astiene dall’esercizio democratico! Con questo si e’ completato
il quadro di ignominia e caduta di credibilita’ dei vertici.
Ci aggiungiamo gli atteggiamenti solipsistici e antidemocratici dei
partiti,
i quali, invece di tutelare i diritti costituzionali, hanno fatto tutto
quello che potevano per incrementarne la corruzione e la sfiducia. Si citi
il funesto invito all’astensione fatto anche dalla sinistra, dai DS, in
occasione di altri referendum, o la fiacca difesa degli istituti
democratici
e dei diritti civili, la colpevole assenza dai luoghi dove il popolo
protesta o manifesta, i tradimenti alle promesse di democrazia o
collegialita’, le collusioni sospette e repugnanti, le interferenze tra
interessi privati e doveri pubblici, la cedevolezza delle ideologie, la
pigrizia e l’inerzia, la stupidita’ anche, la fissita’ dei vertici, la
mancanza di ricambio…. Si ricordi il pessimo esempio mostrato
dall’opposizione
italiana ogni volta che ha rifiutato l’ascolto delle istanze popolari, ha
censurato i dissensi interni, ha perseguito con masochismo intenti
neoliberisti, premierati forti, collusioni indesiderabili, riforme
distruttive, attacchi alla Costituzione, ambigue visioni personali,
precarizzazioni, privatizzazioni e altre pesti bubboniche….Si ricordi il
profondo fastidio che la sinistra ha sempre manifestato verso i movimenti
popolari, i movimenti, i girotondi, i comitati… la cecita’ con cui ha
disconosciuto i grandi movimenti civili, e poi le censure, le
ambiguita’, i
silenzi, le complicita’…. come se l’interesse dei cittadini non solo
fosse un di piu’ ma addirittura un ostacolo ai privilegi di pochi,
possessori di un diritto esclusivo di capire e decidere per tutti, che non
vogliono essere ostacolati nella loro presunzione.
Mentre per i cittadini di uno stato democratico la cittadinanza e’ un
diritto-dovere, per la totalita’ dei politici la gestione dello stato
sembra
un diritto-potere, una specie di arbitrio solipsistico, che esclude le
interferenze dei cittadini e si dimentica che la sovranita’ risiede nel
popolo e che i politici ne sono solo i relatori e i delegati.
Mettiamoci poi anche un costume italiano che, specie in alcune parti del
Centro-Sud, e’ stato sempre quello di fregarsene della cura politica, un
atteggiamento astenico, disinteressato del bene comune, preda di
ignoranza o
rinunzia.
Aggiungiamoci l’inerzia di tanti giovani e di tanti vecchi,
rimbambiti entrambi dalla televisione o da attivita’ frivole e alieni dalla
cultura come dall’attivismo o dall’interesse civile.
Il risultato e’ quello che vediamo oggi: la corrosione della democrazia, il
suo declino.
Ci sembra piu’ che evidente che siamo in una grossa crisi di democrazia in
Occidente, in America, in Europa, in Italia. Mi sembra altrettanto evidente
che ai politici questo interessi poco o nulla.
Mazzini diceva che prima di fare l’Italia bisognava fare gli italiani, qui
prima di parlare di democrazia bisognerebbe educare le persone
all’esercizio
democratico, ma chi dovrebbe farlo se i partiti, gli amministratori, i
giornali… latitano o remano contro e spingono alla rinunzia?
Sul referendum, la peggiore delusione la ricevo dal mio sesso. Essendo
questa una legge ferocemente misogina, che dimostra un autentico disprezzo
per le donne, ed essendo le donne in numero superiore agli uomini, si
poteva
sperare in una generalizzata reazione femminile, per quel principio di
solidarieta’ che e’ sempre stato trasversale alle religioni o ai
partiti, c’e’
stato per la 194 ma oggi non c’e’ stato, come se con questa legge non
cadesse anche la 194, del resto anche i settimanali femminili sono quasi
tutti di azionisti di destra, tesi a dare alla donna un’informazione da
marketing di ciprie e rossetti o diete dimagranti, come fosse un oggetto da
mostrare e mai una mente per pensare.
