
Il delirio di Giovanardi – In onore delle vittime innocenti – Uno Stato basato sul vizio – Solo il 2,9% dei parlamentari accetta la prova del capello – La dittatura continua
E in quel frastuono assordante in difesa di un crocefisso
si fece di colpo un inquietante silenzio
e quelli che prima si azzannavano
la chiesa, i politici, gli osservanti, i ricchi di opinione,
gli straricchi di culto, i democratici, i teodem, i progressisti, i nazionalisti, i tradizionalisti, gli amanti di arredi sacri, i difensori della fede…
ebbero improvvisamente molte cose da fare
e svanirono chi da una parte chi dall’altra
variamente affaccendati
Giaceva il morto solo
il crocefisso vivente.
Viviana
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Parafrasando Guccini “E voi politici ipocriti che a parole difendete la vita se c’è, come voi dite, un Dio nell’infinito guardatevi nel cuore, l’avete già tradito”.
Agi 63
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Restiamo impietriti alle parole ciniche e in malafede di Giovanardi: “Stefano Cucchi è morto perché anoressico, drogato e sieropositivo. Era in carcere perché era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perché era di 42 chili. La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c’è il fatto che in 5 giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così. La droga ha svolto un ruolo determinante, perchè è stata la causa della fragilità di Stefano, anoressico, tossicodipendente e soggetto a crisi di epilessia, secondo le sue dichiarazioni: ma proprio le sue patologie non dovevano e non potevano indurre i medici a prendere per oro colato le sue presunte volontà”.








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