…
Ora le speranze sono tre:
-che il popolo chieda, o che un nuovo governo faccia, un referendum, con un
quorum variabile e proporzionato ai trend elettorali. La regione toscana
per
esempio considera le percentuali di partecipazione alle politiche e le
riporta nei quorum regionali, se alla politiche ha partecipato il 30% di
elettori, questo diventa il quorum per i referendum regionali successivi.
Come si fa? Chiedere pero’ che il quorum sia modificato con un altro
referendum e’ a questo punto paradossale. Ma chi ci va a votare? E tuttavia
la democrazia in declino puo’ curarsi solo esercitando una democrazia
maggiore. Come un muscolo allentato si sana allenandolo, cosi’ l’esercizio
scarso di democrazia si sana con un aumento di esercizio democratico.
La Svizzera ha continuamente referendum, quasi settimanali, di vario
ordine,
nazionali, cantonali, locali… Il cittadino capisce l’importanza dei suoi
diritti-doveri e li esercita con convinzione. IN SVIZZERA NON ESISTE
QUORUM!
E ritengo questo un grande segno di civilta’ democratica. Infatti dare la
vittoria a chi si astiene e’ come pagare chi non lavora o promuovere chi
non
studia. Non esiste proprio che chi non fa, vinca. Non solo non e’
democratico ma e’ proprio umanamente inaccettabile. La democrazia deve
riguardare chi se la guadagna e deve premiare chi vi partecipa. Qui si sono
inventati una premialita’ per chi si astiene; si e’ mai sentito dire che
vince chi non c’e'?
Se il quorum fosse abolito, vincerebbe chi vota, non chi se infischia. E
non
ci sarebbero campagne infami antidemocratiche come quella astensionista, e,
se anche il numero legale fosse abolito in parlamento, i parlamentari
starebbero piu’ attenti a fare presenza effettiva e non a farsi i cavoli
loro, fregandosene di questo lavoro enormemente pagato e con benefici a
vita, che li tratta come nababbi anche quando sono nemici dello stato come
hanno bellamente provato Casini, Pera, D’Alema Giovanardi, Calderoli,
Castelli e altri personaggi consimili che della democrazia proprio se ne
sbattono.
Non possiamo tollerare che alte cariche chiedano ai cittadini di recedere
dai loro diritti costituzionali, perche’ cio’ significa portare una lesione
a quei diritti stessi e chi fa questo mostra di non tenere in alcun
conto la
democrazia. Sarebbe tollerabile un generale che incita i suoi soldati a
disertare? In guerra sarebbe passato per le armi per alto tradimento! Lo
sappiano i vari Casini, Ruini, Pera, Ratzinger e tutti i parroci italiani,
quale incalcolabile danno hanno fatto alla democrazia! E quale grave caduta
etica abbiano mostrato di fronte al paese intero! Altro che sbandierare il
tricolore, e’ qui che si misura l’amore per l’Italia, difendendone le
istituzioni fondamentali e in primo luogo la partecipazione democratica!
-la seconda speranza e’ che la magistratura emetta una serie di sentenze
invalidanti i vari punti intollerabili di questo referendum che fanno a
pugni con le altre leggi, essendo la legge 40 un corpo estraneo
inconciliabile nel contesto giuridico totale cosi’ da minacciarne la
compagine. Alcune sentenze gia’ ci sono e impugnano le dichiarazioni della
Corte Costituzionale fatte in occasione della legge 194, per es. quella per
cui la Corte, nel 1975, disse che “non esiste equivalenza fra il diritto
non
solo alla vita ma anche alla salute proprio di chi è già persona, come la
madre, e la salvaguardia dell’embrione che persona deve ancora diventare”.
Si veda la sentenza del 8 febbraio 1975, n. 27 che prevede l’aborto per la
difesa della salute psico-fisica della donna e altre.
- infine speriamo vivamente che la Corte Costituzionale riesamini la L.
40 e
ne indichi i motivi di incostituzionalita’ facendola cadere interamente o
spingendo ad emendarla in tempi brevi.
-speriamo anche che la Corte europea sia chiamata a dare il suo giudizio su
questa legge, che non solo e’ infame e nega diritti fondamentali della
persona ma e’ anche in contrasto col resto della legislazione europea sullo
stesso argomento. Mi auguro pertanto che ci siano delle denunce anche
presso
la Corte europea.
-poi sto ancora aspettando delle spiegazioni dai teologi cattolici, che
non costituiranno voce in capitolo per la giurisdizione, ma hanno l’obbligo
di chiarire la dottrina anche in conflitto col Papa, per i cattolici. Ci
dicano chiaramente se per fare un favore a Ruini Ratzinger ha cambiato la
dottrina sugli embrioni. Puo’ fare quello che vuole, ma almeno li battezzi,
per coerenza con se stesso! Se infatti e’ stato escluso dal clero che la
legge fosse compresa dai comuni mortali, non si capisce perche’ lo stesso
tema non deve essere sviscerato un po’ meglio dagli esperti della Chiesa,
sembrando la scelta attuale precipitosa, impositiva, e non armonizzata col
resto della dottrina cattolica. Anche qui gli attuali pronunciamenti
costituiscono un oggetto alieno impiantato senza considerazione alcuna
nella
dottrina precedente e non armonizzati con essa.
“Affermare che l’embrione sia una persona significa ridurre la vita umana a
un processo biochimico, la fusione del DNA dello spermatozoo e dell’ovulo.
Ma la persona e’ qualcosa di assai più complesso, nella cui formazione
entrano in gioco molti altri fattori, come anche la Chiesa riconosceva fino
alla metà dell’800, quando con San Tommaso d’Aquino sosteneva che per la
nascita di una persona occorreva la presenza dell’anima razionale, che non
subentrava prima del 40° giorno dopo la fecondazione” (Luca Coscioni).
Personalmente, come donna, come no global e come persona di sinistra, piu’
di cosi’, su internet o in via privata, per propagandare la partecipazione
al voto non potevo fare. Ho pensato anch’io, come tanti, che la sinistra
facesse poco e male, ripetendo sempre in modo smorto gli stessi slogan; un
vero attacco alla chiesa non e’ stato fatto, avrei voluto vedere almeno per
ogni chiesa, accanto ai perversi manifesti che invitavano al non voto,
qualche manifesto della sinistra che facesse da contr’altare; se proprio si
deve tornare alle ridicolaggini di Peppone e Don Camillo, qua Peppone
non si
e’ visto, una vera difesa alla democrazia nemmeno, e di una forte difesa
della donna proprio non si e’ parlato.
…
*Votiamo, Non votiamo.*
*O forse viviamo*
*come i rondoni*
*che dormono*
*in volo*
*guidati*
*dal nibbio?*
(V.)
…
Luca scrive: ‘POPOLO BUE’
Con le bassissime percentuali di votanti a questo referendum… il popolo
italiano… ancora una volta dimostra che in larga parte non ha voglia di
incidere nella formazione del proprio futuro… ma ha bisogno di qualcuno
che gli indichi la via…
Che poi la strada sia quella sbagliata… poco importa… non la si e’
scelta.. ma e’ stata indicata da un terzo… quindi la colpa e’ di
quest’ultimo… e mai la propria…
Anche l’avvento della dittatura fascista fece leva su questo… poi dopo
vent’anni di sofferenze e un bel po’ di guerre… un bel po’ di morti..
allora il popolo (quello pensante… che non componeva certo la
maggioranza)
si ribello’ in qualche modo…
Ora dopo 60 anni ci risiamo… il popolo e’ ridiventato bue (in effetti lo
ridivento’ quanto meno dal ’48 in poi) e ha vissuto fino ad ora a
cercare di
brucare l’erbetta attorno alle proprie zampe.. o… al massimo a quelle del
proprio vicino…
I pastori sono stati piu’ o meno dello stesso stampo da
60 anni a questa parte… mi chiedo se per riprendere un po’ di coscienza
dovremo arrivare ad una catastrofe come negli anni ’40 – ’45 o no …
Scuotetevi! Non c’e’ piu’ la possibilita’ di demandare ad altri le
decisioni! Dobbiamo essere noi stessi partecipi del nostro futuro e di
quello della Nazione e dell’Europa tutta (se non dell’intero globo). Non
vogliamo dover ripetere il proverbio: “Chi e’ causa del suo mal pianga se
stesso!”
…
*L’uomo e’ un essere educabile.*
*Ma anche diseducabile.*
*Pesante la differenza*
(V.)